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Abete balsamico Testa Pinaceae
Abete balsamico
Abies balsamea
Estratto per distillazione in corrente di vapore dall'ago e dai rametti giovani dell'Abies balsamea (L.) Mill. (abete balsamico del Canada, abete canadese), conifera della famiglia delle Pinacee diffusa nelle foreste boreali del Nord America settentrionale — dal Labrador al Minnesota, dal livello del mare fino a 1.700 m di quota. Il nome 'balsamico' deriva dalle vescicole resinose presenti sulla corteccia (blisters) che contengono un oleoresina chiara chiamata 'balsamo del Canada', impiegata storicamente nell'ottica come adesivo per lenti e coprivetrini. Il profilo fitochimico è dominato da monoterpeni: β-pinene (30-45%), α-pinene (10-20%), canfene e δ-3-carene, con limonene e bornile-acetato. L'abbondanza di pineni conferisce all'olio eccellenti proprietà antisettiche respiratorie, decongestionanti e toniche. In aromaterapia è impiegato come espettorante e decongestionante nelle affezioni invernali delle vie aeree, come tonico del sistema nervoso autonomo in caso di astenia e stanchezza cronica, e come purificante ambientale con aroma boscoso invernale. È particolarmente apprezzato nelle blend natalizie e nelle composizioni evocative delle foreste nordiche. Nota di testa-cuore fresca, resinosa e balsamica.
Abete bianco Testa/Cuore Pinaceae
Abete bianco
Abies alba
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi e dai rametti giovani di Abies alba Mill. (abete bianco, silver fir, Weisstanne), grande conifera della famiglia delle Pinacee diffusa nelle foreste montane dell'Europa centrale e meridionale — dalle Alpi ai Carpazi, dagli Appennini ai Pirenei — dove forma le caratteristiche foreste miste con il faggio nella fascia montana tra i 700 e i 1.800 m. E l'abete classico delle decorazioni natalizie in Europa centrale, con aghi piatti di colore verde brillante. Il profilo fitochimico e dominato da bornile-acetato (10-25%), alfa-pinene (15-30%), limonene (10-20%) e beta-pinene, con camfene e delta-3-carene. Il bornile-acetato e il componente chiave che conferisce la nota balsamica e la proprieta espettorante e broncorilassante tipica del genere Abies. L'abete bianco ha una firma balsamica piu fresca e pulita rispetto all'abete rosso (Picea abies), con meno componente cerosa e resinosa. In aromaterapia e impiegato come espettorante e decongestionante delle vie aeree, tonico del sistema nervoso in caso di stanchezza e convalescenza, analgesico muscolare leggero e purificante ambientale con profumo alpino. Nota di testa-cuore fresca, balsamica e boschiva.
Abete di Douglas Testa Pinaceae
Abete di Douglas
Pseudotsuga menziesii
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi e dai rametti di Pseudotsuga menziesii (Mirb.) Franco (abete di Douglas, douglas fir), grande conifera della famiglia delle Pinacee originaria della costa del Pacifico nordamericano — dalla British Columbia alla California — dove raggiunge altezze fino a 100 m, rendendolo uno degli alberi più alti del pianeta. Il nome onora il botanico scozzese David Douglas che lo introdusse in Europa nel 1827. Il profilo fitochimico è dominato da β-pinene (20-35%), α-pinene (20-30%), sabinene e limonene, con bornile-acetato e citronellale in tracce — che conferiscono una nota fresco-citrina insolita tra le conifere. In aromaterapia è impiegato come espettorante e tonico del sistema respiratorio, stimolante energetico del sistema nervoso in caso di astenia, analgesico muscolare leggero e purificante ambientale. Il profumo è percettivamente più fresco e agrumato rispetto al pino silvestre classico, con una qualità arborea pulita. Indicato nei protocolli di riequilibrio nervoso durante i cambi stagionali. Nota di testa fresca, resinosa e leggermente citrina.
Abete rosso Cuore Pinaceae
Abete rosso
Picea abies
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi freschi, dai rametti giovani e talvolta dalle gemme di Picea abies (L.) H.Karst. (abete rosso, picea, Norway spruce), grande conifera della famiglia delle Pinacee diffusa nelle foreste boreali e montane dell'Europa centrale e settentrionale — dalle Alpi alla Scandinavia, dai Carpazi agli Urali — dove forma le iconiche foreste di conifere nordeuropee. È il peccio classico delle foreste alpine italiane, la pianta dalla cui cassa armonica è ricavato il legno del violino (peccio di risonanza della Val di Fiemme). Il profilo fitochimico è dominato da bornile-acetato (5-20%), α-pinene (15-30%), β-pinene, camfene e δ-3-carene — con limonene e mircene come componenti minori. Il bornile-acetato è il responsabile principale della nota balsamica caratteristica dei profumi nordici di foresta. In aromaterapia è impiegato come espettorante e decongestionante delle vie respiratorie, tonico del sistema nervoso simpatico in caso di astenia e affaticamento, analgesico muscolare e purificante ambientale con profumo boscoso alpino. Nota di testa-cuore resinosa, fresca e balsamica.
Abete siberiano Testa Pinaceae
Abete siberiano
Abies sibirica
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi e dai rametti giovani dell'Abies sibirica Ledeb. (abete siberiano, pichta), conifera della famiglia delle Pinacee diffusa nelle immense foreste boreali della Russia (dalla Siberia occidentale fino agli Urali) e dell'Asia centrale settentrionale, dove costituisce foreste pure o miste con il pino silvestre e il larice nelle zone più continentali e fredde. L'abete siberiano è la fonte principale di olio essenziale di abete commercializzato in Russia e nei Paesi dell'ex Unione Sovietica, dove ha una lunga tradizione come rimedio popolare per le affezioni respiratorie. Il profilo fitochimico è dominato da bornile-acetato (30-45%), β-fellandreno, α-pinene e camfene, con l'acetato di bornile responsabile della nota caratteristica fresco-resinosa tipica delle abetaie siberiane. In aromaterapia è impiegato come espettorante, antisettico delle vie respiratorie, stimolante immunitario invernale, analgesico muscolare e purificante ambientale. Il profumo evoca le foreste di conifere del Nord con una nota balsamica pulita e intensa. Nota di testa-cuore fresca, resinosa e boscosa.
Acacia Cuore Fabaceae
Acacia
Vachellia farnesiana
L'Acacia (Acacia farnesiana) è un arbusto o alberello sempreverde della famiglia Fabaceae alto fino a 8 m, con tronco e rami spinosi e foglie bipennate. In primavera produce infiorescenze globose giallo-arancio dall'intenso profumo mielato, polveroso e vanigliato. La raccolta dei fiori per la produzione dell'assoluta avviene a mano. L'olio è di difficile reperimento puro al 100%: la quasi totalità del mercato offre prodotti ricostituiti chimicamente o diluiti, poiché i laboratori di estrazione tradizionale sono quasi scomparsi. Ha un profilo olfattivo caldo, opulento e persistente.
Achillea Cuore Asteraceae
Achillea
Achillea millefolium
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Achillea millefolium L. (achillea millefoglie, yarrow, millefeuglie), pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee diffusa in Europa, Asia e America settentrionale su prati, incolti e margini di strade. Il nome botanico onora Achille, che secondo Omero avrebbe usato questa pianta per fermare il sanguinamento dei soldati feriti a Troia. Le sue proprieta emostatiche sono documentate scientificamente: il beta-cariofillene e l'achilleina accelerano la coagulazione. Il profilo fitochimico varia enormemente tra popolazioni e chemotipi: il camazulene (blu intenso, antinfiammatorio potente, trasformato in camazulene dall'isomero proazulene durante la distillazione) puo essere assente (olio incolore) o dominante (olio azzurro-blu); 1,8-cineolo (20-40%) e camphor (10-20%) sono costanti. L'olio blu di achillea con camazulene e il piu ricercato per le proprieta antinfiammatorie cutanee e antiallergiche. In aromaterapia e impiegata come emostatica topica, antinfiammatoria (pelle, articolazioni), antiallergica, febbrifuga e regolatrice mestruale. Nota di cuore medicinale, verde-erbacea, leggermente camphorata.
Alloro Cuore Lauraceae
Alloro
Laurus nobilis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Laurus nobilis L. (alloro, lauro, bay laurel), albero sempreverde della famiglia delle Lauracee originario del Mediterraneo e dell'Asia Minore, pianta aromatica e medicinale fondamentale dell'antichita classica. L'alloro era la pianta sacra di Apollo nella mitologia greca, e la corona di alloro era il simbolo supremo di gloria e vittoria per i Romani — da cui deriva il termine 'laureato' o 'baccalaureato' (bacca di alloro). Il profilo fitochimico e dominato da 1,8-cineolo (25-50%), alfa-terpinile-acetato (15-25%), eugenolo (3-10%) e sabinene, con linalolo, metileugenolo e beta-cariofillene come componenti minori. La combinazione di cineolo, eugenolo e sabinene conferisce all'alloro un profilo antisettico, immunostimolante e analgesico molto ampio rispetto agli altri oli balsamici. Il metileugenolo e classificato come potenziale genotossico dall'EFSA a dosi elevate — uso topico max 1%. In aromaterapia l'alloro e impiegato come antisettico delle vie respiratorie e della pelle, immunostimolante di elezione nella prevenzione invernale, analgesico articolare e muscolare e tonico del sistema linfatico. Nota di cuore balsamica, speziata e leggermente eugenolata.
Amyris Base Rutaceae
Amyris
Amyris balsamifera
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Amyris balsamifera L., piccolo albero della famiglia delle Rutacee originario del Mar dei Caraibi e dell'America Centrale (Haiti, Cuba, Jamaica, Sud-Est degli Stati Uniti). E noto anche come 'sandalo dei Caraibi' o 'legno di tiglio caraibico', denominazioni commerciali improprie poiche non appartiene alla famiglia delle Santalacee come il vero sandalo. Il profilo fitochimico e dominato da sesquiterpeni alcoolici: valeriolo, 10-epi-γ-eudesmolo, α-eudesmolo ed elemolo — tutti responsabili dell'aroma caldo, boisé, leggermente muschiato e vagamente simile al sandalo. L'olio di amyris e un fissativo eccellente in profumeria (frena l'evaporazione delle note di testa) e un emolliente cutaneo di qualita. In aromaterapia e impiegato come calmante del sistema nervoso, come decongestionante delle vie respiratorie in uso blando, come cosmetico per pelli secche e mature. E molto meno pregiato del sandalo ma molto meno costoso — un'alternativa sostenibile nella formulazione. Nota di fondo calda, legnosa e muschiata.
Aneto Cuore Apiaceae
Aneto
Anethum graveolens
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi maturi o dalle foglie fresche di Anethum graveolens L. (aneto, dill, aneth), pianta erbacea annuale o biennale della famiglia delle Apiaceae originaria del Mediteraneo orientale e dell'Asia sudoccidentale, coltivata in tutto il mondo come erba aromatica culinaria (fondamentale nella cucina scandinava, russa e dell'Europa dell'Est) e come pianta medicinale. Il seme di aneto e uno dei protagonisti della cucina ashkenazita. Il profilo fitochimico varia tra pianta intera e semi: l'olio dai semi e dominato da carvone (30-50%) e limonene (25-35%); l'olio dalle foglie (dill weed oil) contiene piu alfa-fellandreno (20-35%) e meno carvone. Il carvone dell'aneto e il S-carvone (enantiomero levogiro) che ha proprieta carminative superiori all'R-carvone del carvi (enantiomero destrogiro), pur avendo lo stesso profilo molecolare. Il limonene contribuisce alle proprieta antiossidanti e gastroprotettive. In aromaterapia l'aneto e impiegato come carminativo dolce e galattogogo nel puerperio (tradizione mondiale), digestivo e spasmolitico intestinale, sedativo moderato e come componente aromatico nelle preparazioni pediatriche. Nota di testa fresca, erbacea-speziata, aneto e caratteristica.
Angelica (radice) Cuore/Base Apiaceae
Angelica (radice)
Angelica archangelica
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle radici essiccate di Angelica archangelica L. (angelica vera, angelica arcangelo), pianta erbacea biennale o perenne di breve durata della famiglia delle Apiaceae diffusa nelle zone umide e fresche dell'Europa settentrionale e dell'Asia, celebre nella fitoterapia tradizionale nordeuropea — la pianta era considerata sacra agli Arcangeli (di cui porta il nome) e usata come rimedio panaceico contro la peste e le malattie infettive nel Medioevo. Il profilo fitochimico e ricco in furanocumarine (angelicina, bergaptene, xantotossina) — responsabili della FORTE fotosensibilizzazione cutanea — monoterpeni (α e β-fellandreno), sesquiterpeni e lattoni terpenici. In aromaterapia e impiegato come tonico nervoso e adattogeno, stomachico amaro, espettorante, carminativo e antispasmodico. AVVERTENZA CRITICA: l'olio di radice di angelica e uno dei piu fotosensibilizzanti dell'intera aromaterapia; non esporre mai la cute trattata al sole o a raggi UV per almeno 12 ore. Nota di cuore-base calda, terrosa, mielosa e muschiata.
Anice stellato Cuore/Testa Schisandraceae
Anice stellato
Illicium verum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai frutti (stellette) essiccati di Illicium verum Hook.f. (anice stellato, badiane, star anise), piccolo albero sempreverde della famiglia delle Schisandraceae originario della Cina meridionale (Guangxi, Guangdong, Yunnan) e del Vietnam settentrionale, coltivato da millenni come spezia fondamentale nella medicina tradizionale cinese e nelle cucine asiatiche. L'anice stellato e notoriamente la principale fonte industriale di acido shikimico, la materia prima per la sintesi enzimatica dell'oseltamivir (Tamiflu), il farmaco antiinfluenzale di riferimento. Il profilo fitochimico e dominato da trans-anetolo (80-95%), il principale responsabile del caratteristico aroma anisato, con foeniculina, anisaldeide e limonene in tracce. Il trans-anetolo ha documentate proprieta estrogeniche (debole fitoestrogeno), antispasmodiche sulla muscolatura liscia gastrointestinale, carminative potenti e antinfiammatorie. Studi recenti documentano anche attivita antivirale diretta contro influenza A e B. In aromaterapia e impiegato come spasmolitico e carminativo digestivo potente, antitussivo e broncodilatatore dolce, secretolitico per le mucose respiratorie. Controindicato in gravidanza, bambini piccoli ed epilessia. Fotosensibilizzante a concentrazioni elevate. Nota di testa dolce, anisata e calda.
Anice verde Cuore/Testa Apiaceae
Anice verde
Pimpinella anisum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi maturi di Pimpinella anisum L. (anice verde, anice, anise), pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae originaria del Medio Oriente e del Mediterraneo orientale (Egitto, Grecia, Turchia), coltivata da millenni come spezia e rimedio medicinale in tutto il Mediterraneo. Gia Pitagora ne consigliava l'uso per prevenire l'epilessia, e Dioscoride lo usava come digestivo. Da non confondere con l'anice stellato (Illicium verum) di origine cinese, nonostante il profumo simile dovuto alla comune presenza di trans-anetolo. Il profilo fitochimico e dominato da trans-anetolo (80-95%), con pseudo-isoeugenolo (2-metilbutirato: 1-4%), dianetolo e anisaldeide. Il trans-anetolo ha proprieta estrogeniche (fitoestrogeno blando), antispasmodiche sull'intestino e sui bronchi, carminative e galattogoghe. In aromaterapia e impiegato come spasmolitico digestivo (meteorismo, coliche, sindrome dell'intestino irritabile), antitussivo e broncodilatatore, galattogogo nel puerperio. Controindicato in gravidanza, nei bambini piccoli, in epilessia e nelle patologie ormonali estrogeno-dipendenti. Nota di testa dolce, anisata e calda.
Arancio amaro Testa Rutaceae
Arancio amaro
Citrus aurantium varietà amara
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus × aurantium L. subsp. amara (arancio amaro, bigarade, Seville orange), agrume della famiglia delle Rutacee di probabile origine asiatica (ibrido pomelo × mandarino), coltivato in Spagna (Siviglia), Marocco, Italia meridionale e Tunisia principalmente per la produzione di marmellate, olio essenziale e acqua di fiori d'arancio. Da questo agrume si ricavano tre oli diversi: dalla buccia (arancio amaro bigarade), dai fiori (neroli) e dalle foglie (petit grain bigarade) — tre oli con profili fitochimici e proprietà radicalmente distinti. Il profilo fitochimico della buccia è dominato da d-limonene (85-95%), con octanal, decanale e mircene che conferiscono la nota più amara e complessa rispetto all'arancio dolce. In aromaterapia l'arancio amaro bigarade è impiegato come digestivo amaro e colagogo (stimola la secrezione biliare), carminativo, antiossidante, ansiolitico moderato e come aromatizzante in liquoristica tradizionale (Cointreau, Grand Marnier). Fotosensibilizzante se pressofrigido. Nota di testa agrumata, leggermente amara e più calda dell'arancio dolce.
Arancio dolce Testa Rutaceae
Arancio dolce
Citrus sinensis
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus sinensis (L.) Osbeck (arancio dolce, orange), agrume della famiglia delle Rutacee di origine asiatica (probabilmente ibrido tra pomelo e mandarino), coltivato in tutto il mondo temperato-caldo come frutto da tavola — Brasile, USA (Florida/California), Spagna, Italia, Egitto. È il frutto più prodotto al mondo e il suo olio essenziale è uno degli ingredienti aromatici più utilizzati in alimentazione, bevande, profumeria e aromaterapia per il costo contenuto e il profumo universalmente piacevole. Il profilo fitochimico è dominato da d-limonene (85-96%), con mircene, α-pinene, linalolo e octanal come componenti minori caratterizzanti della nota fruttata-floreale. In aromaterapia è il primo olio da considerare per l'infanzia e la terza età: ansiolitico dolcissimo, tonificante dell'umore, carminativo, digestivo, antisettico ambientale e immunostimolante blando. Studi clinici hanno documentato la riduzione dell'ansia pre-operatoria con diffusione di arancio dolce. Fotosensibilizzante se pressofrigido. Il distillato non è fotosensibilizzante. Nota di testa brillante, fruttata e gioiosa.
Artemisia Cuore/Testa Asteraceae
Artemisia
Artemisia vulgaris
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Artemisia herba-alba Asso (artemisia bianca, white wormwood, armoise blanche), pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee diffusa nelle zone aride e steppiche del Nordafrica (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia), del Medio Oriente e dell'Asia centrale. L'artemisia bianca e la piu diffusa del genere Artemisia nelle regioni arabe nordafricane, dove e usata come pianta medicinale tradizionale per le coliche, la febbre e come antiparassitario. Il profilo fitochimico e dominato da beta-tuione (25-50%) e crisantenile-acetato (10-20%), con canfora (10-20%), sabinene e 1,8-cineolo. Il beta-tuione e un chetone monoterpenico con proprieta neurotossiche e abortive a dosi eccessive — simile all'alfa-tuione dell'assenzio (Artemisia absinthium). L'artemisia bianca ha documentata attivita antiparassitaria (antielmintica, antiprotozoaria) e antivirale. Controindicata in gravidanza, epilessia e nei bambini. In aromaterapia e impiegata con grande cautela come antiparassitaria, antifungina, antispasmodica e in basse dosi come tonico digestivo. Nota di cuore-testa calda, canforata, aromatica e leggermente assenzio.
Asaro del Canada Base Aristolochiaceae
Asaro del Canada
Asarum canadense
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai rizomi di Asarum canadense L. (asaro del Canada, wild ginger, snakeroot), pianta rizomatosa perenne della famiglia delle Aristolochiacee originaria dei boschi decidui umidi dell'America settentrionale orientale (Canada, Stati Uniti orientali), dove e comune nel sottobosco di aceri e betulle. Nonostante il nome 'Canadian wild ginger', non ha relazione botanica con lo zenzero vero (Zingiber officinale). Il profilo fitochimico e dominato da methyleugenolo (30-50%), asarone (alfa e beta: 10-25%) e safrole (10-20%) — fenilpropanoidi con note genotossiche documentate. L'asarone beta e classificata come mutagenica dall'EFSA, e il safrolo e classificato come cancerogeno di gruppo 2B dall'IARC. L'uso in aromaterapia dell'asaro del Canada e quindi estremamente limitato e controverso: nelle tradizioni indigene nordamericane era impiegato come contraccettivo femminile, febbrifugo e per i dolori di pancia. In aromaterapia moderna il suo uso e sconsigliato per via della tossicita documentata dei componenti maggioritari. Nota caratteristica: pungente, speziata, simile a zenzero e pepe, con fondali legnosi.
Balsamo del Perù Base Fabaceae
Balsamo del Perù
Myroxylon balsamum var. pereirae
Ottenuto per estrazione diretta — senza solvente — dalla corteccia incisa di Myroxylon balsamum var. pereirae (Royle) Harms (balsamo del Perù, myroxylon), albero della famiglia delle Fabacee originario dell'America Centrale, principalmente del Salvador e dell'Honduras (il nome 'del Perù' è storico e fuorviante — la pianta non proviene dal Perù). La raccolta è effettuata per incisione della corteccia dopo bruciatura, in un processo che ricorda l'estrazione della gommalacca. Il profilo fitochimico è dominato da cinnamato di benzile (40-70%) e benzoato di benzile (15-30%), con vanillina, alcool benzilico e acido benzoico — una composizione ricca di esteri aromatici. Il balsamo del Perù è uno dei componenti allergenici standard nei test epicutanei dermatologici (INCI: Myroxylon pereirae), classificato come sensibilizzante frequente. In aromaterapia è usato come agente cicatrizzante, antisettico cutaneo e come fissativo profumiero di altissima qualità — il suo aroma vanigliato-balsamico è un pilastro delle famiglie olfattive orientali. Controindicato sui soggetti con allergie agli esteri benzoici. Nota di fondo calda, vanigliata e balsamica.
Balsamo del Tolu Base Fabaceae
Balsamo del Tolu
Myroxylon balsamum var. toluifera
Ottenuto dalla resina balsamica di Myroxylon balsamum (L.) Harms (balsamo del Tolu, tolu balsam), grande albero della famiglia delle Fabacee originario del Venezuela settentrionale (regione di Tolu, ora in Colombia), dove le incisioni praticate sulla corteccia fanno fuoriuscire una resina balsamica liquida di colore giallo-brunastro che solidifica all'aria. Il balsamo del Tolu era gia noto in Europa nel XVI secolo come rimedio per le affezioni respiratorie e come profumo esotico del Nuovo Mondo, importato dalle prime spedizioni spagnole. Il profilo fitochimico e dominato da benzoato di benzile (20-35%), cannamato di benzile (20-35%), benzile-alcool e acido benzoico — una combinazione di esteri benzoici e cinnamici con proprieta balsamiche, antisettiche e cicatrizzanti eccellenti. Il tolu ha un profumo caldo, vanigliato-cannella con note di fiori bianchi. Fa parte degli 'ingredienti IFRA sensitizzanti' per il rischio di allergia nei soggetti predisposti. In aromaterapia e impiegato come espettorante balsAmico, antisettico delle mucose bronchiali, cicatrizzante, antiallergico e come fissativo balsamico orientale in profumeria. Nota di fondo calda, balsamica, vanigliata e dolce.
Basilico Testa Lamiaceae
Basilico
Ocimum basilicum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Ocimum basilicum L. (basilico, sweet basil, basilic), pianta erbacea annuale della famiglia delle Lamiaceae originaria dell'Asia tropicale (India, Africa tropicale), coltivata in tutto il Mediterraneo, nel Sudest asiatico e in America come erba aromatica culinaria fondamentale. Il basilico presenta numerosi chemotipi geografici con profili chimici radicalmente diversi: CT europeo (estragolo/linalolo), CT asiatico-tropicale (metileugenolo dominante), CT cinnamato di metile (Africa orientale), CT alfa-terpineolo (Reunion). Il CT europeo e quello piu usato in aromaterapia, con estragolo (metilchavicolo: 40-70%) e linalolo (20-35%) come dominanti. L'estragolo e classificato dall'EFSA come potenziale genotossico a dosi elevate — uso interno sconsigliato a concentrazioni alte; uso topico diluito max 1% per adulti. Il linalolo ha proprieta ansiolitiche e antispasmodiche. In aromaterapia il basilico europeo e impiegato come spasmolitico per coliche e spasmi muscolari, antispasmodico per cefalea nervosa, antimigraine, digestivo e tonico nervoso. Nota di testa verde-erbacea, speziata e dolce.
Basilico sacro Cuore Lamiaceae
Basilico sacro
Ocimum tenuiflorum
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) dai fiori freschi di Acacia dealbata Link (acacia dealbata, mimosa d'argento) o di Acacia farnesiana (L.) Willd. (acacia odorosa, cassie), alberi della famiglia delle Fabacee — la prima originaria dell'Australia sudorientale e naturalizzata nel Mediterraneo, la seconda di origine tropicale americano-africana. L'assoluta di mimosa/acacia è uno degli ingredienti più preziosi della profumeria di Grasse, Nizza e del Var francese, dove la raccolta dei fiori ha luogo da gennaio a marzo. Il profilo fitochimico è complesso: β-ionone (floreale-violetto), anisaldeide, feniletanolo, geraniol, benzile-alcool, acido palmitico e fitolo — responsabili del profumo caldo, polveroso, mieloso e leggermente speziato caratteristico dell'acacia. Nella tradizione profumiera il profumo di acacia/mimosa è classificato nella famiglia olfattiva 'floreale polveroso' e apprezzato per la sua 'animalità' discreta. In aromaterapia (uso raro per il costo elevato) è impiegato come antidepressivo, afrodisiaco discreto e come tonico emotivo nelle pratiche di supporto psicologico. Nota di cuore floreale, polverosa, mielosa e leggermente speziata.
Bay St. Thomas Cuore Myrtaceae
Bay St. Thomas
Pimenta racemosa
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Pimenta racemosa (Mill.) J.W.Moore (bay rum tree, bay, West Indian bay), albero della famiglia delle Myrtacee originario delle Piccole Antille (Giamaica, Trinidad, Puerto Rico, Repubblica Dominicana), dove cresce nelle foreste pluviali montane. Il bay rum tree e alla base del tradizionale 'bay rum' delle Antille, un dopobarba/tonico capellare ottenuto per macerazione delle foglie nel rum. Da non confondere con l'alloro europeo (Laurus nobilis, bay laurel) con cui condivide il nome comune 'bay'. Il profilo fitochimico e dominato da eugenolo (40-60%), mircene (15-25%) e chavicolo (2-8%), con limonene, linalolo e para-cimene. L'elevata concentrazione di eugenolo conferisce al bay eccellenti proprieta analgesiche locali (blocco dei canali del sodio — stesso meccanismo dell'anestesia dentale), antibatteriche ad ampio spettro, antifungine e antiinfiammatorie. In aromaterapia e impiegato come analgesico muscolare e articolare, antisettico cutaneo potente, stimolante della crescita dei capelli, digestivo e come base per profumi speziati-legnosi. Causticamente irritante: max 0.5% topico. Nota di cuore calda, clove-like, speziata e robusta.
Benzoino Cuore Styracaceae
Benzoino
Styrax benzoin
Ottenuto per estrazione dalla resina di Styrax benzoin Dryand. (benzoino di Sumatra) o di Styrax tonkinensis (Pierre) Craib ex Hartwich (benzoino del Siam, benzoino di Tonkin), alberi della famiglia delle Stiracacee originari del Sudest asiatico tropicale (Sumatra, Laos, Vietnam, Cambogia). Le incisioni praticate sulla corteccia producono una resina lattiginosa che solidifica in grumi brunastri profumati. Il benzoino e una delle resine sacre piu antiche: usato come fumigante purificante in Asia e come ingrediente delle prime acque di Colonia europee. Il profilo fitochimico varia tra le due specie: il Siam e dominato da benzoato di cinnamile (60-70%) e acido benzoico (10-20%), con vanillina (1-2%); il Sumatra contiene principalmente benzoato di benzile (40-60%) e acido cinnamico (10-20%), con una minore concentrazione di vanillina. La vanillina del benzoino del Siam e responsabile della nota vanigliata caratteristica e distinguibile. In aromaterapia il benzoino e impiegato come balsamo cicatrizzante e antisettico delle mucose bronchiali e orali, antinfiammatorio cutaneo, sedativo del sistema nervoso con effetto consolante-riscaldante e come fissativo vanigliato in profumeria orientale e ambre. Nota di fondo calda, vanigliata, balsamica e avvolgente.
Bergamotto Testa Rutaceae
Bergamotto
Citrus bergamia
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus × bergamia Risso (bergamotto), agrume della famiglia delle Rutacee probabilmente ibrido tra arancio amaro e limetta, coltivato quasi esclusivamente nella Calabria jonica (provincia di Reggio Calabria), dove produce il 90% della produzione mondiale — una specificità territoriale e culturale irripetibile legata al microclima costiero ionico, al suolo e alle pratiche agricole tradizionali tramandate da secoli. Il bergamotto è l'ingrediente aromatico fondamentale del tè Earl Grey e la nota di testa iconicamente riconoscibile dei profumi Eau de Cologne e Chypre. Il profilo fitochimico è dominato da d-limonene (35-50%), linalile-acetato (15-35%) e linalolo (5-15%), con β-pinene e γ-terpinene; il bergaptene (5-metossipsoralene, una furanocumarina) è responsabile dell'intensa fotosensibilizzazione — l'olio FCF (bergapten-free) è debergaptato per l'uso sicuro sulla cute. In aromaterapia è l'ansiolitico e antidepressivo di elezione per il linalolo e il linalile-acetato, ad azione GABA-ergica documentata; tonico dell'umore nella depressione stagionale, antisettico cutaneo, digestivo e carminativo. Nota di testa brillante, floreale-agrumata e leggermente balsamica.
Betulla Base Betulaceae
Betulla
Betula alba
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia o dalle gemme di Betula pendula Roth (betulla bianca, silver birch) o di Betula lenta L. (betulla nera, cherry birch), alberi della famiglia delle Betulacee originari rispettivamente dell'Europa e dell'America settentrionale. I due oli hanno profili chimici radicalmente diversi: la betulla bianca (gemme) e ricca in betulina, alfa e beta-pinene, sabinene e germacrene-D; la betulla nera (corteccia) e dominata da salicilato di metile (98-99%) — la molecola dell'aspirina — con proprieta antinfiammatorie, analgesiche e drenanti potentissime ma anche alta tossicita per ingestione. In aromaterapia si usa la betulla nera con estrema cautela per uso topico diluito (max 0.5%) per le proprieta anti-reumatiche, analgesiche e di stimolazione del drenaggio renale; la betulla bianca e piu sicura e ha proprieta purificanti, diuretiche e tonico-cutanee. Controindicata in gravidanza, nei bambini, in caso di allergia all'aspirina e in chi assume anticoagulanti. Nota di testa fresca, medicinale, leggermente balsamica.
Betulla dolce Base/Cuore Betulaceae
Betulla dolce
Betula lenta
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia di Betula lenta L. (betulla dolce, betulla ciliegio, black birch), albero della famiglia delle Betulacee diffuso nelle foreste decidue del Nord America orientale (dal Canada meridionale agli Appalachi), dove cresce nei suoli ben drenati e ricchi di materia organica. La betulla dolce è botanicamente diversa dalla betulla europea (B. pendula) e produce un olio con composizione radicalmente diversa: il suo olio di corteccia contiene 95-99% di salicilato di metile — la stessa molecola abbondante nel wintergreen (Gaultheria procumbens). Il salicilato di metile è un FANS naturale topico con potente attività analgesica, antinfiammatoria e rubefaciente — la molecola attiva nelle creme sportive come Bengay e Tiger Balm. L'olio di betulla dolce è pertanto impiegato esclusivamente per via topica come analgesico muscolare e articolare, antireumatico, anticellulite e rubefaciente. Controindicato in gravidanza, bambini e soggetti sensibili all'aspirina. Da non confondere con l'olio di betulla europea (B. pendula), con composizione e usi completamente diversi. Nota di testa fenolica, mentolata e penetrante.
Cabreuva Base Fabaceae
Cabreuva
Myrocarpus fastigiatus
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Myrocarpus fastigiatus Allemão (cabreuva, cabreuva preta, bálsamo de cabreuva), grande albero della famiglia delle Fabacee originario delle foreste semidecidue subtropicali dell'America del Sud (Brasile meridionale, Argentina settentrionale, Paraguay, Uruguay), dove il legno rosso-brunastro è apprezzato per l'ebanisteria di pregio e la produzione di oleoresina balsamica profumata. Il nome tupi 'cabreuva' identifica tradizionalmente un gruppo di alberi con oleoresina profumata nella cultura indigena sudamericana. Il profilo fitochimico è dominato da nerolidolo (cis + trans: 50-80%), β-cariofillene e bisabololo — sesquiterpeni con attività antifungina, cicatrizzante e antinfiammatoria ben documentate in letteratura. Il nerolidolo è un sesquiterpenoide alcoolico con eccellente azione antifungina cutanea (candidosi, dermatofitosi) e proprietà di penetration enhancer che aumenta l'assorbimento transdermico di altri principi attivi applicati in associazione. In aromaterapia è impiegato come antifungino di prima scelta per le micosi cutanee, cicatrizzante per ferite croniche, antisettico e come fissativo legnoso-balsamico in profumeria di nicchia. Nota di cuore-fondo calda, balsamica e legnosa.
Cacao Base Malvaceae
Cacao
Theobroma cacao
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore o per estrazione con CO2 supercritica dalle fave fermentate ed essiccate di Theobroma cacao L. (cacao, albero del cacao), grande albero sempreverde della famiglia delle Malvacee (ex Sterculiacee) originario dell'America centrale e meridionale tropicale, coltivato oggi nella fascia equatoriale di Cote d'Ivoire, Ghana, Indonesia, Nigeria e Brasile. Il nome botanico Theobroma significa 'cibo degli dei' in greco, e la bevanda fermentata di cacao era effettivamente la bevanda rituale degli Aztechi e dei Maya riservata ai guerrieri e ai sacerdoti. Il profilo fitochimico dell'olio essenziale e dominato da 2,3,5,6-tetrametilpirazina, acetophenone, linalolo, acido acetico e numerosi esteri aromatici — la complessita molecolare del cacao comprende oltre 600 composti volatili. La teobromina (alcaloide) non si trova nell'olio essenziale distillato. In aromaterapia il profumo di cacao ha proprieta antidepressive, edonistiche e di stimolazione del senso di piacere legate al riconoscimento olfattivo-emotivo. Usato in profumeria gourmand e come base aromatica in prodotti cosmetici. Nota di cuore-fondo calda, dolce, cioccolatosa e voluttuosa.
Caffè Base Rubiaceae
Caffè
Coffea arabica
Ottenuto per estrazione con CO₂ supercritica o con solvente dai chicchi torrefatti di Coffea arabica L. o di Coffea canephora Pierre ex A.Froehner (caffè arabica o robusta), piante arbustive della famiglia delle Rubiacee originarie dell'Etiopia (C. arabica) e dell'Africa equatoriale occidentale (C. canephora), coltivate in tutti i Paesi della fascia tropicale tra i Tropici del Cancro e del Capricorno. Il processo di tostatura è fondamentale per lo sviluppo dell'aroma: i chicchi verdi contengono precursori che si trasformano attraverso le reazioni di Maillard e pirolisi termica in oltre 800 composti volatili identificati nella tazza. Il profilo fitochimico dell'assoluta è dominato da pirazine (2-metilpirazina, 2,5-dimetilpirazina), furfurali, metilpirroli e guaiacolo — le molecole che generano il caratteristico aroma toastato, fumoso e amaro del caffè. In profumeria è impiegato come nota gourmand di cuore-fondo di grande potere evocativo. In aromaterapia ha proprietà stimolanti del sistema nervoso, antiossidanti, analgesiche e vasocostrittive. Nota di cuore-fondo tostata, fumosa e intensamente evocativa.
Cajeput Cuore/Testa Myrtaceae
Cajeput
Melaleuca leucadendron
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rametti di Melaleuca cajuputi Powell (cajeput, punk tree, paperbark tea tree), albero della famiglia delle Myrtacee originario del Sudest asiatico (Indonesia, Malesia, Filippine, Australia settentrionale), dove cresce nelle zone di transizione tra foresta e savana, nelle zone paludose costiere e sui suoli poveri inondati stagionalmente. L'albero prende il nome dal malese 'kayu-puti' (legno bianco) per la caratteristica corteccia biancastra a fogli sottili. Il profilo fitochimico e dominato da 1,8-cineolo (55-70%) — identico chimicamente all'eucalipto ma con un diverso assortimento di componenti minori — con alfa-terpineolo, limonene e beta-pinene, e viridiflorolo come sesquiterpene ossigenato caratteristico. L'elevata concentrazione di 1,8-cineolo conferisce al cajeput eccellenti proprieta espettoranti, decongestionanti delle mucose nasali e bronchiali, antibatteriche delle vie respiratorie e analgesiche topiche. E usato tradizionalmente in tutta l'Asia del Sudest per le malattie respiratorie, i dolori articolari e le infezioni cutanee. In aromaterapia e impiegato come espettorante, antisettico, analgesico e purificante ambientale. Nota di testa fresca, medicinale ed eucaliptoide.
Camomilla comune Cuore Asteraceae
Camomilla comune
Matricaria chamomilla
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Anthemis mixta L. (camomilla mista, camomilla comune) o di Chamaemelum nobile (L.) All. (camomilla romana — ma vedi voce specifica), pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteracee diffusa nelle zone mediterranee sui terreni agricoli, ai bordi delle strade e dei campi. La 'camomilla comune' (Anthemis mixta) e meno conosciuta e studiata della camomilla romana (C. nobile) e della camomilla tedesca (Matricaria chamomilla). Il profilo fitochimico varia significativamente tra le specie del genere Anthemis: generalmente ricco in esteri monoterpenici (butile-angelicate, isobutile-angelicate), con ossidi terpenici e articolo-sessquiterpeni. Le proprieta sono analoghe ma piu blande delle camomille piu studiate: antinfiammatoria moderata, antispasmodica, sedativa leggera, carminativa e cicatrizzante cutanea. Le camomille comuni vengono frequentemente usate in erboristeria come tisane calmanti e digestive. In aromaterapia e impiegata come antinfiammatoria cutanea dolce, antispasmodica digestiva, sedativa delicata e come tonico per pelli sensibili e reattive. Nota di cuore dolce-erbacea, floreale di fieno e leggermente fruttata.
Camomilla romana Cuore Asteraceae
Camomilla romana
Chamaemelum nobile
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Chamaemelum nobile (L.) All. (camomilla romana, camomilla inglese, Roman chamomile), piccola pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee originaria dell'Europa occidentale, coltivata intensivamente in Francia (Maintenon, Thimerais), in Inghilterra e in Argentina. Va distinta dalla camomilla tedesca o comune (Matricaria chamomilla), con cui condivide alcune proprieta ma ha composizione radicalmente diversa. Il profilo fitochimico e dominato da angelicato di isobutile (20-35%), angelicato di 2-metilbutile (15-25%) e propionato di isobutile — esteri degli acidi angelico e metacrilico responsabili del profumo mela-fieno-dolce caratteristico della camomilla romana. Non contiene camazulene (assente il blu dell'olio) ne ossido di bisabololo a differenza della tedesca. In aromaterapia la camomilla romana e l'olio di elezione per l'ansia, l'insonnia e le nevrosi nei bambini (ottima tollerabilita) e negli adulti. Ha proprieta antispasmodiche viscerali superiori alla camomilla tedesca, antinfiammatorie moderate, antinausea e sedativo del SNC. Indicata anche per le coliche neonatali e il dentino. Nota di cuore dolce, floreale-fruttata, mela e fieno.
Campaca Cuore Magnoliaceae
Campaca
Magnolia champaca
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) dai fiori di Michelia champaca L. (campaca, champaca, joy perfume tree), grande albero sempreverde della famiglia delle Magnoliacee originario dell'India orientale e del Sudest asiatico (Bangladesh, Sri Lanka, Indonesia), coltivato in tutta l'Asia tropicale per i fiori arancio-dorati intensamente profumati, usati nelle offerte religiose Hindu e Buddhist. Il profumo della champaca e associato nella poesia e nella letteratura indiana all'estate, all'amore e alla devozione. L'assoluta di champaca e estremamente preziosa in profumeria di nicchia — Joy di Jean Patou contiene champaca, e Serge Lutens ha dedicato due profumi a questa specie. Il profilo fitochimico e dominato da metileugenolo (25-35%), indolo (5-15%), beta-ionone, linalolo e alcool feniletilico — una composizione che unisce il floreale orientale (iononi, linalolo) con l'indolico animale discreto. In profumeria crea note di 'warm floral' ineguagliabili. In aromaterapia e impiegata come afrodisiaca, antidepressiva di lusso, ansiolitica emotiva e come supporto alla meditazione e alla preghiera nelle tradizioni dell'Asia. Nota di cuore floreale, cremosa, orientale e leggermente indolica.
Canfora Testa Lauraceae
Canfora
Cinnamomum camphora
Estratto per distillazione in corrente di vapore e successiva sublimazione dal legno di Cinnamomum camphora (L.) J.Presl (canfora, albero della canfora, camphor tree), grande albero sempreverde della famiglia delle Lauracee originario dell'Asia orientale (Giappone meridionale, Cina meridionale, Taiwan), naturalizzato in molte regioni tropicali e subtropicali. L'albero della canfora e uno dei piu longevi conosciuti — esemplari millenari esistono in Giappone e Taiwan. La canfora grezza prodotta industrialmente e la base per la sintesi di numerosi farmaci (camsilato, terfenadina). Presenta diversi chemotipi: CT canfora (il classico, ricco in canfora 50-70%), CT cineolo (Madagsacar, ravintsara), CT linalolo (iary). Il CT canfora e dominato da canfora (50-70%), 1,8-cineolo (8-15%) e alfa-terpineolo. La canfora (un chetone biciciclico) ha proprieta stimolanti del sistema nervoso centrale a dosi terapeutiche, analgesiche topiche e rubefacenti, insettifughe, mucocinetica e decongestionante nasale. Controindicata in gravidanza, epilessia e bambini piccoli per il rischio convulsivante a dosi elevate. In aromaterapia e impiegata come analgesica muscolare topica, decongestionante nasale, stimolante circolatorio e repellente per insetti. Nota di testa fresca, penetrante e fortemente canforata.
Cannella Base Lauraceae
Cannella
Cinnamomum verum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia (Ceylon) o dalle foglie (Cassia, Cina) di Cinnamomum verum J.Presl (cannella di Ceylon, true cinnamon) e Cinnamomum cassia (L.) J.Presl (cassia, cannella cinese), alberi della famiglia delle Lauracee originari rispettivamente dello Sri Lanka e della Cina meridionale. I due oli hanno profili chimici diversi: la corteccia di Ceylon contiene aldeide cinnamica (60-80%) con eugenolo (4-10%), mentre la cassia cinese e dominata da aldeide cinnamica (80-95%) con meno eugenolo. L'aldeide cinnamica ha potente attivita antibatterica, antifungina e antivirale ad ampio spettro — attiva su MRSA, Candida albicans e virus influenzali — con azione insulino-mimetica documentata che migliora la sensibilita insulinica. L'olio di cannella e tra i piu caustici: max 0.1% topico per dermocausticita dei fenilpropanoidi. In aromaterapia e impiegato come antibatterico e antifungino potente, immunostimolante, tonico circolatorio riscaldante, afrodisiaco e digestivo. Controindicato in gravidanza e nei bambini. Nota di cuore calda, speziata, dolce-piccante e fortemente cannella.
Cannella foglie Cuore Lauraceae
Cannella foglie
Cinnamomum verum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie fresche di Cinnamomum verum J.Presl (sin. C. zeylanicum Blume, cannella di Ceylon), albero sempreverde della famiglia delle Lauracee originario dello Sri Lanka e del Kerala, la cui corteccia interna essiccata costituisce la cannella commerciale più pregiata al mondo. L'olio di foglie è chimicamente distinto dall'olio di corteccia: mentre la corteccia è dominata da trans-cinnamaldeide (60-80%), le foglie contengono prevalentemente eugenolo (70-90%) con minori quantità di eugenile-acetato e cinnamaldeide in tracce. L'eugenolo è il componente attivo dei chiodi di garofano, responsabile dell'effetto anestetico locale, antibatterico e antinfiammatorio ben documentato in odontoiatria e farmacologia — è la molecola usata nell'otturazione provvisoria dei denti. In aromaterapia l'olio di foglie è considerato più sicuro dell'olio di corteccia per uso topico poiché l'eugenolo causa meno reazioni allergiche rispetto alla cinnamaldeide; rimane tuttavia un dermocaustico che richiede diluizione accurata (max 0.5-1%). Impiegato come antibatterico potente, analgesico locale, stimolante circolatorio e afrodisiaco caldo. Controindicato in gravidanza. Nota di testa-cuore calda, chiodosa e intensamente speziata.
Cardamomo Cuore Zingiberaceae
Cardamomo
Elettaria cardamomum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi essiccati di Elettaria cardamomum (L.) Maton (cardamomo, green cardamom, elaichi), pianta rizomatosa perenne della famiglia delle Zingiberacee originaria delle foreste pluviali del Malabar (Kerala, Karnataka) nell'India sudoccidentale, oggi coltivata in Guatemala (primo produttore mondiale), Sri Lanka e Tanzania. Il cardamomo e la terza spezia piu costosa al mondo dopo lo zafferano e la vaniglia. Il profilo fitochimico e dominato da 1,8-cineolo (25-45%), alfa-terpinile-acetato (25-40%) e linalolo, con sabinene, beta-pinene e limonene. L'alfa-terpinile-acetato e il componente chiave dell'identita aromatica del cardamomo — la nota fresca-speziata-camphorata unica che lo distingue da tutte le altre spezie. La combinazione di cineolo e alfa-terpinile-acetato conferisce al cardamomo eccellenti proprieta digestive, carminative, espettoranti e tonico-nervine. In aromaterapia e impiegato come digestivo e carminativo di eleganza superiore (dispepsia, meteorismo, gastrite), antiemetico, espettorante moderato, afrodisiaco esotico e base per blend speziati orientali. Nota di cuore fresca, speziata, balsamica e cardamomica.
Carota (semi) Cuore Apiaceae
Carota (semi)
Daucus carota
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi maturi di Daucus carota L. (carota selvatica, wild carrot, Queen Anne's lace), pianta erbacea biennale della famiglia delle Apiaceae diffusa in Europa, Asia e Nordafrica nei terreni argillosi e nei margini erbosi, progenitrice selvatica della carota orticola. Da non confondere con l'olio ottenuto dalla radice di carota coltivata, con profilo chimico e proprieta completamente diverse. Il profilo fitochimico e dominato da carotolo (30-45%), daucene (25-35%) e beta-bisabolene, con geranio acetato e limonene. Il carotolo e un sesquiterpene alcoolico esclusivo del seme di Daucus carota — un marcatore di qualita e autenticita — con documentate proprieta epatoprotettive, diuretiche e diuretiche. Il daucene contribuisce alle proprieta tonico-venose e diuretiche. In aromaterapia l'olio di seme di carota e l'olio di elezione per il supporto epatico e renale (epatoprotettore, colagogo, diuretico), per il drenaggio linfatico, per la pelle grinzosa e matura (effetto rigenerante cutaneo documentato) e come regolatore ormonale. Nota di cuore calda, terraceo-dolce, radice e leggermente speziata.
Carvi Cuore Apiaceae
Carvi
Carum carvi
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai frutti (semi) maturi di Carum carvi L. (carvi, cumino dei prati, alcaravea, caraway), pianta erbacea biennale della famiglia delle Apiaceae originaria dell'Europa centrale e dell'Asia temperata, coltivata intensivamente in Europa settentrionale (Paesi Bassi, Finlandia, Polonia) e nel Medioriente come spezia per il pane, la cucina e come digestivo tradizionale. Il carvi e la spezia identitaria del pane tedesco 'Roggenbrot', dello schnaps 'aquavit' scandinavo e del kuemmelschnaps tedesco. Il profilo fitochimico e dominato da carvone (+: S-carvone: 50-65%) e limonene (25-40%), con alfa-fellandreno e beta-myrcene. Il carvone e un terpenoide chetonico con potenti proprieta carminative (rilassamento della muscolatura liscia intestinale), stimolante della motilita gastrica, antibatterico e antifungino documentate. L'olio di carvi e tra i piu efficaci carminativi naturali noti — superiore alla menta per la colonscopia senza sedazione secondo studi clinici. In aromaterapia e impiegato come carminativo potente, digestivo e spasmolitico intestinale, antimicrobico e come aromatizzante speziato. Nota di testa calda, speziata-erbacea e caratteristica.
Cassia Cuore Lauraceae
Cassia
Cinnamomum cassia
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia, dalle foglie o dai rami di Cinnamomum cassia (L.) J.Presl (cassia, cannella cinese, cannella di Saigon), albero sempreverde della famiglia delle Lauracee originario della Cina meridionale (Guangdong, Guangxi) e del Vietnam, dove è coltivato da oltre 4.000 anni come spezia e pianta medicinale. La cassia è spesso venduta come 'cannella' nel mercato europeo e nordamericano, pur essendo botanicamente diversa dalla cannella vera (Cinnamomum verum J.Presl, originaria dello Sri Lanka). Il profilo fitochimico è dominato da trans-cinnamaldeide (80-95%) — in percentuale ancora più alta che nella cannella di Ceylon — con eugenolo, benzaldeide e cinnamile-acetato. L'altissimo contenuto di cinnamaldeide rende la cassia più aggressiva sulla cute rispetto alla vera cannella: è una delle cause più frequenti di dermatite da contatto tra gli oli essenziali. In aromaterapia è impiegata come antibatterica potente, ipoglicemizzante (studi clinici su Cinnamomum cassia e controllo glicemico), digestiva, stimolante circolatoria e afrodisiaca. Usare sempre molto diluito. Nota di testa-cuore molto calda, speziata e dolce-pungente.
Cedro (frutto) Testa Rutaceae
Cedro (frutto)
Citrus medica
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto maturo di Citrus medica L. (cedro agrumario, cedro limone), agrume della famiglia delle Rutacee originario dell'India nord-orientale e dell'Asia meridionale — uno dei progenitori primari di tutti gli agrumi coltivati odierni, insieme al mandarino e al pomelo. Il cedro agrumario è noto per i frutti enormi (fino a 4 kg), con albedo spessissimo e pochissimo succo, coltivato tradizionalmente in Calabria (cedro di Calabria IGP), Corsica, Sicilia e Costa d'Amalfi per l'essenza, la scorza candita e come simbolo religioso ebraico (etrog per la festa di Sukkot). Il profilo fitochimico è dominato da d-limonene (65-80%), β-pinene (6-12%) e γ-terpinene, con linalolo e α-terpineolo come componenti minori caratterizzanti. Il profumo è più floreale e meno agrumato-amaro del limone classico, con una dolcezza e una complessità caratteristiche. In aromaterapia è impiegato come ansiolitico dolce, tonico dell'umore, carminativo e come componente di alta qualità nelle composizioni agrumato-floreali. Fotosensibilizzante se estratto per pressofrigido. Nota di testa luminosa, floreale-agrumata e dolce.
Cedro atlantico Base Pinaceae
Cedro atlantico
Cedrus atlantica
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Cedrus atlantica (Endl.) Carrière (cedro dell'Atlante, Atlas cedarwood), conifera sempreverde della famiglia delle Pinacee endemica dei rilievi dell'Atlante in Marocco e Algeria (1.300-2.200 m sul livello del mare), dove forma foreste relitte di grande importanza ecologica e paesaggistica nei parchi nazionali di Ifrane, Tazekka e Khénifra. La specie è classificata vulnerabile nell'areale naturale a causa della pressione del disboscamento, del pascolo eccessivo e del cambiamento climatico che riduce la copertura nevosa invernale; gran parte dell'olio commerciale proviene oggi da piantagioni marocchine certificate gestite in modo sostenibile. Il profilo fitochimico è dominato da β-himachalene (30-40%), α-himachalene (10-20%) e γ-himachalene, con himachalolo come principale sesquiterpenoide alcoolico — sesquiterpeni esclusivi del genere Cedrus con azione tonico-venosa, sedativa e antifungina ben documentata. In aromaterapia il cedro dell'Atlante è l'olio di elezione per il supporto del sistema venoso e linfatico (edemi, cellulite, gambe pesanti, varici), sedativo del sistema nervoso con effetto radicante e meditativo, antifungino per dermatofiti, repellente per insetti e come profumo legnoso-meditativo di grande persistenza. Nota di fondo calda, legnosa, secca e profondamente stabilizzante.
Cedro dell'Himalaya Base Pinaceae
Cedro dell'Himalaya
Cedrus deodara
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Cedrus deodara (Roxb. ex D.Don) G.Don (cedro dell'Himalaya, deodara, deodar cedar), grande conifera sempreverde della famiglia delle Pinacee originaria dell'Himalaya occidentale (Pakistan, India nord-occidentale, Afghanistan, Nepal occidentale), dove cresce tra i 1.500 e i 3.200 m di quota formando foreste maestose e profumate sulle pendici montane. Il nome sanscrito 'deodar' o 'devdar' significa 'albero degli dei' — riflettendo il profondo rispetto spirituale che le culture himalayane nutrono da millenni per questa specie monumentale. Il profilo fitochimico è dominato da sesquiterpeni: α-himachalene (10-20%), β-himachalene (30-45%), γ-himachalene e himachalolo — composti esclusivi del genere Cedrus, chimicamente distinti dai cedreni della Juniperus virginiana nordamericana. L'himachalolo ha proprietà sedative, antifungine e insettifughe documentate dalla letteratura farmacognostica indiana. In aromaterapia è impiegato come sedativo del sistema nervoso, tonico venoso e linfatico, antifungino cutaneo, insettifugo per tarme e come componente di pregio nelle fragranze legnose maschili di alta gamma. Nota di fondo calda, nobilmente boscosa e leggermente resinosa.
Cedro della Virginia Base Cupressaceae
Cedro della Virginia
Juniperus virginiana
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Juniperus virginiana L. (cedro della Virginia, cedro rosso orientale), conifera della famiglia delle Cupressacee ampiamente diffusa nell'America settentrionale orientale, dal Canada meridionale fino alla Florida. Nonostante il nome commerciale 'cedro', il cedro della Virginia appartiene al genere Juniperus (ginepro) e non a Cedrus — una delle molte classificazioni populari fuorvianti nel mercato degli oli essenziali. I suoi coni blu-grigi, ricchi in essenza, attirano i tordi migratori che ne diffondono i semi. Il profilo fitochimico è dominato da cedrolo (18-30%), α-cedrene (25-35%) e β-cedrene, con tujopsene — sesquiterpeni con azione insettifuga documentata (il cedro della Virginia è uno dei repellenti naturali per tarme e insetti più efficaci). In aromaterapia è impiegato come tonico venoso e linfatico, deodorante corporeo, repellente per insetti e tarme, sedativo leggero del sistema nervoso e astringente cutaneo. Il profumo caldo e secco lo rende un componente prezioso nelle fragranze maschili boisées e chyprées. Nota di fondo calda, secca, legnosa e leggermente fumosa.
Cedro giapponese Testa Cupressaceae
Cedro giapponese
Cryptomeria japonica
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Cryptomeria japonica (Thunb. ex L.f.) D.Don (cedro giapponese, sugi), grande conifera della famiglia delle Cupressacee (ex Taxodiacee) endemica del Giappone, dove è la specie forestale più coltivata e il simbolo nazionale del paesaggio montano — le piantagioni di sugi coprono il 12% del territorio giapponese. Il sugi è anche la causa principale della pollinosi primaverile giapponese (kafunshō), una delle allergie stagionali più severe e diffuse. Il profilo fitochimico del legno è dominato da sesquiterpeni: α-cedren-11-olo (elemol: 30-45%), β-eudesmolo, δ-cadinolo e β-cariofillene, con cedredanolo e cryptomeridiol caratteristici della specie. In aromaterapia è impiegato come tonico del sistema nervoso con effetto radicante-meditativo (simile al cedro dell'Atlante ma più mite), come insettifugo (repellente per zanzare e tarme), tonico venoso e come profumo di meditazione nelle tradizioni zen. Il profumo caldo e leggermente affumicato è associato all'estetica wabi-sabi giapponese. Nota di fondo legnosa, terrosa e quieta.
Chiodi di garofano Cuore Myrtaceae
Chiodi di garofano
Syzygium aromaticum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle gemme fiorali essiccate (chiodi) o dalle foglie o dal fusto del Syzygium aromaticum (L.) Merr. & L.M.Perry, albero sempreverde tropicale della famiglia delle Myrtaceae originario delle isole Maluku (Molucche, Indonesia) — le leggendarie Isole delle Spezie — oggi coltivato in Madagascar, Tanzania, Sri Lanka e Indonesia. Il profilo fitochimico delle gemme e dominato da eugenolo (72-90%), eugenolo acetato e β-cariofillene; le foglie hanno un contenuto di eugenolo ancora piu alto (90-95%). L'eugenolo e un fenolo con la piu documentata attivita anestetica locale (odontoiatria), antimicrobica ad ampio spettro, antinfiammatoria e antiossidante tra tutti i fenoli degli oli essenziali. Il chiodo di garofano e il piu potente dermocaustico tra gli oli essenziali: non va mai applicato puro (brucia la mucosa) e deve essere usato all'1% max per uso topico. Controindicato in gravidanza, allattamento e bambini sotto i 12 anni. Nota di testa forte, speziata e calda.
Cipresso Cuore Cupressaceae
Cipresso
Cupressus sempervirens
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti verdi (rami fogliacei, coni immaturi) di Cupressus sempervirens L. (cipresso comune, cipresso mediterraneo, Italian cypress), albero sempreverde della famiglia delle Cupressacee simbolo del paesaggio italiano e mediterraneo, originario dell'Asia Minore e diffuso nel Mediterraneo da millenni come alberatura funeraria, ornamentale e frangivento. Simbolo di immortalità e mediazione tra vivi e morti nelle tradizioni greche, romane ed etrusche. Il profilo fitochimico è dominato da α-pinene (40-60%), δ-3-carene (15-25%) e cedrol (5-15%), con camfene, limonene e cedrolo — sesquiterpeni e monoterpeni con documentata attività venotonotnica. Il δ-3-carene e il cedrol sono i componenti con maggiore affinità per il sistema venoso e linfatico. In aromaterapia il cipresso è l'olio di elezione per i problemi circolatori venosi — varici, gambe pesanti, emorroidi, edemi linfatici — come astringente e come deodorante naturale. Ha anche proprietà antispasmodiche per la tosse e proprietà di restrizione delle pori cutanei. Nota di cuore-testa resinosa, fresca e boscosa.
Cipresso blu Base Cupressaceae
Cipresso blu
Callitris intratropica
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Callitris intratropica R.T.Baker & H.G.Sm. (cipresso blu australiano, blue cypress), conifera della famiglia delle Cupressacee endemica dell'Australia settentrionale (Northern Territory, Queensland settentrionale), dove cresce nelle savane tropicali e nelle foreste aperte su terreni sabbiosi ben drenati. Il nome 'cipresso blu' deriva dal colore caratteristico dell'olio distillato, che assume una tonalità blu-indaco per la presenza di guaiazulene — un sesquiterpene azzurro prodotto dalla decomposizione pirolitica del guaiolo durante la distillazione, analogo al camazulene della camomilla comune. Il profilo fitochimico è dominato da guaiazulene (6-12%), γ-eudesmolo, β-eudesmolo e α-eudesmolo — sesquiterpeni alcoolici con documentata attività antinfiammatoria, cicatrizzante e antiossidante. In aromaterapia è impiegato come antinfiammatorio cutaneo di prima scelta per eczemi, psoriasi, rosacea e dermatiti irritative, come antiallergico, cicatrizzante e antiistaminico naturale. Il guaiazulene è responsabile anche delle documentate proprietà antibatteriche e antifungine cutanee. Il profumo è secco, legnoso e leggermente fumoso, con una complessità terraceo-resinosa unica tra le conifere australiane. Nota di cuore-base terrosa, resinosa e caratteristicamente azzurra.
Cisto Base Cistaceae
Cisto
Cistus ladanifer
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree di Cistus ladanifer L. (cisto ladanifero, cisto bianco, rock rose), arbusto sempreverde della famiglia delle Cistacee originario della penisola iberica e del Nordafrica, dove forma macchie dense nei terreni silicei poveri e assolati del Mediterraneo occidentale. Il ladano — la gommoresina secreta dai peli ghiandolari delle foglie e dei rami giovani — era già citato nell'Esodo biblico come ingrediente del ketoret, il profumo sacro del Tempio di Gerusalemme, e raccolto tradizionalmente pettinando il mantello delle capre che pascolavano tra i cespugli di cisto. Il profilo fitochimico è dominato da viridiflorolo (10-20%), camfene, α-pinene e β-pinene, con labdanolo, trans-pinocarveol e linalolo — sesquiterpeni e diterpeni caratteristici del genere Cistus. Il cisto ha un'attività antivirale documentata particolarmente interessante: estratti di C. ladanifer sono stati studiati per l'inibizione di virus influenzali e del rinovirus. In aromaterapia è impiegato come antivirale di elezione, antiinfiammatorio cutaneo, cicatrizzante eccellente, emostatico per ferite superficiali che sanguinano e come fissativo ambrato in profumeria alta. Nota di fondo resinosa, calda, terraceo-boisée e ambrata.
Citronella Testa Poaceae
Citronella
Cymbopogon nardus
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie fresche di Cymbopogon nardus (L.) Rendle (citronella di Ceylon) o di Cymbopogon winterianus Jowitt (citronella di Java), grandi graminacee perenni della famiglia delle Poacee coltivate nelle regioni tropicali umide dello Sri Lanka (Ceylon), dell'Indonesia (Java), della Cina e del Brasile. La citronella di Java ha generalmente concentrazioni piu elevate di citronellale e geraniolo rispetto alla Ceylon. Il profilo fitochimico della citronella di Java e dominato da citronellale (30-45%), geraniolo (20-30%) e citronellolo (10-20%), con limonene e gamma-terpinene. La citronella e il piu utilizzato repellente naturale per insetti (Aedes aegypti, Anopheles) al mondo, impiegato in formulazioni spray, candele e diffusori outdoor. Il citronellale e la molecola chiave del meccanismo repellente, che interferisce con i recettori olfattivi delle zanzare. In aromaterapia e impiegata come repellente per insetti, antibatterica e antifungina cutanea, tonico muscolare lieve e purificante ambientale. Fotosensibilizzante a concentrazioni elevate. Nota di testa fresca, limoncina-citronellata e caratteristica.
Clementina Testa Rutaceae
Clementina
Citrus clementina
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus × clementina Hort. ex Tanaka (clementina), ibrido agrumario della famiglia delle Rutacee ottenuto dall'incrocio tra il mandarino (Citrus reticulata) e l'arancio amaro (Citrus × aurantium), avvenuto presumibilmente alla fine dell'Ottocento nei giardini del reverendo Clément Rodier ad Oran, in Algeria. La clementina è uno degli agrumi più consumati nel Mediterraneo nei mesi invernali, ma il suo olio essenziale è meno diffuso del mandarino e dell'arancio dolce per ragioni di disponibilità e costi di estrazione. Il profilo fitochimico è dominato da d-limonene (85-95%), con γ-terpinene, β-miricene e α-pinene in tracce — una composizione molto simile all'arancio dolce ma con un profumo percettivamente più fruttato e meno floreale. In aromaterapia è impiegata come ansiolitico dolce, tonico dell'umore, carminativo e come profumo agrumato festivo-invernale. Particolarmente indicata per bambini e anziani per la sua delicatezza. Fotosensibilizzante (pressofrigido). Nota di testa luminosa, fruttata e dolce.
Combava Testa Rutaceae
Combava
Citrus hystrix
Estratto per pressione a freddo o distillazione dalla buccia e dalle foglie di Citrus hystrix DC. (combava, kaffir lime, lime mauriziano), agrume spinoso della famiglia delle Rutacee originario dell'Asia tropicale — probabilmente isole di Mauritius o Indonesia — ampiamente coltivato in Sudest Asiatico, dove le foglie a doppio lobo caratteristico sono un ingrediente imprescindibile della cucina tailandese, cambogiana e indonesiana. Il combava è identificabile a colpo d'occhio per la buccia fortemente verrucosa e le foglie 'doppie' con picciolo alato. Il profilo fitochimico della buccia è dominato da β-pinene (40-60%), limonene (15-25%) e sabinene, con citronellale in tracce; le foglie hanno invece citronellolo (60-80%) e linalolo — un profilo completamente diverso dalla buccia. In aromaterapia la buccia è usata come antisettico ambientale fresco, digestivo e carminativo, mentre le foglie sono impiegate per il profumo floreale-citrico intenso e come insettifugo. Il combava ha proprietà depurative del sangue e antistress documentate nella fitoterapia asiatica. Fotosensibilizzante (pressofrigido). Nota di testa-cuore agrumata, fresca e intensamente citrina.
Copaiba Base Fabaceae
Copaiba
Copaifera officinalis
Estratto per distillazione in corrente di vapore o per torchiatura dalla resina (balsamo di copaiba) di varie specie di Copaifera L. (copaiba), leguminose arboree della famiglia delle Fabacee diffuse nelle foreste tropicali del Sud America (Brasile, Venezuela, Colombia, Perù) e in Africa equatoriale occidentale. La resina di copaiba è raccolta perforando il tronco con un'ascia o un trapano artigianale — un'operazione sostenibile e non distruttiva che può ripetersi annualmente sullo stesso albero per molti decenni senza danneggiarlo. Il profilo fitochimico è dominato da sesquiterpeni: β-cariofillene (40-70%), α-umulene e in alcune specie copaeni e sesquiterpeni biciclici. L'altissima concentrazione di β-cariofillene conferisce alla copaiba un'eccezionale attività antinfiammatoria mediata dai recettori CB2 del sistema endocannabinoide — la copaiba è l'olio essenziale più ricco di β-cariofillene disponibile commercialmente, superando anche il pepe nero. In aromaterapia è impiegata come antinfiammatorio sistemico e cutaneo, cicatrizzante, antisettico delle mucose, analgesico e come supporto nelle malattie infiammatorie croniche (artrite, malattie intestinali). Nota di fondo balsamica, leggermente pepata e dolce.
Coriandolo Cuore Apiaceae
Coriandolo
Coriandrum sativum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai frutti (semi) maturi di Coriandrum sativum L. (coriandolo, coriander), pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae originaria del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente, coltivata da oltre 7.000 anni (semi trovati nella tomba di Tutankhamon). Il coriandolo ha un doppio utilizzo culinario radicalmente diverso: i semi essiccati sono dolci-speziati e usati in tutta Europa, mentre le foglie fresche (cilantro) hanno un profumo completamente opposto, amato in Asia e Americhe e detestato da circa il 14% della popolazione europea (predisposizione genetica legata al gene OR6A2). Il profilo fitochimico dell'olio dai semi e dominato da linalolo (60-80%) — il responsabile del profumo floreale-dolce — con camphorene, gamma-terpinene e beta-pinene. L'altissima concentrazione di linalolo conferisce al coriandolo eccellenti proprieta ansiolitiche, sedative, antibatteriche e antifungine. In aromaterapia e impiegato come ansiolitico e sedativo dolce, antisettico, digestivo e carminativo, spasmolitico e analgesico. Il linalolo dell'olio di coriandolo e il terzo piu usato dopo la lavanda e il petitgrain bigarade. Nota di cuore-testa fresca, floreale, dolce e speziata.
Coriandolo (foglie) Testa Apiaceae
Coriandolo (foglie)
Coriandrum sativum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie fresche di Coriandrum sativum L. (coriandolo, cilantro), pianta annuale della famiglia delle Apiaceae originaria del Medio Oriente e del Mediterraneo orientale, coltivata universalmente come erba aromatica in cucina. L'olio di foglie è chimicamente e aromaticamente molto diverso dall'olio di semi: mentre i semi sono dominati da linalolo floreale (60-80%), le foglie contengono principalmente aldeidi alifatiche come decanale, 2(E)-decenal e dodecanale — responsabili del controverso aroma 'saponaceo-bugoso' che una parte della popolazione percepisce come odore di cimice (dovuto a un polimorfismo genetico nel gene OR6A2). Il profilo fitochimico delle foglie include anche aldeide nonilica, terpineolo e linalolo in tracce. In aromaterapia l'olio di foglie è meno usato di quello di semi ma trova applicazione come digestivo e carminativo, antibatterico alimentare, antiossidante e come nota aromatica polarizzante in profumeria sperimentale (o si ama o si odia). Nota di testa verde-erbacea, aldeidica e polarizzante.
Cumino Cuore Apiaceae
Cumino
Cuminum cyminum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi maturi di Cuminum cyminum L. (cumino, cumin), pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae originaria del Mediterraneo orientale e dell'Asia centrale, coltivata da almeno 5.000 anni come spezia fondamentale nelle cucine del Medio Oriente, dell'India, del Nordafrica e dell'America Latina. Il cumino e la spezia piu citata nel Talmud e nel Vangelo di Matteo. Il profilo fitochimico e dominato da cuminale (25-45%) — un'aldeide aromatica responsabile dell'odore pungente e caratteristico — con gamma-terpinene (25-35%), para-cimene (10-25%) e beta-pinene. Il cuminale ha proprieta antibatteriche documentate contro Staphylococcus aureus e E. coli, antiossidanti e digestive (stimola la secrezione pancreatica ed enzimatica). L'olio di cumino e fortemente fotosensibilizzante e irritante cutaneo a concentrazioni elevate: uso topico max 0.2%. In aromaterapia e impiegato come digestivo potente e carminativo, stimolante della secrezione biliare e pancreatica, antibatterico e antiossidante. In profumeria e usato nelle note orientali, speziate e chypre. Nota di testa pungente, speziata, calda e molto caratteristica.
Curcuma Cuore Zingiberaceae
Curcuma
Curcuma longa
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai rizomi freschi o essiccati di Curcuma longa L. (curcuma, curry, zafferano delle Indie), pianta erbacea rizomatosa perenne della famiglia delle Zingiberacee originaria del subcontinente indiano (probabilmente India meridionale o Assam), coltivata in tutta la fascia tropicale umida per uso alimentare, cosmetico e medicinale. La curcumina — il pigmento giallo-arancio del rizoma — non è presente nell'olio essenziale distillato, il che significa che l'olio non ha le proprietà antitumorali studiate per la curcumina. Il profilo fitochimico dell'olio è dominato da ar-turmerone (40-55%), α-turmerone, β-turmerone e zingiberene — sesquiterpeni chetonici e idrocarburici responsabili dell'aroma intenso e speziato. I turmeroni hanno dimostrato in vitro un'interessante attività neuroprotettrice e neurogenica (stimolazione delle cellule staminali neurali) che ha attirato attenzione nella ricerca sul morbo di Alzheimer. In aromaterapia è impiegato come digestivo potente, antidolorifico articolare, stimolante epatico e come note speziata esotica. Nota di cuore calda, speziata e terrosa.
Curcuma zedoaria Testa/Cuore Zingiberaceae
Curcuma zedoaria
Curcuma zedoaria
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai rizomi essiccati di Curcuma zedoaria (Christm.) Roscoe (curcuma zedoaria, zedoaria, zenzero bianco), pianta rizomatosa perenne della famiglia delle Zingiberacee originaria dell'India nord-orientale (Assam, Bengal) e dell'Indonesia, coltivata in Cina, Java e Madagascar. La zedoaria ha una storia medicinale millenaria in Ayurveda (curcuma zedoaria = kachura) e nella medicina tradizionale cinese, dove è classificata come rimedio per la stagnazione del qi e del sangue. Il profilo fitochimico è dominato da curzerenone (25-45%), curzerene e furanodienoide — sesquiterpeni con funzione furanonica responsabili di un'azione antinfiammatoria e gastroprotettiva documentata. I sesquiterpeni furanodienoidi hanno anche mostrato in vitro interessante attività antitumorale nei modelli cellulari di cancro al colon. In aromaterapia è impiegata come digestivo e stomachico potente (dispepsia, gastriti), antinfiammatoria viscerale, antidolorifica e come componente di blend esotici speziati. Il profumo è simile allo zenzero ma più camphorato e meno pungente. Nota di cuore calda, speziata e terraceo-resinosa.
Dragoncello Cuore Asteraceae
Dragoncello
Artemisia dracunculus
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Artemisia dracunculus L. (estragone, dragoncello, tarragon), pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee originaria delle steppe dell'Asia centrale (Mongolia, Siberia meridionale), naturalizzata in Europa e coltivata come erba aromatica da cucina in Francia, Italia e Paesi mediterranei. L'estragone francese (estragon) e indispensabile nella cucina classica francese — sauce bearnaise, salsa tartara, fines herbes. Il profilo fitochimico e dominato da trans-anetolo (50-70%), estragolo (metilchavicolo: 20-40%) e limonene. L'estragolo e classificato dall'EFSA come potenziale cancerogeno genotossico a dosi elevate (stessa categoria del metileugenolo) — uso interno fortemente sconsigliato nelle formulazioni concentrate. In aromaterapia si usa con cautela: le proprieta antispasmodiche sull'apparato digerente e sul sistema muscolare liscio sono eccellenti, ma le dosi devono rimanere molto basse. Impiegato come spasmolitico per coliche, singhiozzo, spasmi muscolari involontari e come analgesico per il dolore neuropatico. Nota di testa dolce, anisata e leggermente erbacea.
Elemi Cuore/Testa Burseraceae
Elemi
Canarium luzonicum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalla resina di Canarium luzonicum (Blume) A.Gray (elemi delle Filippine, Manila elemi), albero della famiglia delle Burseracee endemico delle foreste umide delle Filippine centrali e meridionali. L'elemi e una resina balsamica morbida e fresca, diversa dalle resine dure come la mirra o l'olibano, con un profumo che ricorda il limone, il finocchio e l'incenso insieme. Era gia conosciuto in Europa nel XVI secolo come ingrediente dei 'balsami dei quattro ladri' per le proprieta antisettiche e cicatrizzanti. Il profilo fitochimico e dominato da limonene (40-60%), alfa-fellandreno (15-20%) e terpinen-4-olo, con elemicina (5-8%) e beta-phellandrene come componenti caratteristici. L'elemicina e un fenilpropanoide con possibile attivita psicotropa a dosi elevate (simile alla mescalina). In aromaterapia l'elemi e impiegato come cicatrizzante per ferite croniche e pelli mature (la cosmetica dermo-riparativa lo include frequentemente), tonico del sistema nervoso con effetto 'radicante' simile all'incenso, espettorante e antisettico delicato. Nota di testa-cuore fresca, citrina-fennica-balsanica e leggermente speziata.
Elicriso Cuore Asteraceae
Elicriso
Helichrysum italicum (sin. H. angustifolium)
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Helichrysum italicum (Roth) G.Don (elicriso italiano, immortelle, curry plant), arbusto sempreverde della famiglia delle Asteracee endemico del Mediterraneo, diffuso sulle coste sabbiose e rocciose di Italia, Francia, Corsica e isole, Dalmazia. Il nome 'immortelle' (immortale) deriva dalla caratteristica dei fiori gialli di non appassire anche dopo la raccolta. L'elicriso italiano e l'unico produttore di italidioni — dichetoni biciciclici esclusivi di H. italicum — responsabili dell'eccezionale azione antiematoma, antiecchimotica e rigenerativa cutanea che rende questo olio unico. Il profilo fitochimico e dominato da nerile-acetato (25-45%), nerolo (5-15%), gamma-curcumene e beta-dion — con italidione alfa e beta (2-5%) come marcatori di qualita. La qualita dell'olio varia enormemente in base alla provenienza: la Corsica e la Sardegna producono gli oli piu ricchi di italidioni. In aromaterapia e l'olio di elezione per ecchimosi, ematomi, lividi, cicatrice ipercromica e per la rigenerazione tissutale post-chirurgica. Ha anche proprieta antiallergiche, antinfiammatorie, epatostimolanti e antinvecchiamento cutaneo. Nota di cuore calda, mielosa, speziata e leggermente erbacea.
Elicriso Madagascar Testa Asteraceae
Elicriso Madagascar
Helichrysum gymnocephalum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Helichrysum gymnocephalum (DC.) Humbert (elicriso del Madagascar, helichrysum gymnocephalum, rambiazina), arbusto della famiglia delle Asteraceae endemico del Madagascar, botanicamente e chimicamente distinto dall'elicriso italiano (H. italicum) con cui non deve essere confuso. L'elicriso del Madagascar cresce nelle regioni centrali dell'isola (altopiani merina) ed è coltivato localmente nell'ambito di filiere di sviluppo sostenibile che integrano la produzione di oli essenziali con la conservazione del patrimonio botanico malgascio. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (50-70%), con para-cimene, α-terpineolo e γ-terpinene come componenti minori — una composizione prevalentemente a monoterpeni ossigenati che lo differenzia nettamente dall'elicriso italiano (dominato da nerile-acetato e italidioni cicatrizzanti). Questa composizione lo avvicina funzionalmente alla ravensara e al ravintsara per le proprietà antivirali, espettoranti e immunostimolanti, mentre l'attività cicatrizzante-ecchimotica caratteristica dell'elicriso italiano è assente in questa specie. In aromaterapia è impiegato come antivirale e immunostimolante, espettorante delle vie respiratorie, antibatterico ad ampio spettro e supporto invernale. Nota di testa-cuore fresca, balsamica ed eucaliptoide.
Eucalipto Testa Myrtaceae
Eucalipto
Eucalyptus globulus
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie adulte di Eucalyptus globulus Labill. (eucalipto comune, blue gum), grande albero della famiglia delle Myrtacee endemico del Tasmania e del Victoria meridionale in Australia, ora coltivato in tutto il mondo temperato-caldo per la produzione di legname, carta, olio essenziale e rimboschimento. L'eucalipto è il decongestionante respiratorio naturale più conosciuto e usato al mondo — il suo profumo è sinonimo universale di 'naso che respira'. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (eucaliptolo, 60-85%), con α-pinene (10-15%), limonene e globulolo. Il 1,8-cineolo ha meccanismo d'azione documentato: attiva i canali del freddo TRPM8, inibisce i leucotrieni e la 5-lipossigenasi, fluidifica il muco bronchiale e ha attività antibatterica ad ampio spettro. In aromaterapia è l'espettorante e decongestionante di elezione per riniti, sinusiti, bronchiti e influenza. Ha anche proprietà antivirali, immunostimolanti e analgesiche. Controindicato nei bambini sotto i 3 anni (rischio apnea riflessa). Nota di testa molto fresca, balsamica e penetrante.
Eucalipto Dives Testa Myrtaceae
Eucalipto Dives
Eucalyptus dives
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Eucalyptus dives Schauer (eucalipto dives, broad-leaved peppermint), albero della famiglia delle Myrtacee endemico degli altopiani del Nuovo Galles del Sud e del Victoria in Australia orientale, dove cresce su suoli poveri e rocciosi tra i 600 e i 1.200 m di quota. L'eucalipto dives si distingue dagli altri eucalipti per il profilo chimico radicalmente diverso: invece del 1,8-cineolo dominante in E. globulus e E. radiata, contiene principalmente piperitone (40-60%) come componente chiave, con alfa-fellandreno (15-30%) e terpinen-4-olo. Il piperitone non espettora il muco come il cineolo, ma ne riduce attivamente la viscosita, rendendolo ideale nelle bronchiti con catarro denso e difficile da mobilizzare. Controindicato nei bambini sotto i 12 anni per neurotossicita dei chetoni a dosi elevate. In aromaterapia e l'eucalipto di elezione nelle bronchiti croniche, bronchiectasie, BPCO e situazioni con catarro persistente e viscosissimo. Studi italiani ne hanno documentato l'efficacia nelle mucoviscidosi. Nota di testa fresca, mentolata e medicinale.
Eucalipto Staigeriana Testa Myrtaceae
Eucalipto Staigeriana
Eucalyptus staigeriana
L'Eucalipto Staigeriana (Eucalyptus staigeriana), noto come Eucalipto Limonato per il suo profilo agrumato con note di limone e geranio, è la specie di eucalipto più delicata e adatta a un uso più ampio, incluso per pelli sensibili. Il suo olio è ricco di geraniale, neral e limonene con presenza di 1,8-cineolo, conferendogli un aroma fresco, dolce e citrico che lo distingue nettamente dalle altre specie. Grazie alla sua dolcezza e tollerabilità, è tra i pochi eucalipti indicati anche per bambini sopra i 3 anni (in dosi ridotte). È analgesico, antisettico e stimolante del sistema immunitario.
Eucalipto citriodora Testa Myrtaceae
Eucalipto citriodora
Corymbia citriodora
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Eucalyptus citriodora Hook. (eucalipto citriodora, lemon eucalyptus, syn. Corymbia citriodora), grande albero della famiglia delle Myrtacee originario del Queensland in Australia orientale, dove cresce nelle foreste aperte dei terreni poveri tropicali e subtropicali. Da non confondere con l'eucalipto comune (E. globulus) o con l'eucalipto radiata per le proprieta completamente diverse. Il profilo fitochimico e dominato da citronellale (60-80%) — il componente che conferisce la nota limoncina intensa — con citronellolo (5-15%) e isopulegolo (3-8%). L'eucalipto citriodora e il repellente naturale per insetti piu efficace dopo il DEET: il PMD (para-mentano-diol), derivato dall'isopulegolo per ciclizzazione, e il principio attivo del prodotto commerciale 'Citriodiol', riconosciuto dai CDC americani come repellente efficace contro Aedes aegypti (dengue, zika). In aromaterapia e impiegato come repellente potente e duraturo per zanzare e insetti tropicali, antifungino, antiinfiammatorio per dolori reumatici e come base limoncina fresca. Nota di testa forte, limoncina, citronellata e caratteristica.
Eucalipto radiata Testa Myrtaceae
Eucalipto radiata
Eucalyptus radiata
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie mature e dai ramoscelli dell'Eucalyptus radiata Sieber ex DC. (eucalipto a foglie strette), albero sempreverde della famiglia delle Myrtaceae originario delle regioni montuose del Victoria (Australia sudorientale), dove cresce tra i 600 e i 1.400 m. E considerato il piu versatile e bilanciato degli eucalipti per uso aromaterapico. Il profilo fitochimico e dominato da 1,8-cineolo (eucaliptolo, 60-75%) e α-terpineolo (10-15%), con una composizione piu ricca in terpeni ossigenati rispetto all'E. globulus — il che lo rende meno irritante, piu tollerato dalle pelli sensibili e adatto ai bambini (con cautela sopra i 3 anni). In aromaterapia e il rimedio di elezione per le affezioni virali delle vie respiratorie (influenza, raffreddore, bronchiti virali), per la profilassi antiinfettiva e come antivirale sistemico. Il confronto con i farmaci antivirali convenzionali (Tamiflu) e stato oggetto di ricerca. Antifungino, antibatterico e immunostimolante ad ampio spettro. Nota di testa fresca, balsamica e pulita.
Eucalipto smithii Testa Myrtaceae
Eucalipto smithii
Eucalyptus smithii
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie adulte di Eucalyptus smithii R.T.Baker (eucalipto di Smith, gully gum), grande albero della famiglia delle Myrtacee endemico degli altopiani umidi del Nuovo Galles del Sud e del Victoria in Australia, dove cresce nelle gole umide e lungo i corsi d'acqua in formazioni forestali dense. Prende il nome dal botanico australiano Richard Daniel Baker. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (70-85%) — tra le concentrazioni più alte in qualsiasi specie di Eucalyptus — con α-pinene, limonene e terpinen-4-olo. L'altissimo tenore di 1,8-cineolo rende l'E. smithii il più efficace espettorante e antisettico respiratorio tra gli eucalipti, con una dolcezza e una tollerabilità leggermente superiori all'E. globulus per le pelli sensibili. In aromaterapia è considerato il 'bambini-friendly' tra gli eucalipti (sopra i 3 anni), indicato per raffreddori, bronchiti, sinusiti e otiti. Proprietà immunostimolanti e antivirali ben documentate in letteratura. Nota di testa fortemente fresca, eucaliptoide e balsamica.
Fava tonka Base Fabaceae
Fava tonka
Dipteryx odorata
Ottenuta per estrazione dalla fava (seme essiccato e fermentato) di Dipteryx odorata (Aubl.) Willd. (tonka, cumaru), grande albero leguminoso della famiglia delle Fabacee originario dell'Amazzonia (Venezuela, Trinidad, Guyana, Brasile settentrionale), dove i semi caduti vengono raccolti e fermentati nelle radure delle foreste pluviali. Le fave tonka contengono cumarina (1-3%) in concentrazioni tra le piu elevate in natura — responsabile del caratteristico profumo di fieno appena tagliato, di mandorla, di vaniglia e di tabacco. La cumarina era vietata negli alimenti dalla FDA americana negli anni '50 per la tossicita epatica ai ratti, ma il divieto e stato rivisto: le soglie attuali EFSA sono 0.1 mg/kg/giorno. In profumeria la fava tonka e un fissativo pregiato nei profumi orientali, maschili e gourmand: Guerlain Jicky, Habanita, Dior Fahrenheit. L'olio essenziale e dominato da cumarina, alcool benzilico e benzaldeide. In aromaterapia e usato con cautela come ansiolitico e sedativo mite, afrodisiaco discreto e aromatizzante. Nota di fondo calda, vanigliato-mandorlata, fienosa e persistente.
Finocchio dolce Cuore Apiaceae
Finocchio dolce
Foeniculum vulgare
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi maturi di Foeniculum vulgare Mill. (finocchio dolce, fennel, common fennel), pianta erbacea perenne o biennale della famiglia delle Apiaceae diffusa in tutto il Mediterraneo e ora coltivata in India, Cina, Egitto e America. Il finocchio e una pianta medicinale fondamentale di tutte le tradizioni: Dioscoride la citava per le coliche infantili, e il suo olio essenziale e tra i piu usati in pediatria per il trattamento delle coliche gassose. Il profilo fitochimico e dominato da trans-anetolo (55-75%) — il componente dall'odore caratteristico di anice — con fenchone (8-20%), alfa-fellandreno e limonene. L'anetolo ha proprieta estrogeniche (fitoestrogeno), antispasmodiche sulla muscolatura liscia, galattogoge (stimola la produzione di latte) e carminative potenti. Il fenchone contribuisce alle proprieta digestive e all'azione amara-aromatica. Controindicato in gravidanza (estrogenico), epilessia e bambini piccoli (neurotossicita del fenchone a dosi elevate). In aromaterapia e impiegato come spasmolitico e carminativo digestivo, galattogogo, antitussivo e come aperitivo amaro. Nota di testa dolce, anisata e leggermente erbacea.
Finocchio marino Cuore Apiaceae
Finocchio marino
Crithmum maritimum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Eucalyptus dives Schauer (eucalipto dives, broad-leaved peppermint), albero della famiglia delle Myrtacee endemico degli altopiani del Nuovo Galles del Sud e del Victoria in Australia, dove cresce su suoli poveri e rocciosi tra i 600 e i 1.200 m. Il dives si distingue dagli altri eucalipti per il profilo fitochimico completamente diverso: invece del 1,8-cineolo dominante in E. globulus e E. radiata, l'E. dives contiene principalmente piperitone (40-60%) — un chetone monoterpenico con proprietà mucoregolanti eccellenti — con α-fellandreno (15-30%) e terpinen-4-olo. Il piperitone è il componente responsabile dell'azione mucoregolante (non solo espettorante ma che riduce la viscosità del muco) che rende l'E. dives indicato nelle bronchiti con muco viscosissimo e difficile da espettorare. Controindicato nei bambini sotto i 12 anni (il piperitone è neurotossico alle dosi elevate). In aromaterapia è l'eucalipto di elezione per le bronchiti croniche e le bronchiectasie, la BPCO e le situazioni con catarro persistente. Nota di testa fresca, mentolata e medicinale.
Fokienia Cuore Cupressaceae
Fokienia
Fokienia hodginsii
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Fokienia hodginsii (Dunn) A.Henry & H.H.Thomas (fokienia, Fujian cypress), conifera della famiglia delle Cupressacee endemica della Cina meridionale (Fujian, Sichuan, Yunnan, Guizhou) e del Vietnam settentrionale, dove cresce nelle foreste montane umide tra i 1.000 e i 2.200 m di quota. Fokienia è un genere monotipico — comprende un'unica specie vivente — classificato come vulnerabile dall'IUCN per la pressione del disboscamento selettivo del suo pregiato legno aromatico. Il profilo fitochimico è eccezionalmente ricco in sesquiterpeni alcoolici: fokienolo (30-50%), cubebol, nor-cubebol e α-curcumene — una composizione rara che si avvicina al profilo del sandalo ma con un carattere più secco e terroso. Il fokienolo ha dimostrato proprietà antiossidanti, antifungine e insettifughe. In aromaterapia è impiegato come sedativo dolce del sistema nervoso, tonico venoso e linfatico, repellente per insetti e tarme e come alternativa etica al sandalo nelle composizioni legnose di meditazione. Il profumo è caldo, secco e nobilmente ligneo, con una profondità quieta. Nota di fondo legnosa, cedrosa e meditativa.
Fragonia Testa Myrtaceae
Fragonia
Agonis fragrans
La Fragonia (Agonis fragrans) è un piccolo arbusto sempreverde australiano della famiglia Myrtaceae, alto circa 2,5 m, con foglie sottili lanceolate e fiori bianchi profumati. Scoperta accidentalmente nel 2005 da distillatori australiani alla ricerca di piante alternative al Tea Tree, la Fragonia ha rapidamente conquistato l'aromaterapia per la sua composizione chimica unica e bilanciata: 1,8-cineolo, α-pinene e linalolo in proporzioni quasi uguali. Questo equilibrio raro ne fa un olio spiccatamente armonico. È considerata un potente antisettico (paragonabile o superiore al Tea Tree) ma con un profilo olfattivo molto più gradevole, fresco e floreale-balsamico.
Frangipani Cuore Apocynaceae
Frangipani
Plumeria rubra
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) dai fiori di Plumeria rubra L. (frangipani, plumeria, pagoda tree, templetree), albero deciduo tropicale della famiglia delle Apocynacee originario dell'America centrale (Messico, Centro America) e delle Antille, oggi coltivato in tutte le regioni tropicali come ornamentale sacro nei cimiteri e nei templi buddisti e hindu. Il nome 'frangipani' deriva dal marchese Muzio Frangipani, nobile romano del XVI secolo che creo un profumo di guanti profumati con una fragranza che imitava quella di questa pianta. Le assolute di frangipani sono rare e costose; molte 'essenze di frangipani' in commercio sono ricostruzioni sintetiche. Il profilo fitochimico autentico include linalolo, benzile-alcool, metilbenzoato, farnesolo, nerolidolo e alfa-ionone — responsabili del profumo dolce-cremoso-floreale con note di vaniglia, gelsomino e noce di cocco caratteristiche. In profumeria il frangipani e classificato tra i 'tropical florals'. In aromaterapia e impiegato come antidepressivo, afrodisiaco dolce, ansiolitico e per la riduzione dello stress. Nota di cuore floreale, cremosa, esotica-tropicale e dolce.
Galanga Cuore Zingiberaceae
Galanga
Alpinia officinarum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai rizomi freschi o essiccati di Alpinia galanga (L.) Willd. (galanga maggiore) o di Alpinia officinarum Hance (galanga minore), piante rizomatose perenni della famiglia delle Zingiberacee originarie dell'Asia meridionale e orientale — Indonesia, Thailandia, Cina meridionale — dove i rizomi sono impiegati come spezia fondamentale nelle cucine tailandese, indonesiana e malese. La galanga è intimamente legata alla cucina del Sudest Asiatico (indispensabile nel Tom Kha Gai thailandese) e alla fitoterapia tradizionale ayurvedica e cinese. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (40-60%), α-pinene, β-pinene e camfene, con metil-cinamato e acetossicavicolo-acetato (caratteristico della galanga e responsabile delle proprietà antifungine). In aromaterapia è impiegata come digestivo e carminativo potente, antiemitico (contrasta la nausea), antinfiammatorio, antimicotico e come stimolante circolatorio. Ha anche proprietà adattogene e immunomodulanti documentate nella letteratura tradizionale cinese. Il profumo fresco e speziato è simile allo zenzero ma più eucaliptoide. Nota di testa-cuore fresca, speziata e leggermente canforata.
Galbano Cuore Apiaceae
Galbano
Ferula galbanifera
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalla gommoresina raccolta per incisione da Ferula galbaniflua Boiss. & Buhse (sin. F. gummosa Boiss.), grande pianta erbacea perenne della famiglia delle Apiaceae originaria dell'Iran settentrionale e del Medio Oriente. Il galbano e una delle sostanze aromatiche piu antiche documentate: e menzionato nell'Esodo biblico come componente dell'incenso sacro del Tempio di Gerusalemme. Il profilo fitochimico e molto peculiare: ricco in β-pinene (50-70%), α-pinene, δ-3-carene e cadinolo, con una nota verde-foliata del tutto caratteristica che deriva dal componente minore non terpenico pirrazinale. La nota verde-foliata del galbano e senza eguali nel mondo degli oli essenziali — piccole quantita sono capaci di dare 'vita' a qualsiasi accordo floreale. In aromaterapia e impiegato come cicatrizzante e antinfiammatorio per ferite e ulcere cutanee, come antiartritico, come espettorante mucoregolatore e come antispastico. In profumeria e un fixative e un verde di altissimo profilo. Nota di testa-cuore verde-foliata, balsamica e terrosa.
Gardenia Cuore Rubiaceae
Gardenia
Gardenia jasminoides
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) dai fiori di Gardenia jasminoides J.Ellis (gardenia, cape jasmine), arbusto sempreverde della famiglia delle Rubiacee originario della Cina meridionale e del Giappone, coltivato come pianta ornamentale nelle regioni a clima temperato-caldo. Il fiore bianco lattiginoso della gardenia e uno dei piu profumati nell'emisfero orientale, simbolo di amore puro in Cina e Giappone. Le assolute di gardenia sono rarissime e costose; la maggior parte dei profumi con nota di gardenia usa composizioni sintetiche che imitano il profilo naturale. Il profilo fitochimico autentico e dominato da linalolo, benzile-acetato, acetato di esile, metilbenzoato, indolo e para-cresolo — una struttura complessa floreale-lattea-indolica. L'indolo e il para-cresolo conferiscono alla gardenia le sue note animali discrete che la distinguono dal gelsomino puro. In profumeria le gardenia note sono presenti in moltissimi classici: Chanel No. 5, Joy di Patou. In aromaterapia e impiegata come antidepressiva, afrodisiaca delicata, ansiolitica e sedativa. Nota di cuore floreale, bianca, latte e leggermente indolica.
Gelsomino Cuore/Base Oleaceae
Gelsomino
Jasminum officinale
L'olio assoluto di gelsomino e ottenuto per enfleurage, macerazione a freddo o estrazione con solvente dai fiori appena raccolti del Jasminum grandiflorum L. (gelsomino spagnolo o di Spagna) o del Jasminum sambac (L.) Aiton (gelsomino d'Arabia), piante della famiglia delle Oleacee originarie rispettivamente dell'Himalaya nordoccidentale e dell'Asia meridionale. I fiori vengono raccolti solo di notte (quando il profumo e massimo) e processati immediatamente: la resa e bassissima (5-8 milioni di fiori per 1 kg di assoluto), il che rende il vero gelsomino uno degli ingredienti piu costosi della profumeria mondiale. Il profilo fitochimico e straordinariamente complesso: benzil-acetato (25%), linalolo, fitolo, indolo, cis-giasmone e jasmolattone. L'indolo in tracce contribuisce alla nota carnale e sensuale del profumo. In aromaterapia l'assoluto di gelsomino e il re degli oli antidepressivi e euforizzanti: documenta nel sistema limbico effetti positivi sull'umore paragonabili a quelli degli antidepressivi lievi. E anche afrodisiaco, uterotonico (da usare con cautela in gravidanza) e cicatrizzante cutaneo. Nota di cuore floreale-dolce e carnale.
Geranio Borbonico Cuore Geraniaceae
Geranio Borbonico
Pelargonium × asperum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Pelargonium × asperum Ehrh. ex Willd. (sin. P. graveolens L'Hér., geranio rosat, geranio borbon), ibrido aromatico della famiglia delle Geraniacee derivato da incroci tra specie sudafricane del Capo di Buona Speranza, coltivato principalmente a Réunion, Madagascar, Egitto, Marocco e Cina. Il geranio di Réunion (detto 'Bourbon') è considerato di qualità superiore per il profilo bilanciato e la finezza aromatica. Il profilo fitochimico è dominato da citronellolo (25-40%), geraniolo (15-25%) e formiato di citronellile, con linalolo, isomenton e 6,9-guaiadiene come componenti minori. Il citronellolo e il geraniolo conferiscono le proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali; il formiato di citronellile contribuisce alla nota floreale-fruttata caratteristica del profumo. In aromaterapia è uno degli oli più versatili ed equilibranti: agisce sul sistema nervoso autonomo sia come tonico che come sedativo a seconda del contesto, è antifungino di elezione per la candidosi, regolatore ormonale nelle disfunzioni ginecologiche, cicatrizzante cutaneo di qualità e profumo floreale-rosaceo insostituibile in profumeria. Nota di cuore floreale, fresca e leggermente fruttata.
Ginepro Base Cupressaceae
Ginepro
Juniperus communis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle bacche (galbule) mature di Juniperus communis L. (ginepro comune), arbusto o piccolo albero dioico della famiglia delle Cupressacee con areale circumartico e boreale — dalla Scandinavia all'Himalaya, dal Canada alla Patagonia meridionale — la distribuzione geografica più vasta tra tutte le specie arboree del pianeta. Le bacche di ginepro sono l'ingrediente botanico fondamentale e identificativo del gin (dal francese 'genévrier', ginepro), oltre che dell'acquavite scandinava aquavit e di numerosi liquori europei. Il profilo fitochimico delle bacche è dominato da α-pinene (20-40%), sabinene (15-25%), mircene (10-20%) e terpinen-4-olo, con α-terpinene e p-cimene come componenti secondari di rilievo. Il terpinen-4-olo è il responsabile principale dell'azione diuretica (aumento della diuresi del 30% documentato) e antisettica urinaria del ginepro; l'α-pinene contribuisce alle proprietà antinfiammatorie e broncodilatatorie. In aromaterapia è impiegato come diuretico e antisettico delle vie urinarie (cistiti, uretrite, renella), tonico del sistema nervoso, analgesico articolare reumatico, depurativo e drenante linfatico. Controindicato nelle nefropatie gravi (può irritare i reni infiammati) e in gravidanza. Nota di testa-cuore fresca, resinosa e leggermente pepata.
Ginepro rosso Base Cupressaceae
Ginepro rosso
Juniperus oxycedrus
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rami di Agonis fragrans (Turcz.) Briq. (fragonia), arbusto della famiglia delle Myrtacee endemico dell'Australia occidentale (regione di Albany e della costa sud-occidentale), scoperto come olio aromaterapico solo negli anni 2000 e brevettato dall'azienda australiana Paperbark. La fragonia è uno degli oli australiani più giovani e promettenti, con un profilo bilanciato unico che la rende adatta a un'ampia gamma di applicazioni. Il profilo fitochimico è dominato da un equilibrio quasi geometrico tra tre classi terpeniche: monoterpeni (α-pinene, β-pinene: ~30%), ossidi terpenici (1,8-cineolo: ~30%) e alcoli monoterpenici (terpinen-4-olo, α-terpineolo: ~30%). Questo equilibrio raro è stato descritto come corrispondente alla proporzione aurea applicata alla chimica degli oli essenziali. In aromaterapia è impiegata come antiinfettiva e immunostimolante, analgesica e antinfiammatoria, ansiolitica e tonificante del sistema nervoso. Ha anche proprietà documentate contro biofilm batterici. Indicata per bambini sopra i 3 anni. Nota di testa-cuore fresca, arborea e polivalente.
Ginestra Cuore Fabaceae
Ginestra
Cytisus scoparius
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) dai fiori di Spartium junceum L. (ginestra comune, Spanish broom, ginestrone) o di Genista tinctoria L. (ginestrina dei tintori), arbusti della famiglia delle Fabacee diffusi sulle colline mediterranee assolate e sui terreni poveri e calcarei dell'Europa meridionale. La ginestra e uno dei fiori piu iconici del paesaggio italiano — celebre la lirica 'La Ginestra' di Giacomo Leopardi (1836). Le assolute di ginestra sono rarissime e costose, prodotte in piccole quantita in Provenza, in Spagna e in alcune aree italiane. Il profilo fitochimico e complesso: para-cresolo (muschiato), linalolo, benzile-alcool, geraniolo, anisaldeide e acido benzoico — responsabili del profumo dolce-mieloso-polveroso con note animali discrete. L'assoluta di ginestra ha un carattere 'animale' e polveroso che la rende preziosa nei profumi orientali e floreali altamente elaborati. In aromaterapia (uso limitato per il costo) e impiegata come antidepressiva, nervina, ansiolitica e come tonico emotivo nei periodi di blocco creativo o di inerzia psicologica. Nota di cuore dolce, mielosa, polverosa e leggermente animale.
Guaiaco Base Zygophyllaceae
Guaiaco
Bulnesia sarmientoi
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Bulnesia sarmienti Lorentz ex Griseb. (guaiaco paraguaiano, palo santo del Paraguay o 'guaiacwood'), albero della famiglia delle Zigofillacee diffuso nelle foreste aride del Gran Chaco (Argentina settentrionale, Paraguay, Bolivia). Non va confuso con il Guaiacum officinale L. (legno santo medicinale delle Antille) né con il Bursera graveolens (palo santo ecuadoriano), nonostante la sovrapposizione commerciale dei nomi. Il profilo fitochimico è dominato da sesquiterpeni alcoolici: guaiolo (cis-guaiolo, 70-80%) — un alcool sesquiterpenico che tende a cristallizzare a temperatura ambiente, rendendo l'olio spesso semisolido o pastoso a temperature inferiori ai 20°C. Il guaiolo è responsabile dell'azione cicatrizzante e antinfiammatoria documentata, e del caratteristico profumo legnoso-affumicato con sfumatura rosaceo-floreale unica nel mondo dei legni aromatici. In profumeria il legno di guaiaco è un ingrediente classico delle fragranze legnose e dei fougères maschili — presente nella composizione originale di molte icone del XX secolo. In aromaterapia è impiegato come astringente delle mucose, antireumatico topico e fissativo di alta qualità. Nota di fondo legnosa, affumicata e vagamente rosea.
Iary Testa Asteraceae
Iary
Psiadia altissima
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Ocotea cymosa (Nees) Mez (iary, ravensare odorante, havozo, ocotea), albero sempreverde della famiglia delle Lauracee endemico del Madagascar orientale, dove cresce nelle foreste pluviali di bassa e media quota delle regioni costiere orientali. L'iary è talvolta commercializzato come 'ravensare odorante' per via di una confusione consolidata nel commercio internazionale con la ravensara (Ravensara aromatica, Lauracee) — specie botanicamente distinta con profilo chimico radicalmente diverso. Il profilo fitochimico dell'iary è dominato da linalolo (65-85%), con α-terpineolo, geraniolo e β-ocimene come componenti minori — una composizione ad altissimo contenuto di linalolo analoga al legno di rosa (Aniba rosaeodora) e al legno di ho (Cinnamomum camphora var. linaloolifera). Il linalolo con le sue proprietà sedative, antibatteriche (attivo su MRSA), antifungine (Candida) e antiossidanti conferisce all'iary un profilo terapeutico di grande interesse come alternativa sostenibile ed economica al legno di rosa vulnerabile. In aromaterapia è impiegato come ansiolitico dolce, antibatterico cutaneo, antifungino e immunostimolante. Nota di testa-cuore floreale-legnosa e delicatamente rosea.
Incenso (olibano) Base/Cuore Burseraceae
Incenso (olibano)
Boswellia carterii
Estratto per distillazione in corrente di vapore o per estrazione della resina di Boswellia sacra Flueck. (incenso, olibano, frankincense), piccolo albero o arbusto della famiglia delle Burseracee originario della penisola arabica (Oman, Yemen, Somalia), dove cresce su terreni rocciosi calcarei aridi nelle zone costiere e interne. L'incenso e una delle resine sacre piu antiche dell'umanita: usato nei templi egizi, greci, romani, ebraici, cristiani e islamici da oltre 5.000 anni. Il profilo fitochimico della resina distillata e dominato da alfa-pinene (20-40%), limonene (15-25%) e octil-acetato (5-15%), con para-cimene, verbenone e timolo in tracce. La resina dell'incenso contiene acidi boswellici — sesquiterpeni non-volatili — con potente attivita antinfiammatoria (inibitori della 5-lipossigenasi) che non si ritrovano nell'olio distillato ma sono presenti negli estratti resinosi. In aromaterapia l'olio e impiegato come ansiolitico e meditativo profondo, immunomodulante, cicatrizzante cutaneo anti-invecchiamento, espettorante e come profumo rituale nelle tradizioni spirituali di tutto il mondo. Nota di cuore-fondo resinosa, balsamica, fresca e meditativa.
Incenso frereana Base Burseraceae
Incenso frereana
Boswellia frereana
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalla gommoresina di Boswellia frereana Birdw. (incenso frereana, maydi, yigaar), albero della famiglia delle Burseracee endemico delle regioni costiere e sub-costiere della Somalia settentrionale (Somaliland) e di Gibuti, dove cresce sulle scarpate calcaree aride. Il frereana è considerato da molti esperti la qualità più pregiata di incenso al mondo — la sua resina a forma di 'artigli' o stalattiti è usata tradizionalmente in Somalia come mastice da masticare e profumo di altissima qualità. Si distingue dagli altri boswellia per l'assenza di acidi boswellici (le molecole antinfiammatorie farmacologicamente più studiate negli altri incensi), ed è invece ricco in monoterpeni: α-pinene (65-75%), β-pinene e limonene. Questa composizione gli conferisce un profumo più fresco, arioso e quasi fruttato rispetto all'incenso sacra (B. sacra) o al carterii (B. carterii). In aromaterapia è impiegato come purificante ambientale, antisettico delle vie respiratorie, ansiolitico leggero e come profumo di meditazione. Nota di testa-cuore fresca, resinosa e ariosamente terrosa.
Iperico Base Hypericaceae
Iperico
Hypericum perforatum
Ottenuto per macerazione nell'olio vegetale (macerato oleoso) o per estrazione con solvente dai fiori e dalle gemme floreali di Hypericum perforatum L. (iperico, erba di San Giovanni, St. John's wort), pianta erbacea perenne della famiglia delle Hypericacee diffusa in Europa, Asia temperata e Nordafrica nei prati soleggiati, ai bordi delle strade e nelle radure boschive. L'olio essenziale distillato e raro (bassa resa); piu comune e il macerato oleoso rosso-rubino ricco in ipericina e iperflorina. Il profilo fitochimico del macerato comprende ipericina e pseudoipericina (naftodiantroni responsabili del colore rosso e dell'azione antidepressiva), iperflorina (floroglucinolo con meccanismo d'azione simile agli SSRI), quercetina e kaempferolo. L'olio essenziale distillato contiene principalmentein monoterpeni (alfa-pinene, limonene) e sesquiterpeni senza i naphtodiantroni. In aromaterapia il macerato oleoso e impiegato come antiinfiammatorio per scottature solari (con cautela per la fotosensibilizzazione), nevralgie del trigemino, sciatalgia e dolori nervosi. L'olio distillato ha proprieta piu blande. Controindicato in combinazione con farmaci antiretrovirali e antidepressivi (interazioni metaboliche CYP3A4). Nota di testa-cuore erbacea, resinosa e leggermente balsamica.
Iris Base Iridaceae
Iris
Iris florentina
L'olio essenziale di iris (meglio: burro o assoluto di iris, noto come 'orris butter') e ottenuto per distillazione in corrente di vapore o per estrazione dal rizoma polverizzato ed essiccato per 3-5 anni dell'Iris pallida Lam. o I. germanica L., piante della famiglia delle Iridacee coltivate a scopi profumieri principalmente in Toscana (Firenze, Valdichiana) e in Marocco. Il profrodotto commerciale e quasi sempre una cera o un burro solido — non un olio liquido — con resa estrattiva minima (0,1-0,3%) e costo tra i piu elevati in profumeria. Il profilo fitochimico e dominato da iridalidi sesquiterpenici (irone, trans-α-irone: 60-80%) e per tale motivo la vera nota violetta-polvere-cipriata che l'iris comunica e insostituibile: nessuna molecola di sintesi la replica fedelmente. In aromaterapia e usato come fissativo di pregio nelle miscele floreali e cipriate, come antisettico cutaneo delicato e come ingrediente in formulazioni per pelle matura. La nota olfattiva e pulviscolare, floreale-violetta, fredda ed elegantissima. Nota di cuore-base preziosa.
Issopo Cuore Lamiaceae
Issopo
Hyssopus officinalis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Hyssopus officinalis L. (issopo, hyssop), piccola pianta arbustiva perenne della famiglia delle Lamiaceae diffusa nelle zone asciutte e rocciose del Mediterraneo settentrionale e dell'Asia centrale, dove cresce su terreni calcarei soleggiati. L'issopo e citato 29 volte nella Bibbia (Salmo 51: 'purificami con l'issopo e saro puro'), ed e tuttora usato nella liturgia ebraica per la purificazione rituale. Nella medicina monastica medievale era uno dei rimedi principali per le malattie polmonari. Il profilo fitochimico e dominato da iso-pinocamphone (25-45%) e pinocamphone (20-35%) — chetoni monoterpenici biciclici con documentata neurotossicita convulsivante — con beta-pinene, limonene e germacrene-D. I pinocamphone sono i responsabili dell'azione spasmolitica bronchiale e delle proprieta anti-asmatiche dell'issopo, ma sono anche neurotossici a dosi elevate (convulsioni epilettiformi). In aromaterapia si usa con grande cautela: max 0.5% topico, controindicato in gravidanza, epilessia, bambini e anziani. Indicato per asma, bronchite spastica, tosse secca. Nota di cuore erbacea, lievemente mentolata e aromatica.
Kanuka Cuore Myrtaceae
Kanuka
Kunzea ericoides
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rametti di Kunzea ericoides (A.Rich.) Joy Thomps. (kanuka, New Zealand white tea tree), grande arbusto o albero della famiglia delle Myrtacee endemico della Nuova Zelanda, dove cresce a quote basse nelle foreste costiere e sulle colline, spesso in associazione con il manuka (Leptospermum scoparium). Il kanuka è spesso confuso con il manuka nella letteratura di aromaterapia e nel commercio, nonostante differiscano significativamente per composizione e proprietà: il manuka è ricco in flavesone, leptospermone e triketoni (alta attività antibatterica), mentre il kanuka ha un profilo più mite dominato da α-pinene (50-60%), β-pinene e limonene. Questa composizione più monoterpenica conferisce al kanuka eccellenti proprietà antiinfiammatorie, antireumatiche e analgesiche, con minore attività antibatterica rispetto al manuka. In aromaterapia è impiegato come antinfiammatorio articolare, analgesico muscolare, tonico del sistema nervoso e come espettorante leggero. È indicato per artrite, reumatismi e dolori muscolari cronici. Nota di testa-cuore fresca, resinosa e lievemente medicinale.
Katrafay Cuore Ptaeroxylaceae
Katrafay
Cedrelopsis grevei
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia di Cedrelopsis grevei Baill. (katrafay), albero endemico del Madagascar occidentale e meridionale della famiglia delle Ptaeroxylacee (o Rutacee secondo alcune classificazioni), che cresce nelle foreste secche decidue del versante sottoventoso dell'isola a quote tra 0 e 700 m. Il katrafay è uno degli oli più preziosi e meno conosciuti della farmacopea malgascia, dove viene utilizzato tradizionalmente come tonico muscolare e analgesico, specialmente per i dolori postparto, le artralgie e la stanchezza da sovraffaticamento. Il profilo fitochimico è dominato da sesquiterpeni ossidrilati e chetoni sesquiterpenici — in particolare δ-cadinolo, α-cadinolo e elemolo — con componenti minori di tipo guaiazulenico responsabili dell'attività antinfiammatoria documentata in letteratura farmacognostica. La composizione terpenica conferisce all'olio una marcata azione miorilassante, antiossidante e antiossidante che lo rende adatto al massaggio sportivo e al recupero muscolare post-allenamento. In aromaterapia europea è impiegato come analgesico muscolare e articolare, rivitalizzante circolatorio e come supporto nei protocolli di detossificazione cutanea. Nota di fondo calda, terrosa e leggermente muschiata con sfondo resinoso.
Kunzea Cuore Myrtaceae
Kunzea
Kunzea ambigua
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rametti di Kunzea ambigua (Sm.) Druce (kunzea, tick bush, white kunzea), arbusto della famiglia delle Myrtacee endemico dell'Australia orientale e della Tasmania, dove cresce su suoli sabbiosi poveri e rocciosi esposti al sole. La kunzea è stata oggetto di ricerca approfondita dall'Università della Tasmania, che ha documentato le sue eccezionali proprietà antinfiammatorie e analgesiche attraverso studi clinici controllati. Il profilo fitochimico è dominato da α-pinene (40-55%), 1,8-cineolo (15-25%) e globulolo, con viridiflorolo e ledolo come sesquiterpeni ossigenati caratteristici della specie. L'α-pinene in concentrazioni così elevate è ritenuto responsabile principale delle proprietà antinfiammatorie (inibitore della COX-2) e broncodilatatorie. Il viridiflorolo e il ledolo contribuiscono alle proprietà cicatrizzanti e immunomodulatrici. In aromaterapia è impiegata come antinfiammatoria articolare e muscolare di prima scelta (artrite reumatoide, fibromialgia, dolori cronici), espettorante e tonico respiratorio, cicatrizzante cutanea e immunostimolante. Studi clinici australiani ne hanno documentato l'efficacia per il dolore cronico. Nota di testa fresca, resinosa e leggermente medicinale.
Labdano Base Cistaceae
Labdano
Cistus ladanifer
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore o per estrazione con solvente (resina/oleoresina gommosa) da Cistus ladanifer L. (cisto ladanifero, ladanum, gum cistus), arbusto della famiglia delle Cistacee diffuso sulle garighe della penisola iberica e del Nordafrica. Il ladano e specificamente il nome della gommoresina secreta dai peli ghiandolari delle foglie e dei giovani rami di C. ladanifer — raccolta tradizionalmente pettinando le capre che pascolavano tra i cespugli di cisto, poiche la resina si appiccicava al loro mantello. Conosciuto fin dall'antichita egizia come ingrediente del kyphi (profumo sacro), citato nei testi assiri e nell'Esodo biblico. Il profilo fitochimico dell'olio distillato e dominato da alfa-pinene, beta-pinene, delta-3-carene e limonene, con labdanolo, trans-pinocarveol e viridiflorolo come componenti terpenici caratteristici. L'assoluta di ladano ha invece note cerose-ambrate piu complesse per la presenza di diterpeni labanolici. In aromaterapia e impiegato come antivirale, cicatrizzante, emostatico, tonico cutaneo e come fissativo ambrato di grande valore in profumeria. Nota di fondo resinosa, ambrata, calda e terraceo-boscosa.
Larice Cuore Pinaceae
Larice
Larix decidua
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi freschi e dai rametti giovani di Larix decidua Mill. (larice comune o europeo), l'unica conifera decidua della famiglia delle Pinacee diffusa sulle Alpi europee (2.000-3.000 m), sugli Appennini settentrionali e nei Carpazi. Il larice è una specie pioniera di grande importanza ecologica nelle foreste montane — colonizza i versanti dopo valanghe, incendi e disboscamenti, costituendo popolamenti puri luminosi con sottobosco ricco. In autunno le foglie aghiformi ingialliscono e cadono, fenomeno insolito tra le conifere. Il profilo fitochimico dell'olio essenziale è dominato da α-pinene (30-40%), β-pinene, limonene e bornile-acetato, con piccole quantità di δ-3-carene e terpenilene. In aromaterapia è impiegato come tonico dell'apparato respiratorio, espettorante, antisettivo ambientale e come profumo evocativo delle foreste alpine. Condivide con il pino silvestre le proprietà tonificanti del sistema nervoso e l'attività antimicrobica per via inalatoria. Il profumo pulito e resinoso evoca le abetaie d'alta quota. Nota di testa fresca, resinosa e alpina.
Lavanda Cuore Lamiaceae
Lavanda
Lavandula angustifolia
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Lavandula angustifolia Mill. (lavanda officinale, lavanda vera, fine lavender), arbusto perenne della famiglia delle Lamiaceae diffuso sulle calcare montagne del Mediterraneo occidentale tra i 600 e i 1.800 m di quota — Provenza francese, Alpi liguri, Appennino settentrionale, Spagna orientale. È l'olio essenziale più studiato, più versatile e più venduto al mondo. Il profilo fitochimico è dominato da linalolo (25-45%) e linalile-acetato (25-45%), con terpinen-4-olo, β-ocimene e lavandulile-acetato — una composizione bilanciata che non ha eguali per versatilità terapeutica. Il linalolo ha documentata azione agonista sui recettori GABA-A (ansiolitica), il linalile-acetato amplifica l'effetto sedativo e il terpinen-4-olo contribuisce all'attività antibatterica. La farmacopea europea riconosce la lavanda come trattamento approvato per ansia lieve-moderata (preparato orale). In aromaterapia è impiegata come sedativa, ansiolitica, analgesica, antibatterica, cicatrizzante, antisettica e come profumo floreale universale. Unico olio usabile puro sulla cute per punture e piccole scottature. Nota di testa-cuore floreale, fresca e pulita.
Lavanda spica Cuore Lamiaceae
Lavanda spica
Lavandula latifolia
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Lavandula latifolia Medik. (lavanda spica, lavanda selvatica, aspic), arbusto della famiglia delle Lamiaceae diffuso nelle zone mediterranee aride e calcaree tra 0 e 800 m — ad altitudini più basse rispetto alla lavanda officinale (L. angustifolia) — dall'Iberia al Centro Italia e al Maghreb. La lavanda spica è botanicamente distinta dalla lavanda angustifolia e dall'ibrido lavandino (L. × intermedia): ha fiori più corti, rami più larghi e un profumo più canforato e penetrante. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (25-35%), linalolo (25-40%) e canfora (10-20%) — una composizione tripartita che unisce le proprietà antisettiche del cineolo, quelle ansiolitiche del linalolo e quelle analgesiche-rubefacenti della canfora. In aromaterapia è l'olio di lavanda più indicato per le ferite, punture di insetti e dolori muscolari (grazie alla canfora), mentre la lavanda angustifolia è preferita per gli usi sedativi. Controindicata in gravidanza e bambini piccoli. Nota di testa-cuore balsamica, frescomentolata e robusta.
Lavandino Cuore Lamiaceae
Lavandino
Lavandula x intermedia
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Lavandula × intermedia Emeric ex Loisel. (lavandino, lavandin), ibrido spontaneo e poi selezionato artificialmente tra la lavanda officinale (L. angustifolia) e la lavanda spica (L. latifolia), coltivato intensivamente sugli altopiani della Provenza, del Languedoc e della Drôme in Francia. Il lavandino è il principale olio di 'lavanda' del commercio mondiale: produce 4-8 volte più olio per ettaro rispetto alla lavanda officinale (L. angustifolia), ma ha un profilo chimico e terapeutico significativamente diverso. Il profilo fitochimico è dominato da linalolo (25-40%), linalile-acetato (25-40%) e canfora (6-12%) — la canfora, assente nella lavanda officinale, è il principale criterio chimico di distinzione tra i due. La canfora aggiunge proprietà analgesiche e rubefacenti ma riduce l'effetto sedativo puro della lavanda angustifolia. Il lavandino è ottimo come profumo per detersivi, cosmetici e ambienti, ma meno indicato per i protocolli aromaterapici di alta precisione. Nota di testa-cuore lavandacea, fresca e leggermente camphorata.
Legno di Ho Cuore Lauraceae
Legno di Ho
Cinnamomum camphora ct. linalol
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Cinnamomum camphora (L.) J.Presl var. linaloolifera Fujuta (ho wood, legno di ho), chemotipo del canforo originario della Cina e del Giappone selezionato per l'altissimo contenuto di linalolo nel legno. Il legno di ho è la fonte naturale più ricca di linalolo puro tra tutti gli oli essenziali di legno — con concentrazioni del 80-95% — ed era in passato la principale fonte industriale di linalolo (sostituita oggi dalla sintesi chimica e dall'estrazione dal legno di rosa). Il profilo fitochimico è quindi quasi esclusivamente composto da linalolo, con tracce di geraniol, α-terpineolo e nerol. Le proprietà del linalolo sono tra le più studiate in letteratura: sedativo e ansiolitico con meccanismo GABA-ergico documentato, antibatterico (attivo su MRSA), antifungino, analgesico topico e anticonvulsivante nei modelli animali. In aromaterapia il legno di ho è un'alternativa sostenibile al legno di rosa (Aniba rosaeodora) per tutti i protocolli che richiedono linalolo puro: ansia, insonnia, infezioni cutanee. Nota di testa-cuore floreale-legnosa, pulita e delicata.
Legno di rosa Cuore Lauraceae
Legno di rosa
Aniba rosaeodora
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Aniba rosaeodora Ducke (legno di rosa, bois de rose), albero della famiglia delle Lauracee originario della foresta pluviale amazzonica (Brasile, Peru, Guyana francese). Il legno di rosa ha subito un gravissimo sovrasfruttamento nel XX secolo a causa della richiesta della profumeria (Chanel No.5 ne conteneva per decenni l'ingrediente principale) e oggi Aniba rosaeodora e classificata come 'vulnerabile' dall'IUCN; l'industria ha in parte passato alle cortecce e ai rami potati e alla coltivazione sostenibile in agroforesteria. Il profilo fitochimico e eccezionalmente semplice: linalolo (80-97%), con geraniol, nerol e α-terpineolo in tracce. L'altissima percentuale di linalolo conferisce all'olio proprieta ansiolitiche, sedative, antibatteriche e antifungine molto pronunciate — il linalolo e il monoterpenoide con la piu ampia documentazione sull'interazione con i recettori GABA. In aromaterapia e impiegato come ansiolitico gentile, come antibatterico cutaneo, come profumo floreale-legnoso e come tonificante del sistema immunitario. Nota di testa-cuore floreale-legnosa e fresca.
Lemongrass Cuore/Testa Poaceae
Lemongrass
Cymbopogon flexuosus
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie fresche o essiccate di Cymbopogon citratus (DC.) Stapf (lemongrass, canne aromatiche, limoncino) o di Cymbopogon flexuosus (Nees ex Steud.) Will.Watson (East Indian lemongrass), grandi graminacee perenni della famiglia delle Poacee originarie dell'Asia tropicale (India, Sri Lanka, Indocina), oggi coltivate intensivamente in India, Cina, Guatemala e Brasile come pianta aromatica e fonte di citrale industriale. Il lemongrass e uno degli aromi piu riconoscibili della cucina thai, vietnamita e indiana. Il profilo fitochimico e dominato da citrale (geraniale + neral: 65-85%) — la fonte industriale di vitamina A sintetica e di iononi — con mircene (12-20%) e beta-cariofillene. L'altissima concentrazione di citrale conferisce al lemongrass potenti proprieta antibatteriche (attivo su MRSA), antifungine, antivirali e antiossidanti. E dermocaustico a concentrazioni elevate per il citrale: max 0.7% topico secondo le linee guida IFRA. In aromaterapia e impiegato come antisettico potente, antiinfiammatorio, tonico muscolare, repellente per insetti e antifatica. Nota di testa molto fresca, limoncina-citronellata e intensa.
Levistico Cuore Apiaceae
Levistico
Levisticum officinale
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle radici essiccate di Levisticum officinale W.D.J.Koch (levistico, sedano di monte, ligustico), pianta erbacea perenne vigorosa della famiglia delle Apiaceae originaria del Medio Oriente e diffusa naturalizzata in tutta Europa centrale, dove cresce spontanea ai margini dei boschi umidi e vicino agli insediamenti umani — un relitto delle antiche coltivazioni medicinali monastiche. Il profilo fitochimico è dominato da ftalidi (ligustilide, butilftaalide), terpinene e felandreni, con lattoni sesquiterpenici responsabili dell'aroma intenso e persistente, simile al sedano ma più potente. Il levistico era una delle piante medicinali più importanti della farmacopea medievale europea, impiegato come diuretico, carminativo, stomachico e per facilitare la digestione delle carni grasse. In aromaterapia moderna è usato come tonico renale e diuretico leggero, depurativo del sangue, carminativo potente e antisettico urinario nelle cistiti lievi. Stimola la produzione di bile e favorisce la digestione proteica. Controindicato in gravidanza (emmenagogo) e nelle nefropatie acute. Nota di cuore-base calda, erbacea e pungente.
Lime Testa Rutaceae
Lime
Citrus aurantifolia
Estratta per pressione a freddo o per distillazione in corrente di vapore dalla buccia del frutto di Citrus aurantiifolia (Christm.) Swingle (lime, limetta, West Indian lime, Mexican lime), piccolo agrume della famiglia delle Rutacee originario dell'Asia meridionale (probabilmente India settentrionale o Malesia), diffuso in tutto il Messico, nei Caraibi, in Brasile e nel Sudest asiatico. La limetta pressofrigido e fotosensibilizzante per la presenza di furanocumarine (bergaptene, isopimpinellina) — la versione distillata e priva di fotosensibilizzazione. Il profilo fitochimico e dominato da d-limonene (50-65%), gamma-terpinene (8-15%) e para-cimene (5-10%), con beta-pinene e terpinen-4-olo; la versione pressofrigido contiene anche bergaptene. Il d-limonene e responsabile delle proprieta antiossidanti, tonico-nervine e gastroprotettive comuni a tutti gli agrumi. La limetta ha un profumo piu intenso, piu verde e piu pungente del limone, con note amare e florenali caratteristiche. In aromaterapia e impiegata come tonico dell'umore, antisettico, digestivo, carminativo e come base agrumata per blend estivi e profumi Cologne. Nota di testa molto fresca, verde-agrumata, leggermente amara e pungente.
Limone Testa Rutaceae
Limone
Citrus limon
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus limon (L.) Osbeck (limone), agrume della famiglia delle Rutacee di origine probabilmente ibrida (cedro × limetta), coltivato in tutto il bacino mediterraneo e nelle zone subtropicali del pianeta. Il limone è l'agrume più coltivato al mondo e il suo olio essenziale è uno degli ingredienti più usati in profumeria, alimentazione e aromaterapia. Il profilo fitochimico è dominato da d-limonene (55-75%), β-pinene (8-15%) e γ-terpinene (6-12%), con citrale (geraniale + nerale: 2-5%), linalolo e α-terpineolo come componenti minori responsabili della nota floreale caratteristica del limone di qualità. Il limonene è uno dei monoterpeni più studiati per le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e potenzialmente chemiopreventive. In aromaterapia il limone è impiegato come tonificante del sistema nervoso, antisettico ambientale e alimentare, carminativo e digestivo, depurativo epatico e come profumo fresco universalmente piacevole. Fotosensibilizzante se estratto per pressofrigido: evitare l'esposizione solare per 12 ore dopo l'applicazione topica. Il distillato non è fotosensibilizzante. Nota di testa brillante, fresca e agrumata.
Linaloe Base Burseraceae
Linaloe
Bursera delpechiana
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno o dalle foglie di Bursera delpechiana Poiss. (linaloe, linaloa, copal limon), albero della famiglia delle Burseracee originario delle coste del Pacifico del Messico (stati di Guerrero, Oaxaca, Michoacan), dove i boschi tropicali decidui e semidecidui ospitano questa specie endemica di grande importanza culturale e commerciale per le comunita indigene. Il linaloe era un importante oggetto di commercio sulla rotta della 'nao de China' (Galeone di Manila) nel XVI-XVII secolo. Il profilo fitochimico e dominato da linalolo (65-80%), con linalile-acetato, alfa-terpineolo e geraniol — una composizione molto simile al legno di rosa (Aniba rosaeodora) e al legno di ho (Cinnamomum camphora var. linaloolifera). La somiglianza con questi oli permette al linaloe messicano di essere usato come alternativa sostenibile al legno di rosa, pressato dalla minaccia dell'estinzione per il sovrasfruttamento in Amazzonia. In aromaterapia e impiegato come ansiolitico moderato, antibatterico cutaneo dolce, antifungino e immunostimolante — con un profilo di sicurezza eccellente, adatto a bambini e gravide. Nota di testa-cuore fresca, floreale-rosaceo e leggermente legnosa.
Litsea Cuore/Testa Lauraceae
Litsea
Litsea cubeba
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai frutti (bacche) di Litsea cubeba (Lour.) Pers. (litsea cubeba, may chang), piccolo albero della famiglia delle Lauracee originario della Cina meridionale, di Taiwan e del Sudest Asiatico, dove e coltivato per l'industria degli oli essenziali e della profumeria (soprattutto per l'estrazione di citrale che viene poi usato nella sintesi della vitamina A). Il profilo fitochimico e dominato da citrale totale (geranial + neral: 60-80%) con linalolo, geraniol e d-limonene. La litsea viene spesso confusa con il lemongrass per il profilo fitochimico simile ma ha un profumo piu delicato, fresco e fruttato, con meno note verdi-erbacee. In aromaterapia e impiegata come antisettivo a largo spettro (antibatterica, antifungina, antivirale), come ansiolitica e antidepressiva, come tonico cardiaco leggero, come carminativo e come tonificante della pelle grassa e acneica. Il citrale e responsabile delle proprieta sia antimicrobiche che neurobiologiche. Nota di testa-cuore fresca, fruttata-limona e floreale.
Loto Cuore Nelumbonaceae
Loto
Nelumbo nucifera
Ottenuto per estrazione con solvente (assoluta) o enfleurage dai fiori di Nelumbo nucifera Gaertn. (loto sacro, loto indiano, loto asiatico), pianta acquatica perenne della famiglia delle Nelumbonacee diffusa in Asia meridionale e orientale (India, Sri Lanka, Cina, Giappone, Sudest Asiatico), dove cresce in stagni, laghi e canali d'acqua dolce con fondo limaccioso. Il loto è la pianta sacra per eccellenza di induismo, buddhismo e jainismo — simbolo di purezza spirituale che emerge immacolata dal fango. L'olio essenziale o assoluta di loto è tra i più rari e preziosi del mondo — la produzione è estremamente limitata poiché i fiori devono essere raccolti manualmente all'alba. Il profilo fitochimico è complesso e include 1,4-dimetossibenzen, alcool benzilico, alcool feniletico e composti indolici che conferiscono il profumo floreale-esotico intenso e paradossale — dolce, polverosamente acquatico e leggermente animalico. In aromaterapia è impiegato come sedativo, afrodisiaco spirituale e tonico emotivo nelle pratiche meditative orientali. Nota di cuore floreale, acquatica, dolce e sacra.
Maggiorana dolce Cuore Lamiaceae
Maggiorana dolce
Origanum majorana
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Origanum majorana L. (maggiorana dolce, marjoram), pianta erbacea perenne o annuale della famiglia delle Lamiaceae originaria del Nordafrica e del Medio Oriente (Egitto, Turchia, Cipro), coltivata in tutta l'area mediterranea come erba aromatica e medicinale fondamentale della tradizione. Gia Aristotele e Dioscoride la descrivevano come remedio per i dolori muscolari e come pianta degli sposi nella mitologia greca — Afrodite la profumava. Il profilo fitochimico e dominato da 4-terpinenolo (terpinen-4-olo: 15-30%), gamma-terpinene (15-25%) e sabinene, con alfa-terpinene, linalolo e cis-sabinene-idrato. Il 4-terpinenolo e il principale responsabile delle proprieta sedative sul sistema nervoso (mecanismo parasimpaticomimetico), analgesiche e antibatteriche della maggiorana. La combinazione di terpinenolo e cis-sabinene-idrato conferisce alla maggiorana un'azione neurotonica peculiare: sedativa del sistema nervoso simpatico e tonificante del parasimpatico, utile nelle situazioni di ipertonia nervosa, ansia somatizzata e insonnia cronica. In aromaterapia e impiegata come sedativa e antispasmodica nervosa, analgesica muscolare, vasodilatrice e ipotensiva. Nota di cuore calda, erbacea, dolce e vagamente fenolica.
Magnolia Cuore Magnoliaceae
Magnolia
Magnolia × alba
Ottenuta per estrazione con solvente o distillazione dai fiori freschi di Michelia alba DC. (magnolia bianca, bai yu lan) o di Magnolia denudata Desr. (magnolia yulan), alberi ornamentali della famiglia delle Magnoliacee originari della Cina, tra i fiori piu antichi evolutivamente — il genere Magnolia esiste da almeno 95 milioni di anni, precede i pronubi e impollinatori specializzati. Il profilo fitochimico dell'olio di magnolia e dominato da linalolo (20-35%), beta-cariofillene (10-20%), nerol e geraniolo, con alfa-terpineolo e cis-beta-ocimene come componenti minori. Le magnoliacee cinesi come M. alba hanno un carattere floreale-fruttato piu dolce rispetto alle magnoliacee americane, con prevalenza di componenti lattici. In aromaterapia il profumo di magnolia ha proprieta ansiolitiche e antidepressive legate al sistema limbico, con effetti sulla qualita del sonno documentati negli studi di aromaterapia controllata cinesi. Il magneolo (un polifenolo della radice, non dell'olio) ha studi piu robusti su ansia e cortisolo — l'olio floreale agisce prevalentemente per via olfattiva-emotiva. Nota di cuore floreale, dolce, fruttata e delicatamente esotica.
Mandarino Testa Rutaceae
Mandarino
Citrus reticulata C.madurensis
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus reticulata Blanco (mandarino, mandarine), agrume della famiglia delle Rutacee originario della Cina meridionale e del Vietnam, dove e coltivato da oltre 3.000 anni. Il mandarino e stato portato in Europa nel XIX secolo e si e rapidamente diffuso nelle regioni mediterranee. Si distinguono diverse varieta botaniche: mandarino comune, clementine (incrocio con arancio amaro), satsuma, tangerina — con profili aromatici leggermente diversi. Il profilo fitochimico e dominato da d-limonene (65-75%), gamma-terpinene (15-25%) e alfa-terpinene, con antranilato di metile (0.5-1.5%) — una molecola fluorescente che conferisce la caratteristica nota muschiata-floreale del mandarino assente negli altri agrumi. L'antranilato di metile ha anche proprieta sedative sul sistema nervoso e e il componente chiave dell'identita aromatica del mandarino rispetto all'arancio dolce. In aromaterapia e l'agrume di elezione per bambini, donne in gravidanza e anziani: antidepressivo, sedativo leggero, digestivo e carminativo dolce. Fotosensibilizzante se pressofrigido. Nota di testa dolce, fresca, mandarina e leggermente floreale.
Mandarino rosso Testa Rutaceae
Mandarino rosso
Citrus reticulata
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di ibridi tra Citrus sinensis (L.) Osbeck e Citrus reticulata Blanco (mandarancio, clementina o tangelo a seconda della cultivar), agrumi della famiglia delle Rutacee derivati dall'incrocio tra arancio dolce e mandarino, con numerose cultivar commerciali come Clementine, Minneola, Nova e Ugli. Il mandarancio non e una specie botanica definita ma un nome commerciale per diversi ibridi con caratteristiche intermedie tra i genitori. Il profilo fitochimico e dominato da d-limonene (85-92%), con gamma-terpinene (2-5%), linalolo, decanale e beta-mircene. Il d-limonene ha documentate proprieta antiossidanti, gastroprotettive (riduzione del reflusso gastroesofageo), ansiolitiche legate all'attivazione del sistema olfatto-limbico e antitumorali in modelli animali sul carcinoma del colon. Il profumo del mandarancio e tipicamente piu dolce e meno pungente dell'arancio dolce, con note mandarine morbide e una freschezza citrina equilibrata. In aromaterapia e impiegato come antidepressivo e tonico dell'umore, digestivo e antireflusso, purificante ambientale e base per blend estivi. Fotosensibilizzante se pressofrigido: attendere 12 ore prima dell'esposizione solare. Nota di testa fresca, dolce e agrumata.
Mandorla amara Cuore Rosaceae
Mandorla amara
Prunus dulcis var. amara
La Mandorla Amara (Prunus dulcis var. amara) produce semi ricchi di amigdalina, un glicoside cianogenico che per idrolisi libera acido cianidrico (acido prussico), altamente tossico. Per uso aromaterapico, l'olio essenziale viene sempre rettificato (FFPA) per rimuovere l'acido prussico, risultando sicuro. Il profumo è intenso, marzapane, dolce-amaro, con note di ciliegia e mandorla tostata. È usato nella profumeria e nei cosmetici. Studi farmacologici documentano proprietà antibatteriche, antivirali e antiossidanti attribuite al benzaldeide, il componente principale dell'olio rettificato.
Maniguette Cuore Zingiberaceae
Maniguette
Aframomum angustifolium
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi di Prunus dulcis (Mill.) D.A.Webb var. amara (mandorla amara), varietà dell'albero da frutto della famiglia delle Rosacee le cui drupe contengono amigdalina — un glucoside cianogenico che per idrolisi enzimatica della β-glucosidasi libera acido cianidrico (HCN) e benzaldeide. L'olio grezzo di mandorla amara contiene tracce di acido cianidrico ed è tossico per ingestione anche in dosi ridotte; l'olio distillato FFPA (Free From Prussic Acid) ha l'HCN rimosso completamente per distillazione e contiene principalmente benzaldeide (95-99%) come componente aromatico dominante. La benzaldeide è la molecola responsabile del profumo di ciliegio, mandorla, persipan e liquore di amaretto, con proprietà antifungine (attiva su Candida albicans), antibatteriche e analgesiche topiche documentate in letteratura. In aromaterapia l'olio FFPA è impiegato con cautela come antispasmodico, analgesico topico e ansiolitico a dosi molto basse nel diffusore; in profumeria e alimentare è un aldeide aromatica di grande versatilità per le note gourmand, fruttate e di marzapane. L'uso orale resta assolutamente vietato anche per l'FFPA. Nota di testa fruttata, dolce-mandorlata e intensa.
Manuka Cuore Myrtaceae
Manuka
Leptospermum scoparium
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rami di Leptospermum scoparium J.R.Forst. & G.Forst. (manuka, New Zealand tea tree, kahikatoa), arbusto della famiglia delle Myrtacee endemico della Nuova Zelanda e dell'Australia orientale, dove cresce spontaneamente su una grande varieta di suoli, dai prati costieri alle zone montane. Il manuka e la pianta sacra dei Maori neozelandesi (te kakaho, il ramo forte), usata per costruire capanne, come fonte di fuoco e come rimedio medicinale tradizionale per febbre, raffreddore e infezioni cutanee. Il profilo fitochimico e dominato da triketoni: leptospermone, iso-leptospermone e flavesone (5-30% totali) — trichetoni beta specifici del genere Leptospermum — con sesquiterpeni (calamenene, delta-cadinene) e alfa-copaene. I triketoni del manuka hanno straordinaria attivita antifungina (superiore all'olio di tea tree contro Candida) e antibatterica (attivi su Staphylococcus aureus, MRSA, Streptococcus). In aromaterapia e impiegato come antifungino potente, antibatterico anti-MRSA, antiinfiammatorio cutaneo, cicatrizzante e antiallergico. Nota di testa medicinale, resinosa, dolce-erbacea e leggermente affumicata.
Melissa Cuore Lamiaceae
Melissa
Melissa officinalis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie fresche di Melissa officinalis L. (melissa, cedronella, lemon balm), pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae diffusa in Europa, Asia occidentale e Nordafrica nelle zone fresche e umide — giardini, siepi, boschi ripariali — dove cresce in piena ombra o semiombra. Gia nell'XI secolo Avicenna descriveva la melissa come rimedio per la tristezza dell'anima e la malinconia. Il profilo fitochimico e dominato da citrale (geraniale + neral: 25-45%), beta-cariofillene (15-25%) e citronellale (10-20%), con linalolo e geraniolo. Il citrale ha documentate proprieta antivirali contro HSV-1 e HSV-2 (herpes labiale e genitale), antibatteriche e ansiolitiche. Il beta-cariofillene contribuisce alle proprieta antinfiammatorie (agonista del recettore CB2 degli endocannabinoidi). L'olio di melissa e uno dei piu costosi per la bassa resa (350-700 kg di foglie fresche per 1 kg di olio) — frequentemente adulterato con lemongrass, citronella o citrale sintetico. In aromaterapia e impiegata come antivirale per herpes, ansiolitica e sedativa, antidepressiva, tonico digestivo e antispasmodica. Nota di testa fresca, limoncina e dolce.
Menta Piperita Testa Lamiaceae
Menta Piperita
Mentha × piperita
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai fiori di Mentha × piperita L. (menta piperita, peppermint), ibrido sterile tra menta acquatica (M. aquatica) e menta verde (M. spicata), pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae coltivata intensivamente in tutto il mondo — India (Uttar Pradesh), USA (Oregon, Washington), Cina ed Europa. È uno degli oli essenziali più usati al mondo nell'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica. Il profilo fitochimico è dominato da mentolo (35-55%), mentone (15-30%), mentile-acetato (2-10%) e neomento, con isomento, mentofurano e pulegone in tracce. Il mentolo è un agonista del recettore del freddo TRPM8 (stimola la sensazione di fresco senza abbassare la temperatura), inibitore della serotonina (antiemetico) e analgesico topico che blocca i canali del calcio nelle fibre C sensitive. In aromaterapia è impiegato come analgesico cefalea (applicazione temporale), antiemetico (nausea da gravidanza e chemioterapia), decongestionante nasale, digestivo e carminativo potente. Controindicato in bambini sotto i 12 anni e in gravidanza. Nota di testa molto fresca, fortemente mentolata e penetrante.
Menta bergamotto Testa Lamiaceae
Menta bergamotto
Mentha citrata
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai fiori di Mentha × piperita var. citrata (Ehrh.) Briq. (menta bergamotto, menta eau de cologne, menta citrata), cultivar o varietà della menta piperita della famiglia delle Lamiaceae, con un profilo fitochimico radicalmente diverso rispetto alla menta piperita standard (mentolo) e alla menta verde (carvone). Il profilo fitochimico è dominato da linalolo (30-50%) e linalile-acetato (30-45%) — gli stessi componenti della lavanda officinale — con pochissimo mentolo. Questa composizione conferisce alla menta bergamotto un aroma sorprendentemente floreale e fruttato, con pochissima freschezza mentolata, che ricorda il bergamotto agrumario ma con una nota verde-erbacea di fondo. In aromaterapia è impiegata come ansiolitica dolce (linalolo), antidepressiva floreale e come profumo insolito che smentisce le aspettative sul genere Mentha. È particolarmente apprezzata in profumeria naturale come nota di cuore fresca-floreale senza la pesantezza del mentolo. Indicata per bambini e soggetti intolleranti al mentolo. Nota di testa-cuore floreale, fruttata e sorprendentemente dolce.
Menta campestre Testa Lamiaceae
Menta campestre
Mentha arvensis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai fiori di Mentha arvensis L. (menta campestre, menta dei campi, corn mint), pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae diffusa in tutta Europa e Asia temperata nei campi, ai bordi delle strade e nei terreni umidi. È la principale fonte industriale di mentolo naturale al mondo: dall'olio si cristallizza il mentolo per raffreddamento, e il residuo (olio deterpenato) viene venduto come olio di menta piperita adulterata o come aromatizzante. Il profilo fitochimico è dominato da mentolo libero (55-75%), mentone (10-25%) e mentile-acetato, con una concentrazione di mentolo superiore a quella della menta piperita classica. Il mentolo agisce sui canali TRPM8 del freddo e sui recettori μ-oppioidi — effetto rinfrescante, analgesico topico e decongestionante nasale. In aromaterapia è impiegata come analgesica cefalea e nevralgie, decongestionante nasale, antinausea, antipruriginosa e rinfrescante cutanea. Molto più economica della menta piperita. Controindicata nei bambini sotto i 12 anni e in gravidanza. Nota di testa fortemente fresca e mentolata.
Menta variegata Testa Lamiaceae
Menta variegata
Mentha suaveolens
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai fiori di Mentha suaveolens Ehrh. 'Variegata' (menta variegata, menta mela variegata, pineapple mint), cultivar ornamentale della menta mela della famiglia delle Lamiaceae, coltivata principalmente come pianta da giardino decorativa per il fogliame verde-crema sfumato. Il profilo fitochimico è dominato da piperitenone-ossido (40-70%), con piperitenone, pulegone e piperitone — chetoni monoterpenici con modesta attività mentolata ma con proprietà antisettiche, spasmolitiche e antivirali proprie. Il piperitenone ossido ha dimostrato in vitro attività inibitoria sul virus dell'influenza A. La menta variegata ha un profumo meno penetrante e più dolce-fruttato rispetto alla menta piperita, con sfumature quasi di mela — da cui il nome popolare 'pineapple mint'. In aromaterapia è impiegata come antisettico respiratorio dolce e spasmolitico, digestivo e carminativo, come componente aromatico fresco ma non aggressivo nel diffusore e in cosmetica. Indicata per soggetti intolleranti al mentolo. Nota di testa dolce-mentolata, fruttata e lievemente fenolica.
Menta verde Testa Lamiaceae
Menta verde
Mentha spicata
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai fiori di Mentha spicata L. (menta verde, menta romana, spearmint), pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae originaria dell'Europa meridionale e del Medio Oriente, ora naturalizzata e coltivata in tutto il mondo — principale fonte della menta da dentifrici, gomme da masticare e prodotti per l'igiene orale del commercio. Il profilo fitochimico è dominato da R-(−)-carvone (50-80%) — l'enantiomero sinistrogiro del carvone che dà il caratteristico aroma dolce-mentolato della spearmint — seguito da limonene e diidrocarvone. Il carvone della menta verde è il 57% meno potente sul recettore del freddo TRPM8 rispetto al mentolo della menta piperita, il che rende la menta verde più delicata e meno 'fredda': adatta per bambini (oltre i 6 anni) e per soggetti intolleranti al mentolo. In aromaterapia è impiegata come carminativo e digestivo dolce, deodorante e rinfrescante orale, tonico del sistema nervoso e come componente di blend energizzanti. Nota di testa fresca, dolce-mentolata e caratteristicamente arrotondata.
Mimosa Cuore Fabaceae
Mimosa
Acacia dealbata
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) o per enfleurage dai fiori di Acacia dealbata Link (mimosa, mimosa d'argento, silver wattle), albero della famiglia delle Fabacee originario dell'Australia sudorientale (Tasmania, Nuovo Galles del Sud, Victoria), naturalizzato e coltivato nelle regioni a clima mite del Mediterraneo, specialmente in Riviera francese (Var) e sulla costa ligure italiana. La mimosa e diventata simbolo della Festa della donna l'8 marzo in Italia e in Francia, dove i fiori giallo-dorati fioriscono nei mesi invernali. Il profilo fitochimico dell'assoluta e complesso: beta-ionone (floreale-violetto), anisaldeide, feniletanolo, alcool benzilico, geraniolo e acido palmitico — responsabili del profumo caldo, polveroso, mieloso e leggermente speziato caratteristico. In profumeria la mimosa e classificata nella famiglia olfattiva 'floreale polveroso', con note di fondo che ricordano il fieno e le mandorle. In aromaterapia (uso raro per il costo elevato) e impiegata come antidepressiva, afrodisiaca discreta e tonico emotivo nelle pratiche di supporto psicologico e nei momenti di fragilita. Nota di cuore floreale, polverosa, mielosa e leggermente speziata.
Mirra Base/Cuore Burseraceae
Mirra
Commiphora myrrha
Estratta per distillazione in corrente di vapore o per incisione della corteccia (oleoresina) da Commiphora myrrha (Nees) Engl. (mirra, myrrh) e specie affini (C. habessinica, C. molmol), piccoli alberi o arbusti della famiglia delle Burseracee originari delle regioni semi-aride del Corno d'Africa (Somalia, Etiopia, Eritrea) e della penisola arabica (Yemen, Oman). La mirra e una delle resine sacre piu antiche del mondo: presente nei testi egizi del 2000 a.C. come ingrediente del kyphi, offerta dei Re Magi nella tradizione cristiana, componente fondamentale delle profumerie orientali di Oriente e Occidente. Il profilo fitochimico e dominato da furanosesquiterpeni: furano-germacrenone, lindestrene, curzerenone e curzerene — componenti con potente attivita antinfiammatoria, antivirale e analgesica. La mirra ha proprieta cicatrizzanti e antibatteriche eccellenti per le mucose orali (afte, gengiviti, piorrea) e per le ferite croniche. In aromaterapia e impiegata come antiinfiammatoria e cicatrizzante cutanea e mucosale, antivirale, astringente, meditativa e come fissativo in profumeria orientale. Nota di fondo resinosa, amara, balsanica e profondamente persistente.
Mirto Cuore Myrtaceae
Mirto
Myrtus communis
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai ramoscelli del Myrtus communis L., arbusto sempreverde della famiglia delle Myrtaceae diffuso nel bacino mediterraneo — dalla Macaronesia all'Asia minore — simbolo classico della bellezza, dell'amore e della purificazione nella mitologia greco-romana (consacrato ad Afrodite/Venere). Le produzioni piu pregiate provengono dalla Corsica (mirto rosso, fioritura settembrina, altissima qualita), dalla Sardegna e dalla Tunisia. Il profilo fitochimico e dominato da 1,8-cineolo (15-30%), α-pinene (15-25%) e acetato di mirtanile (15-25%), quest'ultimo il componente caratteristico del mirto corsicano. In aromaterapia il mirto e un antisettico delicato e ben tollerato delle vie respiratorie, adatto anche ai bambini sopra i 3 anni: antisetico delle vie urinarie, astringente e tonico cutaneo, deodorante. A differenza dell'eucalipto, ha un profilo mite che lo rende preferibile nei soggetti sensibili. Il mirto rosso di Corsica e particolarmente apprezzato in profumeria per la sua raffinatezza. Nota di testa-cuore fresca e floreale.
Mirto limone Testa Myrtaceae
Mirto limone
Backhousia citriodora
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Backhousia citriodora F.Muell. (mirto-limone, lemon myrtle), albero sempreverde della famiglia delle Myrtacee endemico delle foreste pluviali subtropicali del Queensland, in Australia, dove cresce nelle foreste umide di bassa quota. Il mirto-limone è la pianta con la più alta concentrazione naturale conosciuta di citrale (geranial + neral) tra tutti gli organismi vegetali — fino al 95-98% nell'olio distillato, rispetto al 60-80% del lemongrass e al 30-45% della verbena. L'intensità aromatica è corrispondentemente straordinaria: il mirto-limone è 3-4 volte più concentrato del lemongrass. Il citrale ad alta concentrazione conferisce potenti proprietà antibatteriche (attivo su MRSA e Candida spp.), antivirali, antifungine e antisettiche di ampio spettro. In aromaterapia è impiegato come antisettico alimentare e ambientale di alta efficienza, come antimicrobico cutaneo nelle infezioni fungine, come note agrumata di altissima persistenza in profumeria e come aromatizzante culinario. Fotosensibilizzante. Nota di testa intensa, lemona e molto persistente.
Monarda fistulosa Testa Lamiaceae
Monarda fistulosa
Monarda fistulosa
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Monarda fistulosa L. (monarda, bergamotto selvatico nordamericano, wild bergamot), pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae originaria dell'America settentrionale orientale e centrale, dove cresce sui prati secchi e ai margini delle foreste. La monarda era una pianta medicinale fondamentale per molti popoli indigeni nordamericani (Ojibwe, Cherokee, Lakota) per trattare infezioni, febbri e affezioni respiratorie — impiegata come disinfezione delle ferite da combattimento e come inalazione nei rituali curativi. Il profilo fitochimico è dominato da timolo (30-60%) o carvacrolo (20-40%) a seconda del chemotipo — una composizione analoga al timo comune (Thymus vulgaris) ma con ulteriori complessità aromatiche dovute a geraniolo e linalolo. Il timolo è un potente antibatterico fenolico con attività documentata contro batteri gram+ e gram-, miceti dermatofiti e alcuni virus. In aromaterapia è impiegata come antibatterica ad ampio spettro, antifungina, espettorante, immunostimolante e antiossidante. Come il timo fenolico, richiede diluizione accurata (max 1%) per il rischio irritante cutaneo. Nota di testa-cuore forte, timolica, erbacea e calda.
Muschio quercino Base Parmeliaceae
Muschio quercino
Evernia prunastri
Ottenuto per estrazione con solvente (assoluto) o per distillazione da Evernia prunastri (L.) Ach., lichene epifita della famiglia delle Parmeliaceae che cresce sul tronco di querce, abeti e altri alberi di latifoglie in Europa centrale e meridionale, nella regione balcanica e nel Marocco. Il muschio quercino e una delle materie prime piu preziose e complesse della profumeria tradizionale: citata come 'mousse de chene' nelle formulazioni Chanel e Guerlain. Il profilo chimico e straordinariamente complesso — oltre 100 costituenti identificati, tra cui orcinolo, evernina, atranorina, acido d-usnico, acido fusarico e composti clorurati — con un aroma terroso, legnoso, muschiato e selvatico, marcatamente diverso da qualsiasi altro olio essenziale. L'Unione Europea ha classificato atranorina e cloroatranorina come allergeni di contatto noti: l'uso topico deve avvenire a concentrazioni < 0,1% (IFRA); in diffusione ambientale a basse dosi e sicuro. In aromaterapia e impiegato come fissativo, come rimedio meditativo-radicante e come riferimento olfattivo del sottobosco.
Nardo Base Caprifoliaceae
Nardo
Nardostachys jatamansi
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai rizomi essiccati di Nardostachys jatamansi (D.Don) DC. (nardo indiano, jatamansi, spikenard), pianta rizomatosa perenne della famiglia delle Caprifoliacee (ex Valerianacee) originaria dei prati alpini dell'Himalaya (Nepal, Bhutan, India settentrionale) tra i 3.000 e i 5.000 m di quota. Il nardo indiano e uno dei profumi piu preziosi e sacri della storia: Maria Maddalena unse i piedi di Gesu con un vaso di nardo preziosissimo ('nardus pisticum', costoso come 300 denari, costo di 300 giornate lavorative) secondo i Vangeli di Giovanni e Marco. Il profilo fitochimico e dominato da aristolen-9-beta-olo (aristolene: 5-15%), nardosina (15-25%) e valeranone (10-20%), con beta-maaliol e calarene — sesquiterpeni caratteristici con documentata attivita sedativa del SNC, analgesica e antinfiammatoria. Il nardo ha una delle azioni sedative e ansiolitiche piu potenti tra gli oli essenziali, mediata dal potenziamento del sistema GABAergico. In aromaterapia e impiegato come sedativo profondo e ansiolitico, ipnotico naturale, antistress, meditativo e come base per profumi orientali e sacri di tradizione millenaria. Nota di fondo terraceo-muschiata, calda, umosa e profondamente animalesca.
Neroli Cuore Rutaceae
Neroli
Citrus aurantium var.amara (Citrus var.bigaradia)
L'olio essenziale di neroli e ottenuto per distillazione in corrente di vapore dai fiori freschi dell'arancio amaro (Citrus aurantium L. subsp. amara), raccolti a mano in primavera (aprile-maggio) quando i petali sono ancora chiusi. La resa e molto bassa (0,08-0,1%), il che rende il neroli uno degli oli piu costosi dell'aromaterapia. Le principali aree di produzione sono la Tunisia (Nabeul), il Marocco, l'Egitto, la Francia (Grasse) e l'Italia (Calabria). Il profilo fitochimico comprende linalolo (30-40%), β-pinene (10-15%), nerolo, geraniolo, nerolidolo e indolo in tracce. Il neroli e il rimedio di elezione dell'aromaterapia per le sindromi d'ansia acuta e cronica, per le crisi di panico, per la tachicardia nervosa e l'insonnia ansiosa: agisce direttamente sul sistema limbico e abbassa i livelli di cortisolo. E anche tonificante e rigenerante cutaneo (stimola la rigenerazione dei fibroblasti), cosmetico anti-age di pregio e ingrediente cardine della profumeria classica (Eau de Cologne originale). Nota di cuore-testa floreale-fresca e luminosa.
Niaouli Cuore Myrtaceae
Niaouli
Melaleuca viridiflora
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai giovani ramoscelli del Melaleuca quinquenervia (Cav.) S.T.Blake (sin. M. viridiflora), albero sempreverde della famiglia delle Myrtaceae originario dell'Australia orientale, della Nuova Caledonia (dove e chiamato 'niaouli' dai popoli indigeni Kanak) e della Papua Nuova Guinea, oggi naturalizzato in molte zone tropicali. Il profilo fitochimico varia considerevolmente con il chemotipo: il CT 1,8-cineolo (piu comune, 45-65%) e quello piu usato in aromaterapia, con viridiflorol (3-10%) e α-pinene. Il niaouli e un antibatterico, antivirale e antifungino molto versatile e ben tollerato, storicamente impiegato nella Nuova Caledonia come rimedio locale per le ferite, le scottature e le infezioni della pelle. In aromaterapia e uno degli oli piu sicuri per la stimolazione immunitaria antivirale — spesso preferito alla ravintsara per il profilo mite — e come antisettico cutaneo e delle vie respiratorie nei bambini dai 3 anni. Ha anche un'azione radioprotettica documentata: i protocolli oncologici francesi lo includono nella prevenzione delle radiodermiti. Nota di testa fresca.
Noce moscata Cuore Myristicaceae
Noce moscata
Myristica fragrans
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi essiccati (noce moscata) o dall'arillo (macis) della Myristica fragrans Houtt., albero sempreverde tropicale della famiglia delle Miristicacee originario delle isole Molucche (Banda, in Indonesia), da cui si diffuse in tutta la cintura tropicale sotto il controllo coloniale olandese. La noce moscata è stata una delle spezie più preziose e ambite della storia commerciale europea, motivo di guerre e sopraffazioni coloniali nel XVII secolo. Il profilo fitochimico è dominato da sabinene (20-30%), α-pinene, β-pinene e terpinen-4-olo, con miristicina (4-8%) ed elemicina come componenti minori responsabili della potenziale tossicità psicotropa a dosi elevate — la noce moscata in quantità eccessive causa allucinazioni e tossicità del sistema nervoso centrale. In aromaterapia è impiegata come analgesico muscolare e articolare (affinità coi recettori delle prostaglandine), stomachico e carminativo potente, stimolante circolatorio e come tonico del sistema nervoso nelle astenie. Controindicata in gravidanza. Nota di testa-cuore calda, speziata e profondamente aromatica.
Opoponax Base Burseraceae
Opoponax
Commiphora guidottii
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalla gommoresina raccolta per incisione da Commiphora guidottii Chiov. ex Guid. o Commiphora erythraea (Ehrenb.) Engl. (opoponax, mirra dolce, bisabol), alberi della famiglia delle Burseracee originari della Somalia, dell'Etiopia orientale e del Kenya settentrionale. L'opoponax è spesso confuso con la mirra comune (Commiphora myrrha) con cui condivide l'habitat e la famiglia, ma si distingue per un profilo aromatico più dolce, balsmatico e meno amaro. Il profilo fitochimico dell'opoponax è dominato da sesquiterpeni — β-bisabolene (20-35%), α-bisabolene e β-cariofillene — con furanosesquiterpeni caratteristici e piccole quantità di acido boswellico. Rispetto alla mirra convenzionale, l'opoponax ha un aroma più morbido con una nota floreale-vanigliata che lo rende particolarmente ricercato in profumeria per le famiglie orientali e ambrate. In aromaterapia è impiegato come antinfiammatorio delle mucose respiratorie, cicatrizzante, antisettico e come fissativo di alta qualità nelle composizioni profumiere. Nota di fondo calda, balsamica, dolce e leggermente fumosa.
Origano Cuore/Base Lamiaceae
Origano
Origanum vulgare
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Origanum vulgare L. (origano comune, wild marjoram, oregano) e varietà affini (O. compactum, O. heracleoticum), pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae diffusa in tutto il Mediterraneo e in Asia occidentale su terreni calcarei assolati e sulle garighe. L'origano comune presenta numerosi chemotipi con composizioni diverse: il CT carvacrolo (Grecia, Turchia, Marocco) e il piu studiato e commercializzato; il CT timolo e il CT linalolo sono meno frequenti. Il profilo fitochimico del CT carvacrolo e dominato da carvacrolo (60-80%) e para-cimene (5-15%), con gamma-terpinene, sabinene e beta-cariofillene. Il carvacrolo e un potente antibatterico fenolico con attivita documentata contro Helicobacter pylori, MRSA, Candida albicans, biofilm batterici e numerosi patogeni opportunisti. E anche un inibitore della 5-lipossigenasi (antinfiammatorio) e un agonista parziale del PPAR-alfa (metabolismo lipidico). In aromaterapia l'origano CT carvacrolo e impiegato come antibatterico potente, antifungino, antiossidante, immunostimolante e antiparassitario. Richiede diluizione severa (max 0.5%) per dermocausticita dei fenoli. Controindicato in gravidanza. Nota di testa calda, fenolica, pizzaiola e robusta.
Osmanthus Cuore Oleaceae
Osmanthus
Osmanthus fragrans
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) o enfleurage dai fiori di Osmanthus fragrans Lour. (osmanthus, osmanto, osmanto profumato, gui hua), arbusto o piccolo albero sempreverde della famiglia delle Oleacee originario della Cina meridionale e dell'Himalaya, dove cresce ad altitudini moderate. L'osmanthus e una delle piante piu profumate nella tradizione culturale cinese: i fiori arancio-gialli fioriscono in autunno e il loro profumo — apricot, peach e floreale insieme — e considerato uno dei piu sublimi in Asia. Le assolute di osmanthus sono tra le piu rare e costose in profumeria per le difficolta di estrazione e la bassa resa. Il profilo fitochimico e dominato da beta-ionone (floreale-violetto), diidrobeta-ionone, alfa-ionone, geranile-acetato, linalolo e dodecanalide — una combinazione unica di iononi con note di violetta, albicocca, pesche e floreale. L'associazione iononi-geranile crea il caratteristico profumo 'peach blossom' dell'osmanthus, considerato irripetibile per la sua struttura molecolare. In aromaterapia e impiegato come antidepressivo di alta qualita, afrodisiaco ricercato, ansiolitico emotivo e come profumo di meditazione nella tradizione cinese. Nota di cuore floreale, fruttata, apricot e di straordinaria finezza.
Palmarosa Cuore Poaceae
Palmarosa
Cymbopogon martinii
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie fresche o essiccate di Cymbopogon martinii (Roxb.) W.Watson (palmarosa, rosha grass, Indian geranium oil), graminacea perenne della famiglia delle Poacee originaria dell'India (Rajasthan, Gujarat, Maharashtra), coltivata in India, Nepal, Madagascar e Brasile. La palmarosa era tradizionalmente adulterata nell'olio di rosa bulgara per aumentare il volume — le sue proprieta odorose simili alla rosa (per l'alto contenuto di geraniolo) la rendono un'adulterante difficile da individuare. Il profilo fitochimico e dominato da geraniolo (75-90%) — la piu alta concentrazione di geraniolo tra tutti gli oli essenziali — con acetato di geranile (5-20%), linalolo e beta-cariofillene. Il geraniolo ha eccellenti proprieta antibatteriche (attivo su E. coli, S. aureus), antifungine (Candida, Aspergillus), antiossidanti e documentata azione protettiva neuronale nei modelli di neurodegenerazione. In aromaterapia la palmarosa e impiegata come antibatterica e antifungina cutanea di elezione, idratante e tonico per pelli secche e invecchiate, regolatore ormonale e come alternativa economica all'otto di rosa. Nota di cuore floreale rosaceo-fruttata, fresca e dolce.
Palo Santo Base Burseraceae
Palo Santo
Bursera graveolens
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno stagionato di Bursera graveolens (Kunth) Triana & Planch. (palo santo, bois sacré), albero della famiglia delle Burseracee originario delle foreste tropicali secche del Pacifico sudamericano (Ecuador, Perù, Bolivia, Galápagos, Costa Rica). Il nome spagnolo 'palo santo' significa letteralmente 'legno santo' e riflette il profondo significato spirituale che questa pianta riveste nelle tradizioni sciamaniche e curative delle popolazioni andine indigene, dove viene bruciata come incenso per purificare gli ambienti e allontanare le energie negative. La tradizione vuole che il legno debba essere raccolto solo da alberi caduti naturalmente — e stagionato per 2-10 anni — per sviluppare la piena complessità aromatica. Il profilo fitochimico è dominato da limonene (55-70%), α-terpineolo (8-15%) e β-cariofillene, con menthofurano, geraniolo e alcool perillilico in tracce caratteristiche. In aromaterapia è impiegato come purificante ambientale, ansiolitico e anti-stress, analgesico muscolare leggero, antinfiammatorio e come supporto meditativo nelle pratiche spirituali contemporanee. Nota di testa-cuore resinosa, dolce-citrina e boscosa.
Patchouli Base Lamiaceae
Patchouli
Pogostemon cablin
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie essiccate e fermentate di Pogostemon cablin (Blanco) Benth. (patchouli, patchouly), pianta erbacea perenne arbustiva della famiglia delle Lamiaceae originaria dell'Asia tropicale (Filippine, Indonesia, India), oggi coltivata intensivamente in Indonesia, India, Cina e Paraguay. La fermentazione delle foglie prima della distillazione e essenziale per sviluppare il profilo aromatico completo, aumentando la concentrazione di patchoulolo durante la degradazione controllata. Il patchouli e uno dei profumi piu iconici della storia: nell'Ottocento i tessuti di Kashmir importati in Europa venivano profumati con patchouli per proteggerli dalle tarme nei lunghi viaggi marittimi, e i consumatori associarono l'aroma all'esotismo orientale di lusso. Il profilo fitochimico e dominato da patchoulolo (30-45%), norpatchoulenolo (0.3-1%), alfa-bulnesene e alfa-guaieno — sesquiterpeni con azione venotonotnica, antinfiammatoria e antimicrobica. Il norpatchoulenolo e il componente responsabile della straordinaria fissita del patchouli in profumeria. In aromaterapia e impiegato come tonico venoso e linfatico (cellulite, edemi), cicatrizzante, antifungino e sedativo radicante. Nota di fondo calda, terraceo-legnosa e boisee.
Pepe nero Cuore Piperaceae
Pepe nero
Piper nigrum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai frutti (bacche) acerbi o semi-maturi di Piper nigrum L. (pepe nero, black pepper), liana sempreverde della famiglia delle Piperacee originaria della costa del Malabar in India (Kerala), oggi coltivata in tutto il Sudest asiatico tropicale (Vietnam, Indonesia, India). Il pepe nero e la spezia piu commercializzata al mondo per peso e valore economico — la piperina (alcaloide non-volatile) e responsabile del piccante, mentre l'olio essenziale volatilizzato nel pepe macinato e il responsabile del profumo aromatico. Il profilo fitochimico e dominato da beta-cariofillene (15-35%), limonene (15-25%) e alfa-pinene (10-20%), con delta-3-carene, sabinene e mircene. Il beta-cariofillene e un agonista selettivo del recettore CB2 degli endocannabinoidi — con documentata attivita antinfiammatoria, analgesica e gastroprotettiva. In aromaterapia il pepe nero e impiegato come tonico circolatorio riscaldante, analgesico per i dolori muscolari e articolari, digestivo e carminativo, afrodisiaco riscaldante e stimolante fisico ed energetico. E anche supporto nella cessazione del fumo per ridurre il craving (studi clinici). Nota di testa calda, speziata, pepata e robusta.
Pepe rosa Cuore Anacardiaceae
Pepe rosa
Schinus molle
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle bacche essiccate di Schinus molle L. o di Schinus terebinthifolia Raddi (pepe rosa del Perù o del Brasile), alberi della famiglia delle Anacardiacee (la stessa famiglia del mango e dell'anacardio) originari del Sud America, ora naturalizzati in tutto il Mediterraneo, Florida e Africa meridionale. Il nome 'pepe' è improprio botanicamente — il pepe rosa non è imparentato con Piper nigrum — ma deriva dall'aspetto delle bacche rosse usate come spezia. Il profilo fitochimico è dominato da α-fellandreno (20-40%), β-fellandreno, limonene e mircene, con elemolo e cariofillene. La presenza di anacardacee implica un potenziale allergenico in soggetti sensibili alla famiglia (anacardio, pistacchio, mango): prudenza nelle applicazioni topiche. In aromaterapia è impiegato come tonico venoso e circolatorio, analgesico articolare leggero, antisettico e come nota aromatica innovativa in profumeria — il pepe rosa è uno degli ingredienti più trendy della niche perfumery contemporanea per la sua freschezza pungente e fruttata. Nota di testa-cuore fresca, pepata, leggermente fruttata.
Pepe verde Cuore Piperaceae
Pepe verde
Piper nigrum
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dai frutti acerbi e freschi del Piper nigrum L., la stessa pianta del pepe nero, ma raccolti in una fase di maturazione precedente. La raccolta anticipata e la lavorazione diversa (liofilizzazione o conservazione in salamoia) preservano i componenti volatili freschi che nel pepe nero si ossidano durante l'essiccatura. Il profilo fitochimico e simile al pepe nero — α-pinene, β-pinene, sabinene — ma con una maggiore presenza di monoterpeni freschi e una minore concentrazione di sesquiterpeni e ossidi, che risulta in un aroma piu fresco, erbaceo-pepato, meno pungente e piu delicato. In aromaterapia il pepe verde condivide le proprieta rubefacenti, analgesiche e stimolanti della circolazione del pepe nero, con un profilo di azione piu mite e un'ottima integrazione nelle miscele per massaggi e nella profumeria. Le due varieta — verde e nero — sono interscambiabili in molte applicazioni aromaterapiche, con il verde preferito quando si desidera una nota piu fresca. Nota di testa fresca-pepata.
Petit grain limone Cuore Rutaceae
Petit grain limone
Citrus limon
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie verdi e dai rametti giovani di Citrus limon (L.) Osbeck (petit grain di limone, lemon petitgrain), albero della famiglia delle Rutacee probabilmente originario dell'India settentrionale, oggi coltivato nelle regioni mediterranee, in California, Argentina e Sudafrica. Il petit grain di limone si distingue nettamente dall'olio di buccia: mentre la buccia e dominata da d-limonene (60-80%), le foglie producono un olio ricco in citrale (geraniale + neral: 30-50%), con linalolo, beta-pinene e terpinen-4-olo. Il citrale e il responsabile dell'intensa nota lemony fresca, delle proprieta antibatteriche, antifungine e antivirali documentate contro virus influenzali e rinovirus. A differenza della buccia, il petit grain di limone non contiene furanocumarine ed e privo di fotosensibilizzazione significativa. In aromaterapia e impiegato come antisettico respiratorio e cutaneo, ansiolitico e sedativo moderato, tonico digestivo e antiemetico. Ottima alternativa alla buccia per le applicazioni topiche senza rischio fotochimica. Nota di testa brillante, fresca, citrina e leggermente erbacea.
Petitgrain Testa Rutaceae
Petitgrain
Citrus aurantium bigaradia
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie verdi e dai rametti giovani di Citrus x aurantium L. subsp. amara (petit grain bigarade, petit grain di arancio amaro), agrume della famiglia delle Rutacee coltivato in Paraguay (primo produttore mondiale), Marocco, Tunisia e Francia meridionale. Il petit grain bigarade e uno dei tre oli del bigarade: dalla buccia si ricava l'olio di arancio amaro, dai fiori il neroli, dalle foglie il petit grain — con profili chimici completamente diversi tra loro. Il profilo fitochimico del petit grain bigarade e dominato da linalile-acetato (45-65%) e linalolo (20-30%), con beta-pinene, geranile-acetato e nerile-acetato. Il linalile-acetato e il linalolo insieme conferiscono proprieta sedative sul sistema nervoso con meccanismo GABA-ergico documentato, analgesiche topiche e antibatteriche ad ampio spettro. Il petit grain bigarade e considerato uno dei piu bilanciati e complessi tra i petit grain: meno floreale del neroli, meno pungente dell'arancio amaro, con una raffinatezza erbacea-legnosa propria. In aromaterapia e impiegato come ansiolitico e antidepressivo moderato, sedativo per insonnia, antisettico cutaneo e base per profumi Cologne classici. Nota di testa-cuore fresca, erbacea, floreale-legnosa e delicata.
Pimento (bacche) Cuore Myrtaceae
Pimento (bacche)
Pimenta dioica
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai frutti quasi maturi (bacche verdi essiccate) o dalle foglie di Pimenta dioica (L.) Merr. (pimento, pepe della Giamaica, allspice), albero tropicale della famiglia delle Myrtacee originario dei Caraibi e dell'America Centrale, dove è coltivato principalmente in Giamaica (80% della produzione mondiale). Il nome inglese 'allspice' riflette il fatto che l'aroma del pimento ricorda contemporaneamente chiodi di garofano, pepe nero, noce moscata e cannella — una sfida polisensoriale unica nella botanica degli aromi. Il profilo fitochimico dei frutti è dominato da eugenolo (60-80%), seguita da eugenile-metil-etere, β-cariofillene e metil-eugenolo; le foglie hanno proporzioni simili ma con più metil-eugenolo. L'eugenolo conferisce al pimento le proprietà analgesiche locali, antibatteriche e antinfiammatorie tipiche dei composti fenolici. In aromaterapia è impiegato come analgesico muscolare e articolare, antibatterico, stimolante digestivo e carminativo, antiossidante e come componente speziato-caldo in profumeria. Dermocaustico: usare diluito. Nota di testa-cuore calda, chiodosa e speziata-complessa.
Pino cembro Cuore Pinaceae
Pino cembro
Pinus cembra
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi e dai rametti di Pinus cembra L. (pino cembro, cembro, arolla, Swiss stone pine, Zirbe), conifera della famiglia delle Pinacee diffusa nelle Alpi e nei Carpazi ad alta quota (1.800-2.300 m), dove forma gli ultimi boschi prima del limite degli alberi. Il pino cembro e uno degli alberi piu longevi delle Alpi, con individui che vivono oltre 1.000 anni, e il suo legno aromatico ha tradizionalmente rivestito le pareti delle camere da letto alpine per le proprieta calmanti e favorenti il sonno. Studi dell'Universita di Graz (Austria) hanno documentato che il profumo del pino cembro (zirbe) riduce la frequenza cardiaca in sonno del 3.5% e migliora significativamente la qualita del riposo. Il profilo fitochimico e dominato da alfa-pinene (25-40%), delta-3-carene (15-25%), beta-pinene e bornile-acetato, con limonene e mircene. In aromaterapia il pino cembro e impiegato come sedativo del sistema nervoso simpatico, tonico del ritmo circadiano e della qualita del sonno, analgesico muscolare e purificante ambientale alpino con effetto radicante. Nota di testa-cuore fresca, resinosa e leggermente balsanica con reminiscenze alpine.
Pino coreano Testa Pinaceae
Pino coreano
Pinus koraiensis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi e dai rametti di Pinus koraiensis Siebold & Zucc. (pino coreano, Korean pine, cedar pine), grande conifera della famiglia delle Pinacee originaria della Corea, della Manciuria, del Giappone e della Siberia orientale, dove forma foreste miste con le latifoglie nelle zone fredde-temperate d'Asia orientale. I semi commestibili (pignoli coreani) sono tra i più grandi e nutrienti del genere Pinus, ampiamente raccolti e commerciati. Il profilo fitochimico dell'olio dagli aghi è dominato da α-pinene (30-45%), β-pinene (15-25%) e δ-3-carene, con germacrene-D e β-cariofillene come sesquiterpeni minori. In aromaterapia condivide le proprietà toniche e antisettiche delle altre specie di Pinus: espettorante, decongestionante delle vie aeree, tonico del sistema nervoso e analgesico muscolare. Ha un profumo particolarmente pulito e fresco tra i pini, con meno nota resinosa pesante rispetto al pino silvestre. Impiegato nel diffusore come purificante ambientale e in massaggi post-allenamento. Nota di testa fresca, resinosa e boscosa.
Pino marittimo Testa Pinaceae
Pino marittimo
Pinus pinaster
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi e dai rametti giovani di Pinus pinaster Aiton (pino marittimo, pin des Landes, pino de Galicia), conifera della famiglia delle Pinacee diffusa sulle coste atlantiche della penisola iberica e del Golfo di Guascogna, con estese piantagioni artificiali nelle Landes francesi e in Portogallo. Il pino marittimo è la specie dalla cui corteccia si estrae il Pycnogenol — il noto estratto oligomerico procianidinico — ma l'olio essenziale degli aghi ha un profilo chimico completamente distinto. Il profilo fitochimico è dominato da α-pinene (40-60%), β-pinene (15-25%) e δ-3-carene, con limonene, mircene e piccole quantità di longifoleene. I pineni sono molecole con documentata attività broncodilatatrice, antibatterica, antiossidante e modulatrice dell'acetilcolinesterasi — un meccanismo di interesse nella ricerca sulla memoria e sulla funzione cognitiva. In aromaterapia è impiegato come tonico del sistema respiratorio (espettorante, decongestionante), stimolante del sistema nervoso, analgesico muscolare leggero e come profumo boscoso-marino evocativo delle pinete costiere. Indicato per l'astenia primaverile, la convalescenza e i dolori muscolari da affaticamento. Nota di testa fresca, resinosa e marina.
Pino mugo Cuore Pinaceae
Pino mugo
Pinus mugo
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi, dai rametti e talvolta dalle gemme di Pinus mugo Turra (pino mugo, mugo, dwarf mountain pine, Latschenkiefer), arbusto prostrato o piccolo albero della famiglia delle Pinacee endemico delle montagne europee — dalle Alpi al Appennino settentrionale, ai Carpazi e ai Balcani — dove colonizza i pendii rocciosi ad alta quota tra i 1.500 e i 2.400 m, spesso come ultima specie prima della zona nivale. Il pino mugo e la pianta identitaria delle Dolomiti, delle Alpi orientali e dei Carpazi, presente nei simboli nazionali e nelle tradizioni popolari alpine. Il profilo fitochimico e dominato da alfa-pinene (30-45%), delta-3-carene (15-30%), beta-pinene (10-20%) e limonene, con bornile-acetato e mircene come componenti minori. L'elevata concentrazione di pineni conferisce all'olio di pino mugo eccellenti proprieta espettoranti, broncodilatatorie e antinfiammatorie delle vie aeree, con un profilo balsamico piu 'grezzo' e montano dell'abete bianco. In aromaterapia e impiegato come espettorante e tonico respiratorio invernale, analgesico muscolare, tonico del sistema nervoso e come purificante ambientale con profumo alpino autentico. Nota di testa-cuore fresca, resinosa e montanara.
Pino silvestre Testa Pinaceae
Pino silvestre
Pinus sylvestris
Estratto per distillazione in corrente di vapore dagli aghi e dai rametti giovani di Pinus sylvestris L. (pino silvestre, Scots pine, Waldkiefer), conifera della famiglia delle Pinacee con la distribuzione geografica piu vasta tra tutte le conifere europee — dall'Atlantico iberico alla Siberia orientale, dall'Artico scandinavo alle montagne del Mediterraneo — dove colonizza terreni sabbiosi, rocciosi e poveri su un'immensa gamma di substrati. Il pino silvestre e l'albero identitario di Scozia e Finlandia. Il profilo fitochimico e dominato da alfa-pinene (30-50%), beta-pinene (15-25%), delta-3-carene (10-20%) e limonene, con bornile-acetato e mircene come componenti minori. L'alfa-pinene ha documentata attivita broncodilatatoria (inibisce l'acetilcolinesterasi, meccanismo paragonabile ai broncodilatatori farmacologici), antibatterica, antiossidante e di modulazione della funzione cognitiva. In aromaterapia il pino silvestre e l'olio resinoso di elezione per le affezioni respiratorie stagionali — espettorante, decongestionante, antisettico delle mucose — tonico muscolare e nervoso e purificante ambientale. Nota di testa fresca, resinosa e forestale del nord.
Pompelmo Testa Rutaceae
Pompelmo
Citrus paradisii
Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus x paradisi Macfad. (pompelmo, grapefruit), agrume della famiglia delle Rutacee di probabile origine ibrida (incrocio tra pomelo e arancio dolce) sviluppato nelle Barbados nel XVIII secolo, oggi coltivato intensivamente in USA (Florida, California), Israele, Sudafrica e Cile. Il pompelmo e uno degli agrumi piu recenti: la prima menzione storica risale al 1750. Il profilo fitochimico e dominato da d-limonene (88-95%), con nootkatone (0.1-0.3%) — la molecola responsabile del caratteristico aroma amarognolo del pompelmo, riconoscibile anche a concentrazioni infinitesimali — e para-mentano-8-tiolo-3-one (muschio grapefruit). Il nootkatone ha proprieta attivanti dell'AMPK, un enzima chiave nel metabolismo energetico, con potenziale applicazione nella gestione del peso corporeo (studi preclinici). In aromaterapia il pompelmo e impiegato come drenante e detossificante linfatico, tonificante del metabolismo, antidepressivo e tonico dell'umore mattutino, purificante ambientale e antisettico. Fotosensibilizzante se pressofrigido. Nota di testa brillante, fresca, agrumata e leggermente amarognola.
Prezzemolo Cuore Apiaceae
Prezzemolo
Petroselinum crispum
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dai semi o dalle parti aeree del Petroselinum crispum (Mill.) Fuss (prezzemolo comune), pianta biennale della famiglia delle Apiaceae originaria della Sardegna e del Mediterraneo orientale, ora coltivata universalmente come erba aromatica culinaria. Il prezzemolo è una delle piante aromatiche più consumate al mondo ma il suo olio essenziale è relativamente poco diffuso in aromaterapia a causa della presenza di apiolo (20-40% nell'olio di semi) — una fenilfuranocumarina con proprietà abortive e nefrotossiche a dosi elevate. L'apiolo è la molecola storica dell'aborto erboristico (utilizzata fino al XIX sec. prima della legalizzazione dell'aborto) e rende l'olio di semi di prezzemolo controindicato in gravidanza, allattamento e nefropatie. Il profilo fitochimico dell'olio di foglie è più mite: β-fellandreno (50-60%), miristicina (10-20%) e apiolo in tracce. In aromaterapia l'olio di foglie è usato come carminativo, diuretico, emmenagogo leggero e antisettico urinario. Le proprietà culinarie del prezzemolo sono ben superiori all'uso aromaterapico. Nota di testa verde-erbacea, fresca e leggermente fenolica.
Ravensara Testa Lauraceae
Ravensara
Ravensara aromatica
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalla corteccia o dalle foglie di Ravensara aromatica Sol. (ravensara, havozo falso), albero sempreverde della famiglia delle Lauracee endemico del Madagascar orientale, dove cresce nelle foreste pluviali di bassa quota. Il nome commerciale 'ravensara' e causa di frequentissima confusione con il ravintsara (Cinnamomum camphora CT cineolo del Madagascar), con l'iary (Ocotea cymosa, denominato anche 'ravensare odorante') e con l'Helichrysum gymnocephalum ('elicriso del Madagascar'): quattro piante diverse, commercializzate spesso con nomi intercambiabili. Il profilo fitochimico della Ravensara aromatica dalla corteccia e dominato da metileugenolo (60-80%) — un fenilpropanoide con potenziale genotossico (classificato dall'EFSA come probabile cancerogeno genotossico a dosi elevate) e anetolo. Dalla foglia il profilo e diverso, piu ricco in sabinene e limonene. In aromaterapia la ravensara dalla corteccia e usata con cautela per le proprieta antivirali e analgesiche; le foglie sono piu sicure ma meno studiate. Identificare correttamente la parte della pianta e la specie botanica prima dell'uso. Nota di testa-cuore variabile, speziata o balsamica a seconda della fonte.
Ravintsara Cuore Lauraceae
Ravintsara
Cinnamomum camphora ct. 1,8-cineolo
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Cinnamomum camphora (L.) J.Presl chemotipo cineolo, coltivato a Madagascar (ravintsara), dove il canforo asiatico ha sviluppato — in secoli di acclimatazione alle condizioni climatiche dell'isola — un chemotipo dominato da 1,8-cineolo invece di canfora. Il nome malgascio 'ravintsara' significa 'foglia buona' e riflette perfettamente il ruolo terapeutico universale che ne fa la medicina tradizionale malgascia, dove viene usato per ogni tipo di affezione infettiva. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (50-65%), sabinene, α-terpineolo e linalolo, con virtualmente nessuna canfora — a differenza della canfora bianca estratta dal legno della stessa specie. Questa composizione equilibrata lo rende il cosiddetto 'coltellino svizzero' dell'aromaterapia invernale: antivirale potente (documentato contro HSV-1, virus influenzali e coronavirus), immunostimolante, espettorante delle vie respiratorie, analgesico dolce e tonico del sistema nervoso. È il pilastro del protocollo antivirale della scuola aromaterapica francese — diffusione ambientale, applicazione toracica e pianta dei piedi. Nota di testa-cuore fresca, balsamica e leggermente eucaliptoide.
Regina dei prati Testa/Cuore Rosaceae
Regina dei prati
Filipendula ulmaria
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Filipendula ulmaria (L.) Maxim. (olmaria, regina dei prati, meadowsweet), pianta erbacea perenne della famiglia delle Rosacee diffusa nelle zone umide, ai bordi dei fiumi e nei prati paludosi dell'Europa e dell'Asia temperata. La regina dei prati e storicamente celebre come la pianta da cui fu isolato per la prima volta l'acido salicilico nel 1835 da Johan Lowig — la stessa molecola che poi Bayer sintetizzo come acido acetilsalicilico (aspirina) nel 1897. Il nome 'aspirina' deriva appunto da 'Spira' (Spiraea ulmaria, vecchio nome botanico dell'olmaria). Il profilo fitochimico e dominato da salicilato di metile (25-50%), aldeide salicilica (20-35%) e benzaldeide, con eugenolo e vanillina in tracce. Il salicilato di metile ha proprieta analgesiche topiche, antinfiammatorie e antipiretica — meccanismo analogo all'aspirina (inibizione delle COX-1 e COX-2). In aromaterapia e impiegata come analgesica e antinfiammatoria reumatica, antipiretica, antisettica e digestiva. Attenzione: controindicata nell'allergia all'aspirina e con anticoagulanti. Nota di testa-cuore fresca, erbacea-medicinale, con note di mandorla e fiore bianco.
Rododendro Cuore Ericaceae
Rododendro
Rhododendron anthopogon
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai fiori di Rhododendron anthopogon D.Don (rododendro del Nepal) o di Rhododendron caucasicum Pall. (rododendro del Caucaso), arbusti alpini della famiglia delle Ericacee diffusi nelle montagne dell'Asia centrale e del Caucaso ad alta quota. Il rododendro del Nepal e usato nelle cerimonie buddiste tibetane come incenso purificante nelle regioni dell'Himalaya e del Tibet. Il profilo fitochimico e dominato da alfa-pinene e beta-pinene (30-50%), germacren-D (15-25%) e juniperene, con beta-cariofillene e alfa-humulene come sesquiterpeni. I rododendri contengono in natura grayanotossine (diterpeni policiclici nelle foglie e nel nettare) che NON si trovano nell'olio essenziale distillato ma rendono il miele di rododendro tossico ('miele pazzo' del Caucaso). In aromaterapia l'olio distillato e impiegato come antinfiammatorio e analgesico articolare (artrite, dolori reumatici), tonico del sistema nervoso con effetto meditativo simile all'incenso himalayano, antibatterico e purificante ambientale nelle tradizioni tibetane e ayurvediche. Nota di testa-cuore fresca, resinosa, floreale-montana e spirituale.
Rosa canina (seme) Base Rosaceae
Rosa canina (seme)
Rosa canina
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai petali freschi o dai cinorrodi (frutti) di Rosa canina L. (rosa selvatica, rosa di macchia), arbusto spinoso della famiglia delle Rosacee diffuso in tutta Europa, Asia occidentale e Nord Africa nelle siepi, ai margini dei boschi e sulle scarpate fino a 1.800 m. L'olio essenziale di petali di rosa selvatica (assai raro e prezioso) condivide parzialmente il profilo del geranio rosaceo ma con una nota più selvatica. Da distinguere dall'olio fisso di rosa canina (rosehip oil) — l'olio vegetale pressofrigido dai semi dei cinorrodi, ricchissimo in acido linoleico e acidi grassi insaturi, molto usato in cosmesi anti-age. Il profilo fitochimico dell'olio essenziale include citronellolo, geraniolo, nerol e nonadecano — composti responsabili del profumo floreale-rosaceo delicato. In aromaterapia l'olio di petali è impiegato come antidepressivo floreale, tonico uterino, cicatrizzante cutaneo e afrodisiaco. L'olio fisso dai semi è invece un rigenerante cutaneo eccellente per cicatrici, smagliature e pelle matura. Nota di cuore floreale, selvatica e delicatamente rosea.
Rosa centifolia Cuore Rosaceae
Rosa centifolia
Rosa centifolia
L'assoluto o l'olio concreto di rosa centifolia e ottenuto per estrazione con solvente o enfleurage dai petali freschi della Rosa centifolia L. ('rosa dei cento petali', rosa di Grasse o rosa del Marocco), ibrido coltivato selezionato la cui origine e attribuita ai botanici olandesi del XVII secolo. Le principali aree di produzione sono Grasse (Francia) — ormai in riduzione — e soprattutto il Marocco (Valle delle Rose, Dades). Non va confusa con la Rosa damascena (di Damasco), la piu comune in commercio, estratta per distillazione. Il profilo e dominato da feniletilic-alcol (50-65%), alcol benzilico, geraniolo, citronellolo e nonadecano, con rosa ossido in tracce (responsabile della nota caratteristica). La vera rosa centifolia — rarissima e costosissima (4-6 milioni di petali per 1 kg di assoluto) — e considerata la materia prima piu preziosa della profumeria. In aromaterapia e il rimedio per l'amore, per il dolore emotivo e per le pelli mature: ha azione antiossidante, cicatrizzante, antidepressiva e aphrodisiaca documentata. Nota di cuore floreale-rotonda, la piu complessa e 'rosei' tra tutti i fiori.
Rosa damascena Cuore Rosaceae
Rosa damascena
Rosa × damascena
Ottenuta per distillazione in corrente di vapore (acqua di rose + olio) o per estrazione con solvente (assoluta) dai petali freschi di Rosa × damascena Mill. (rosa damascena, rosa di Damasco) o di Rosa × centifolia L. (rosa di maggio, rosa cabbage), rose ibride della famiglia delle Rosacee coltivate principalmente in Bulgaria (Valle delle Rose in Tracia), Turchia (Isparta), Marocco e Iran. L'olio di rosa è il più costoso tra gli oli essenziali di largo consumo — richiede 3-5 tonnellate di petali per produrre 1 kg di olio distillato (otto rose per una goccia). Il profilo fitochimico è dominato da citronellolo (35-55%), geraniolo (15-25%) e nerol (5-10%), con dammasch-enone — il componente responsabile della nota 'rosaceo-mielosa' caratteristica — e stearoptene (cere solide che solidificano l'otto di rosa a temperatura ambiente). In aromaterapia la rosa è l'olio di elezione per l'amore, il dolore emotivo, il lutto e la depressione; ha proprietà astringenti, cicatrizzanti, afrodisiache, antivirali ed estrogeniche. Nota di cuore floreale, intensa, calda e squisitamente rosaceo-mielosa.
Rosa moscata Cuore Rosaceae
Rosa moscata
Rosa moschata
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai petali freschi di Rosa moschata Herrm. (rosa moschata, rosa del Musk) o, più frequentemente, di Rosa rubiginosa L. (rosa eglanteria), rose della famiglia delle Rosacee rispettivamente originarie dell'Asia meridionale e dell'Europa occidentale. Da non confondere con l'olio fisso di rosa canina (rosehip oil), ottenuto per pressofrigido dai semi dei cinorrodi e usato in cosmesi anti-age. Il profilo fitochimico dell'olio essenziale di rosa moschata è dominato da citronellolo (25-45%), geraniolo (15-30%) e nerol, con un'elevata concentrazione di idrocarburi a lunga catena (nonadecano e nonadecene) che conferiscono la caratteristica nota cerosa-rosaceo-muschiata che distingue questa rosa dall'otto di rosa damascena più floreale. In aromaterapia è impiegata come antidepressiva e tonico emotivo per i traumi affettivi e le perdite, afrodisiaca dolce, cicatrizzante cutanea eccellente e ormono-regolatrice nelle disfunzioni ginecologiche (dismenorrea, sindrome premestruale, menopausa). Il costo è sensibilmente inferiore all'otto di rosa damascena, rendendola accessibile per le formulazioni quotidiane e le cure cosmetiche. Nota di cuore floreale rosaceo-muschiata, morbida e leggermente cerosa.
Rosalina Cuore Myrtaceae
Rosalina
Melaleuca ericifolia
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rametti giovani di Melaleuca ericifolia Sm. (rosalina, lavender tea tree), arbusto o piccolo albero della famiglia delle Myrtacee endemico delle coste del Victoria meridionale e del Nuovo Galles del Sud in Australia, dove cresce nelle zone costiere umide e nelle paludi salmastre. La rosalina è uno degli oli australiani meno conosciuti ma più interessanti dell'aromaterapia: il suo profilo fitochimico è eccezionalmente bilanciato, con linalolo (35-55%), 1,8-cineolo (10-25%) e α-pinene — una combinazione che unisce la dolcezza ansiolitica del linalolo con le proprietà antiinfettive del cineolo. La rosalina è spesso chiamata 'il tea tree per bambini' perché — a differenza del tea tree classico (M. alternifolia) — è particolarmente delicata e tollerata anche dalle pelli più sensibili, pur mantenendo un'eccellente attività antibatterica e antivirale. In aromaterapia è impiegata come antiinfettiva dolce, immunostimolante, ansiolitica e decongestionante. Indicata per bambini sopra i 3 anni. Nota di testa-cuore floreale, fresca e delicatamente lavandacea.
Rosmarino Cuore/Testa Lamiaceae
Rosmarino
Salvia rosmarinus
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Salvia rosmarinus Spenn. (sin. Rosmarinus officinalis L., rosmarino comune), arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiaceae tipico della macchia mediterranea, diffuso dalle coste atlantiche iberiche fino alla Turchia e all'Africa settentrionale, prevalentemente su terreni calcarei assolati. Tra le piante medicinali più longeve d'Europa — già Dioscoride e Plinio la descrivono — il rosmarino è simbolo di memoria e fedeltà nella tradizione occidentale. Il profilo fitochimico varia significativamente tra chemotipi: il CT cineolo (dominante in Marocco e Spagna) contiene 1,8-cineolo (35-50%), α-pinene e canfora (<10%); il CT canfora (Francia, Spagna interna) ha canfora (15-30%); il CT verbenone (Corsica, Sardegna) è ricco in verbenone (15-40%). In aromaterapia le proprietà variano per CT: il cineolico è espettorante e antiinfettivo; il canforico è tonico muscolare e circolatorio; il verbenonico è rigenerante epatico. Comune a tutti i CT: azione stimolante del sistema nervoso, miglioramento della memoria e concentrazione, antiossidante. Controindicato in gravidanza, epilessia. Nota di cuore-testa balsamica, fresca e aromatica.
Rosmarino ct. canfora Cuore/Testa Lamiaceae
Rosmarino ct. canfora
Salvia rosmarinus ct. canfora
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Salvia rosmarinus Spenn. (sin. Rosmarinus officinalis L.) chemotipo canfora — il chemotipo caratterizzato dalla prevalenza di canfora nel profilo terpenico (15-30%), tipico delle popolazioni alpine e appenniniche di quota elevata, in particolare della Spagna centrale, del Sud della Francia e delle zone montane italiane. La canfora è un chetone biciclico con potenti proprietà stimolanti del sistema nervoso centrale — in eccesso è neurotossica e convulsivante — che conferisce a questo chemotipo la maggiore attività miorilassante e analgesica dei tre CT principali, ma anche il più alto profilo di rischio. Il profilo fitochimico è dominato da canfora (15-30%), α-pinene (20-35%), 1,8-cineolo (15-25%) e camfene. In aromaterapia è indicato come tonico muscolare di elezione nel massaggio sportivo, come analgesico articolare nei reumatismi e come stimolante respiratorio nelle situazioni di ipotensione e astenia. Controindicato in gravidanza, epilessia e bambini. Nota di testa molto fresca, camphorata e penetrante.
Rosmarino ct. cineolo Cuore/Testa Lamiaceae
Rosmarino ct. cineolo
Salvia rosmarinus ct. cineolo
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Salvia rosmarinus Spenn. (sin. Rosmarinus officinalis L.) chemotipo cineolo — il chemotipo del rosmarino caratterizzato da un'alta concentrazione di 1,8-cineolo (eucaliptolo), tipicamente superiore al 40%, e da una proporzione ridotta di canfora rispetto ad altri chemotipi. Questo CT è prevalente nelle popolazioni del Nordafrica (Marocco, Tunisia) e del Portogallo meridionale, dove le condizioni di calore e umidità favoriscono la biosintesi del cineolo rispetto alla canfora. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (40-55%), α-pinene (10-20%) e canfora (5-15%), con camfene e β-pinene. Rispetto al CT canfora, è più dolce e meno stimolante neurologicamente, con un'ottima azione espettorante e antinfettiva delle vie respiratorie. In aromaterapia è considerato il chemotipo di rosmarino più sicuro e versatile: indicato per le infezioni respiratorie acute (bronchiti, sinusiti), come stimolante cognitivo leggero, come tonico circolatorio e come antisettico ambientale. Controindicato nel primo trimestre di gravidanza. Nota di testa-cuore balsamica, fresca e leggermente eucaliptoide.
Rosmarino ct. verbenone Cuore/Testa Lamiaceae
Rosmarino ct. verbenone
Salvia rosmarinus ct. verbenone
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Salvia rosmarinus Spenn. (sin. Rosmarinus officinalis L.) chemotipo verbenone — il chemotipo più raro e pregiato del rosmarino, caratterizzato da un'alta concentrazione di verbenone (15-40%), chetone biciclico con spiccate proprietà rigeneratrici epatiche e mucoregolanti. Il CT verbenone è tipico di alcune popolazioni specifiche della Corsica e della Sardegna settentrionale, dove le condizioni pedoclimatiche particolari favoriscono la biosintesi del verbenone. Il profilo fitochimico è dominato da verbenone (15-40%), α-pinene (20-35%) e 1,8-cineolo (8-18%), con canfora ridotta rispetto agli altri CT. Il verbenone è il componente responsabile della peculiare azione sul fegato documentata per questo chemotipo — tonico e rigenerante epatico, mucoregolatore delle vie respiratorie (fluidifica il catarro) e stimolante della rigenerazione cutanea. In aromaterapia è considerato il 'rosmarino per il fegato' per eccellenza: indicato nelle cure depurative, nell'epatite cronica, nel catarro bronchiale persistente e nel rinnovamento cellulare cutaneo. Controindicato in gravidanza e bambini piccoli. Nota di cuore-testa fresca, canforata e leggermente cetonico-verdenica.
Salvia officinale Cuore Lamiaceae
Salvia officinale
Salvia officinalis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Salvia officinalis L. (salvia comune, salvia officinale, garden sage), pianta arbustiva perenne della famiglia delle Lamiaceae tipica dei pendii calcarei soleggiati del Mediterraneo, coltivata in tutta Europa come erba aromatica medicinale fondamentale sin dall'antichita. Il nome botanico deriva dal latino 'salvare' (guarire), e la salvia era tra le piante piu preziose nella tradizione medica medievale: 'cur moriatur homo cui salvia crescit in horto?' (perche dovrebbe morire un uomo che ha la salvia nell'orto?). Il profilo fitochimico e dominato da alfa-tuione (20-45%) e beta-tuione (4-15%) — chetoni biciclici con spiccata neurotossicita — con canfora (15-25%), 1,8-cineolo (8-18%) e borneolo. I tuioni sono i responsabili delle proprieta abortive, antimenorragiche e antinsudate della salvia, ma anche della sua neurotossicita e convulsivabilita a dosi eccessive. In aromaterapia si usa con grande cautela: max 1% topico, evitare in gravidanza, epilessia e bambini. Indicazioni principali: menopausa (riduzione delle vampate), iperidrosi, problemi mestruali e digestione amara. Nota di cuore calda, aromatica, canforata e erbacea.
Salvia sclarea Cuore Lamiaceae
Salvia sclarea
Salvia sclarea
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Salvia sclarea L. (salvia sclarea, salvia chiara, clary sage), pianta erbacea biennale o perenne della famiglia delle Lamiaceae originaria del Mediterraneo orientale e dell'Asia centrale, coltivata in Francia meridionale (Valence, Drome), in Russia e in Marocco. La salvia sclarea e storicamente e culturalmente molto diversa dalla salvia officinale: non neurotossica, non controindicata in gravidanza (a differenza della S. officinalis), con un profumo muschioso-floreale-erbacea caratteristico. Il profilo fitochimico e dominato da linalile-acetato (55-75%) e linalolo (10-25%), con germacrene-D, alfa-terpineolo e sclareolo (diterpene non-volatile). Il linalile-acetato e il linalolo hanno documentata attivita ansiolitica, sedativa e antidepressiva. Lo sclareolo (residuo nella distillazione) ha proprieta estrogeniche e e la base della sintesi di alcune molecole steroidee in farmacologia. In aromaterapia e impiegata come regolatore ormonale femminile (ciclo mestruale, sindrome premestruale, menopausa), ansiolitica e antidepressiva, antispasmodica, sedativa del SNC e afrodisiaca dolce. Nota di cuore muschiosa-floreale, erbacea e leggermente ammandorlata.
Sandalo Base Santalaceae
Sandalo
Santalum album
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno del durame di Santalum album L. (sandalo bianco, sandalo di Mysore, sandalo indiano), piccolo albero sempreverde della famiglia delle Santalacee semiparassita delle radici di specie ospiti, originario dell'India meridionale (Karnataka, Tamil Nadu, Kerala) dove le piantagioni statali di Mysore producono il pregiato olio denominato 'Mysore sandalwood oil'. S. album è classificato come vulnerabile dall'IUCN per il sovrasfruttamento storico, e oggi la maggior parte del commercio è regolamentata. Il profilo fitochimico è dominato da α-santalolo (40-55%) e β-santalolo (18-25%), con epi-β-santalolo e santenolo — sesquiterpenoidi alcoolici responsabili dell'azione sedativa, antisettica mucosale, astringente e afrodisiaca documentata. Gli α e β-santaloli hanno attività agonista sui recettori olfattivi OR2AT4 (espressi anche nella pelle), coinvolti nella proliferazione cellulare cutanea — un meccanismo di interesse dermatologico. In aromaterapia il sandalo è impiegato come sedativo profondo, meditativo, afrodisiaco, antisettico delle vie genito-urinarie e tonico cutaneo per pelle secca e matura. Nota di fondo calda, lattiginosa, legnosa e profondamente persistente.
Sandalo australiano Base Santalaceae
Sandalo australiano
Santalum spicatum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dal legno di Santalum spicatum (R.Br.) A.DC. (sandalo australiano, Western Australian sandalwood), albero sempreverde della famiglia delle Santalacee endemico dell'Australia occidentale, semi-emiparassita delle radici di piante ospiti arbustive come Acacia e Allocasuarina. Il sandalo australiano è la risposta dell'industria aromaterapica alla pressione di conservazione sul sandalo di Mysore (Santalum album), classificato vulnerabile dall'IUCN, e viene oggi coltivato in piantagioni sostenibili certificate nel Western Australia. Il profilo fitochimico è dominato da santaloli — α-santalolo (20-30%) e β-santalolo (10-18%) — in proporzioni inferiori al sandalo bianco dell'India ma comunque significative. Sono presenti anche sesquiterpeni unici come il lanceolo e composti ciclofarnesanolici. In aromaterapia le proprietà del sandalo australiano sono simili — sebbene meno intense — a quelle del sandalo indiano: sedativo, ansiolitico, astringente delle mucose, antinfiammatorio e afrodisiaco. È particolarmente apprezzato nella cura della pelle secca e nella meditazione. Nota di fondo calda, legnosa e dolce.
Santoreggia Cuore Lamiaceae
Santoreggia
Satureja montana
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Satureja hortensis L. (santoreggia estiva, summer savory, sarriette d'ete), pianta erbacea annuale della famiglia delle Lamiaceae originaria dell'Europa meridionale e dell'Asia occidentale, coltivata in tutto il Mediterraneo come erba aromatica da cucina e pianta medicinale. La santoreggia estiva si distingue dalla montana (S. montana, perenne) per le proprieta piu blande e per un profilo fitochimico leggermente diverso. Il profilo fitochimico e dominato da carvacrolo (20-45%) e timolo (15-35%) — fenoli antibatterici con attivita documentata contro E. coli, Staphylococcus aureus e Candida albicans — con gamma-terpinene, para-cimene e beta-cariofillene. Come tutti gli oli fenolici, richiede diluizione accurata (max 0.5-1%) per dermocausticita. La santoreggia estiva ha un profilo fenolico piu equilibrato della montana, con maggiore presenza di beta-cariofillene che mitiga parzialmente l'irritazione cutanea. In aromaterapia e impiegata come antibatterica, antifungina, immunostimolante, digestiva amara, tonico generale e come rimedio invernale nelle infezioni delle vie respiratorie. Controindicata in gravidanza e nei bambini. Nota di testa calda, fenolica e erbacea.
Santoreggia montana Base Lamiaceae
Santoreggia montana
Satureja montana
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Satureja montana L. (santoreggia montana, savory d'estate), pianta erbacea perenne o suffruticosa della famiglia delle Lamiaceae diffusa sulle colline e sui monti del Mediterraneo settentrionale su terreni calcarei e sassosi assolati. La santoreggia montana è la cultivar più diffusa nella tradizione erboristica dell'arco alpino e appenninico, dove era chiamata 'herba sanitatis' (erba della salute) nel Medioevo. Il profilo fitochimico è dominato da carvacrolo (30-60%) e timolo (10-30%) — fenoli con potente attività antibatterica, antivirale e antifungina — con γ-terpinene, para-cimene e borneolo. La santoreggia montana è tra gli oli più potentemente antibatterici dell'intera aromaterapia: attiva su batteri multiresistenti, mycobatteri e biofilm. Richiede diluizione severa (max 0.5-1%) per l'alta causticità cutanea dei fenoli. In aromaterapia è impiegata come antibatterica di elezione nelle infezioni resistenti, antifungina per candidosi sistemica e cutanea, immunostimolante e tonico generale. Controindicata in gravidanza e bambini. Nota di testa-cuore molto calda, fenolica e robusta.
Saro Cuore Canellaceae
Saro
Cinnamosma fragrans
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rami di Cinnamosma fragrans Baill. (saro, mandravasarotra), arbusto o piccolo albero sempreverde della famiglia delle Canellacee — una famiglia piccola e primitiva di angiosperme tropicali — endemico del Madagascar nord-occidentale e centrale, dove cresce nelle foreste secche decidue a quote tra 0 e 800 m. In malgascio 'mandravasarotra' significa letteralmente 'che allontana il male' — un nome che riflette l'uso tradizionale come rimedio antiinfettivo e protettivo della salute. Il profilo fitochimico è dominato da 1,8-cineolo (40-60%), sabinene, α-terpineolo e trans-sabinene idrato — un profilo simile alla ravensara ma con una percentuale di cineolo generalmente più alta. In aromaterapia il saro è valorizzato come antivirale e immunostimolante potente, come espettorante nelle affezioni respiratorie acute e croniche, come antifungino e antibatterico. È considerato dall'aromaterapia francese una 'pietra angolare' del trattamento invernale, analogo al ravintsara. Nota di testa-cuore fresca, balsamica e leggermente speziata.
Sedano (semi) Cuore Apiaceae
Sedano (semi)
Apium graveolens
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai semi essiccati di Apium graveolens L. (sedano, sedano da costa, sedano rapa), pianta biennale della famiglia delle Apiaceae originaria delle coste atlantiche europee e del Mediterraneo, coltivata universalmente come ortaggio e aromatica da oltre 3.000 anni. Il profilo fitochimico dell'olio di semi è dominato da ftalidi — ligustilide (40-70%), butilftaalide e sedanenolide — composti eterociclici ossigenati che conferiscono l'aroma caratteristico, con β-selinene e β-fellandreno. Le ftalidi hanno documentata attività ipotensiva (rilassano la muscolatura liscia vascolare), sedativa del sistema nervoso centrale, carminativa e antispastica. In aromaterapia il sedano è impiegato come tonico renale e diuretico leggero, carminativo e antispastico intestinale, sedativo mild e supporto nei protocolli depurativi del fegato. Le sue ftalidi si accumulano nel latte materno — evitare in allattamento. Controindicato in gravidanza (stimola le contrazioni uterine) e nelle nefropatie acute. Ha proprietà fotosensibilizzanti per la presenza di furanocumarine. Nota di cuore calda, erbacea e caratteristicamente sedanica.
Storace Base/Cuore Styracaceae
Storace
Styrax officinalis
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalla resina di Liquidambar orientalis Mill. (storace di Levante, storax, sweet gum orientale) o di Liquidambar styraciflua L. (storace americano), grandi alberi decidui della famiglia delle Altingiacee originari rispettivamente dell'Asia Minore sudoccidentale (Turchia, isola di Rodi) e dell'America settentrionale e centrale. Lo storace orientale era gia impiegato nell'antichita come ingrediente profumiero e medicinale: gli Egizi lo usavano come fumigante e incenso, i Greci come antisettico e cicatrizzante. Nel Rinascimento europeo era uno dei balsami piu preziosi nel commercio con il Levante. Il profilo fitochimico dello storace distillato e dominato da stirene (vinil-benzene: 45-60%) e cannamato di cinnamile (20-35%), con alcool cinnamico, benzile-alcool e tracce di vanillina. Il cannamato di cinnamile e responsabile del profumo balsamico-vanigliato-cannella caratteristico dello storace, con una persistenza eccellente da fissativo. In profumeria e impiegato come fissativo balsamico nei profumi ambrati, orientali e tabaccati. In aromaterapia e usato come antisettico delle mucose bronchiali, balsamo cicatrizzante per le ferite croniche, antipruriginoso e antifungino topico. Nota di fondo balsamica, vanigliata, resinosa e calda.
Tagete Base Asteraceae
Tagete
Tagetes minuta
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Tagetes minuta L. (tagete, wild marigold, khaki weed) o di Tagetes glandulifera Schrank (tagete ghiandoloso), piante annuali della famiglia delle Asteracee originarie del Sudamerica (Argentina, Cile, Bolivia), dove crescono spontaneamente come erbe infestanti sui terreni perturbati. In Sudafrica e nell'America meridionale il tagete e uno dei principali produttori commerciali di olio essenziale. Il profilo fitochimico e dominato da diidrotagetone (30-55%), trans-ocimene e aromatictriene — chetoni e terpeni con proprieta parassiticide e antifungine eccellenti. Il tagete e l'olio di elezione per le micosi dei piedi resistenti (tinea pedis, onicomicosi da dermatofiti), per le verruche cutanee e per l'eliminazione dei parassiti intestinali. Attenzione: e fotosensibilizzante e dermocaustico a concentrazioni elevate; uso topico max 0.1%. Non confondere con il tagete delle calendule ornamentali. In aromaterapia e impiegato come antifungino potente, antiparassitario, antivirale (verruche) e come repellente per insetti e zanzare. Nota di testa pungente, fruttata-erbacea e fortemente caratteristica.
Tanaceto blu Cuore Asteraceae
Tanaceto blu
Tanacetum annuum
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Tanacetum annuum L. (tanaceto annuale, camomilla blu del Marocco), pianta annuale della famiglia delle Asteraceae diffusa nelle zone aride e rocciose del Marocco settentrionale, dove la raccolta è effettuata artigianalmente nelle regioni dell'Atlante e delle pianure costiere. L'olio di tanaceto annuale è famoso per il suo colore blu intenso (profondo come il cielo notturno) — determinato dall'alto contenuto di camazulene (10-20%), il sesquiterpene azzurro prodotto durante la distillazione per trasformazione termica dei prochamazuleni. Il profilo fitochimico include anche camfora (10-25%), canfene e β-artabsina, con proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e cicatrizzanti ben documentate. Da non confondere con il tanaceto comune (Tanacetum vulgare L.), che contiene tuioni tossici. In aromaterapia è impiegato come antinfiammatorio e antiallergico cutaneo, antiistaminico nelle reazioni allergiche respiratorie e cutanee, antipruriginoso e cicatrizzante. Indicato per eczemi, psoriasi, rosacea e allergie stagionali. Nota di cuore calda, balsamica e caratteristicamente blu.
Tangerino Testa Rutaceae
Tangerino
Citrus tangerina
Estratto per pressione a freddo o distillazione dalla buccia del frutto di Citrus reticulata Blanco (mandarino comune) o di varietà come 'Dancy', 'Cleopatra' e 'Sunburst' commercialmente denominate 'tangerino' — la distinzione tra mandarino e tangerino è commerciale più che botanica, poiché appartengono alla stessa specie o a ibridi molto prossimi nell'ambito delle Rutacee. Il profilo fitochimico è dominato da d-limonene (65-80%), γ-terpinene (12-20%) e β-miricene, con linalolo e N-metilantranilato di metile in piccole quantità — quest'ultimo responsabile della nota floreale calda e fruttata che distingue il tangerino dagli altri agrumi della famiglia. Il N-metilantranilato è il componente diagnostico della classe olfattiva 'mandarinica', con un profilo odoroso più morbido e avvolgente rispetto al limone o al pompelmo. In aromaterapia il tangerino è impiegato come ansiolitico dolce, carminativo, antispastico digestivo e tonificante dell'umore — particolarmente indicato per bambini sopra i 3 anni, donne in gravidanza (uso prudente) e anziani per la sua tollerabilità cutanea eccellente. Fotosensibilizzante se ottenuto per pressofrigido. Nota di testa fruttata, dolce e floreale-arancioata.
Tea Tree (Albero del Tè) Cuore Myrtaceae
Tea Tree (Albero del Tè)
Melaleuca alternifolia
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rametti di Melaleuca alternifolia (Maiden & Betche) Cheel (tea tree, albero del tè, melaleuca), arbusto o piccolo albero della famiglia delle Myrtacee endemico del Nuovo Galles del Sud in Australia, dove cresce nelle zone umide e paludose costiere. Il nome 'tea tree' fu dato dai marinai di James Cook che usavano le foglie come sostituto del tè. L'olio di tea tree è uno degli oli essenziali più studiati al mondo: oltre 300 pubblicazioni scientifiche ne documentano le proprietà antimicrobiche ad ampio spettro. Il profilo fitochimico è governato dalla norma ISO 4730:2017, che fissa i parametri di qualità: terpinen-4-olo (>30%), γ-terpinene (10-28%), α-terpinene (5-13%) e 1,8-cineolo (<15%). Il terpinen-4-olo è il componente chiave con attività antibatterica, antivirale e antifungina documentata contro MRSA, Candida albicans, HSV e virus influenzali. In aromaterapia è l'antisettico naturale di prima scelta per acne, micosi, herpes, ferite e infezioni cutanee. Nota di testa medicinale, fresca e caratteristicamente arbustiva.
Thuja Testa Cupressaceae
Thuja
Thuja occidentalis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie (rami fogliacei) di Thuja occidentalis L. (tuia americana, thuya du Canada, arbor-vitae), conifera della famiglia delle Cupressacee originaria del Canada orientale e degli Stati Uniti nord-orientali, dove forma foreste nei suoli umidi e sulle rive dei laghi. Il nome indigeno 'arbor-vitae' (albero della vita) riflette l'uso medicinale delle popolazioni algonchine che insegnarono ai coloni europei a usarla contro lo scorbuto. Il profilo fitochimico è dominato da tuione α (30-55%) — un chetone biciclico con documentata neurotossicità e potenziale convulsivante — e tuione β (5-10%), con fenchone e sabinene. I tuioni rendono la tuia uno degli oli più tossici dell'aromaterapia: non deve essere usata per via orale, controindicata in gravidanza (abortiva), epilessia, bambini e persone anziane. A dosi molto basse e per via topica (max 0.1%) ha proprietà antivirali (verruche, condilomi), immunostimolanti e antisettiche. In aromaterapia moderna è usata con estrema cautela e solo da professionisti esperti. Nota di testa fresca, canforata e terpenica.
Tiglio Cuore Malvaceae
Tiglio
Tilia vulgaris
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore o estrazione dai fiori (brattee e fiori insieme) del Tilia cordata Mill. (tiglio selvatico) o Tilia x vulgaris Hayne (tiglio comune, ibrido), grandi alberi caducifoglie della famiglia delle Malvacee (precedentemente Tiliacee) diffusi in tutta Europa e Asia temperata, da secoli punto di riferimento nelle piazze e nei viali delle citta europee. La fioritura (giugno-luglio) produce l'infuso (tisana) di tiglio, tra i piu diffusi rimedi tradizionali per l'insonnia e il raffreddore. Il profilo dell'olio include linalolo, geraniolo, acetato di geranile e nerol — con un aroma dolce, floreale-mieloso, vagamente erbaceo. In aromaterapia il tiglio e impiegato come sedativo dolce del sistema nervoso — indicato per l'insonnia, l'ansia e le cefalee da tensione — come diaforetico leggero nelle affezioni da raffreddamento e come diuretico. Sul piano psico-emotivo e un rimedio per la solitudine, il bisogno di protezione e le tensioni familiari. Nota di cuore floreale-dolce.
Timo Comune Base Lamiaceae
Timo Comune
Thymus vulgaris
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Thymus vulgaris L. (timo comune, thym commun), piccola pianta arbustiva perenne della famiglia delle Lamiaceae tipica della macchia mediterranea, diffusa su terreni calcarei assolati dall'Iberia al Medio Oriente. Tra le piante medicinali piu antiche d'Europa: gia Dioscoride e Plinio descrivono le sue proprieta. Il timo presenta numerosi chemotipi geografici radicalmente diversi: CT timolo (Marocco, Tunisia — il piu commercializzato), CT carvacrolo (Sardegna, Turchia), CT linalolo (Provenza montana — il piu sicuro), CT alfa-terpineolo (montagna marocchina) e CT geraniol (rare localita francesi). Il CT timolo ha profilo dominato da timolo (30-60%) e para-cimene (15-30%) con gamma-terpinene. Il timolo e tra i piu potenti antibatterici fenolici naturali conosciuti: attivo su MRSA, Candida albicans, biofilm e batteri multiresistenti agli antibiotici. Richiede diluizione severa (max 0.5%) per causticita cutanea e mucosale dei fenoli. In aromaterapia e impiegato come antibatterico, antivirale, immunostimolante potente e tonico generale. Controindicato in gravidanza, epilessia e bambini piccoli. Nota di testa calda, timolica, fenolica e erbacea.
Timo bianco Base Lamiaceae
Timo bianco
Thymus vulgaris
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommita fiorite di Thymus vulgaris L. (timo bianco, timo dolce) — il termine 'bianco' indica commercialmente un olio di timo che ha subito una redistillazione o una decolorazione che rimuove i pigmenti rossastri dell'ossidazione e riduce la concentrazione di fenoli causticanti, producendo un olio di colore chiaro-giallino meno aggressivo cutaneamente. In alcuni mercati il 'timo bianco' e semplicemente il CT linalolo del timo (vedi timo-linalolo), mentre in altri indica qualsiasi olio di T. vulgaris decolorato indipendentemente dal chemotipo. Il profilo fitochimico del timo bianco redistillato e generalmente simile al timo comune (timolo dominante 30-60%) ma con riduzione del carvacrolo e dei fenoli ossidati, e concentrazioni marginalmente inferiori di timolo per effetto della seconda distillazione. La tollerabilita cutanea e leggermente migliore rispetto al timo rosso grezzo. In aromaterapia le proprieta sono equivalenti al timo comune CT timolo: antibatterico, antivirale, immunostimolante e tonico generale. Richiede comunque diluizione adeguata (max 0.5-1% topico). Controindicato in gravidanza. Nota di testa calda, fenolica, timolica e meno aggressiva del timo rosso.
Timo limone Base/Cuore Lamiaceae
Timo limone
Thymus × citriodorus
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Thymus × citriodorus (Pers.) Schreb. (timo limone, lemon thyme), ibrido di origine incerta tra Thymus vulgaris L. e Thymus pulegioides L. della famiglia delle Lamiaceae, coltivato principalmente come aromatica ornamentale per il suo aroma citrino inconfondibile. Il profilo fitochimico è dominato da geraniolo (30-50%) e geraniale + nerale (citrale: 15-30%), con linalolo e terpinen-4-olo — una composizione radicalmente diversa dal timo comune (timolo o carvacrolo), più vicina alla palmarosa e alla verbena. Questa composizione conferisce al timo limone proprietà antibatteriche e antivirali, soprattutto attribuite al geraniolo (attivo su Candida, MRSA e HSV-2), con un profilo di tollerabilità cutanea eccellente — non irrita né sensibilizza come il timolo. In aromaterapia è impiegato come antisettico dolce e versatile, antifungino, immunostimolante, digestivo e come profumo agrumato-erbaceo molto fresco. Indicato per bambini sopra i 6 anni. Nota di testa-cuore fresca, limona e leggermente erbacea.
Timo linalolo Base/Cuore Lamiaceae
Timo linalolo
Thymus vulgaris ct. linalool
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle sommità fiorite di Thymus vulgaris L. chemotipo linalolo, un raro chemotipo del timo comune della famiglia delle Lamiaceae che si distingue per l'elevatissima concentrazione di linalolo invece dei tipici fenoli (timolo, carvacrolo) o dei chetoni. Questo CT è specifico di alcune popolazioni localizzate nelle zone montane della Provenza francese, della Spagna orientale e dell'Italia meridionale, dove condizioni particolari di quota e microclima favoriscono la via biosintetica del linalolo. Il profilo fitochimico è dominato da linalolo (65-85%), con linalile-acetato, α-terpineolo e geraniol — una composizione che ricorda il legno di rosa e la lavanda, radicalmente diversa dal timo timolo o carvacrolo. Questa composizione conferisce al timo linalolo un profilo di tollerabilità eccellente: non è dermocaustico, non irrita le mucose, non è neurotossico — il 'timo sicuro' per bambini (sopra i 3 anni), anziani e soggetti con pelli sensibili. In aromaterapia è un antisettico dolce e polivalente, immunostimolante, antifungino e antibatterico, ansiolitico e sedativo lieve. Nota di testa-cuore floreale-erbacea, fresca e morbida.
Timo rosso Base Lamiaceae
Timo rosso
Thymus vulgaris
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Thymus vulgaris L. (timo comune, timo rosso) parzialmente ossidato — l'olio diventa rossastro per ossidazione del timolo e del carvacrolo in contatto con l'aria e il metallo dell'alambicco. Il 'timo rosso' non e una cultivar o un chemotipo botanico distinto, ma semplicemente l'olio di timo comune che ha subito una parziale ossidazione termica e atmosferica durante la distillazione tradizionale in alambicchi di ferro o rame, che catalizzano la conversione del timolo in timochinone (dal colore rossastro). Il timochinone e un potente antiossidante e antitumorale documentato negli studi in vitro e in vivo su tumori del pancreas e del colon. Il profilo fitochimico e analogo al timo comune CT timolo — timolo (30-55%), carvacrolo (5-15%), para-cimene (15-30%) — con aggiunta di timochinone. Le proprieta terapeutiche sono simili al timo comune: antibatterico potente, antivirale, immunostimolante e tonico. Controindicato in gravidanza, epilessia e bambini. In aromaterapia viene usato come il timo comune timolo. Nota di testa calda, fenolica, timolica e erbacea.
Tuberosa Cuore Asparagaceae
Tuberosa
Agave amica
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) o enfleurage dai fiori di Polianthes tuberosa L. (tuberosa, tubereuse, nard indiano bianco), pianta bulbosa perenne della famiglia delle Asparagacee (ex Agavacee) originaria del Messico precolombiano, dove i fiori bianchi venivano offerti agli dei Aztechi. Il suo profumo bianco-carneo-intenso e considerato uno dei piu sensuali e potenti del mondo vegetale, e la base di alcuni dei profumi piu famosi e costosi della storia: Carnal Flower di Frederic Malle, Tubereuse Criminelle di Serge Lutens. La produzione mondiale si concentra in India (Calcutta), India del Sud e Marocco. Il profilo fitochimico e complesso: benzile-alcool, metile-benzoato, estragolo, eugenolo, geraniolo, nerolo e acido benzoico — una costellazione di esteri e fenilpropanoidi che genera l'intenso profumo carneo-gelsomino-narcosico. L'assoluta di tuberosa ha un effetto quasi paralizzante sul sistema limbico a dosi elevate. In aromaterapia e impiegata come afrodisiaca di grande intensita, antidepressiva, ansiolitica emotiva e come tonico dei sentimenti nelle crisi sentimentali. Nota di cuore floreale, carnea, intensa, bianca e sensuale.
Valeriana Base Caprifoliaceae
Valeriana
Valeriana officinalis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle radici essiccate di Valeriana officinalis L. (valeriana officinale, erba dei gatti), pianta erbacea perenne della famiglia delle Caprifoliacee (ex Valerianacee) diffusa in tutta l'Europa e l'Asia temperata, dai prati umidi alle zone montane fino a 2.000 m. La valeriana è la pianta sedativa più studiata e documentata della medicina occidentale — le sue proprietà ansiolitiche e ipnotiche sono riconosciute in numerose farmacopee nazionali ed europee. Il profilo fitochimico dell'olio essenziale è dominato da bornile-acetato, isovalerianato di bornile e camfene, con acido valereanico e valerianolo — gli iridoidi (valeropotriati, valeranoni) non si ritrovano nell'olio distillato ma nel macerato. Il meccanismo d'azione coinvolge i recettori GABA-A (azione benzodiazepin-like a basso rischio di dipendenza) e la regolazione della serotonina. In aromaterapia l'olio è usato come sedativo del sistema nervoso centrale, ansiolitico, ipnotico leggero e antispastico. Il profumo è intenso, terraceo e poco gradevole — solitamente mascherato in blend. Nota di fondo terraceo, muschiata e molto persistente.
Vaniglia Base Orchidaceae
Vaniglia
Vanilla planifolia
Ottenuta per estrazione con solvente, macerazione in alcool o CO₂ supercritica dai baccelli fermentati e essiccati di Vanilla planifolia Andrews (vaniglia del Madagascar o Bourbon), orchidea rampicante della famiglia delle Orchidacee originaria del Messico orientale e della parte atlantica dell'America Centrale, coltivata in piantagioni di altissima intensita di lavoro a Madagascar (70% della produzione mondiale), Tahiti, Reunion e Indonesia. La vanillina (4-idrossi-3-metossibenzaldeide) e la molecola principale — presente fino al 2% nei baccelli secchi — insieme a p-idrossibenzaldeide, alcool anisico e acido acetico. La vanillina e la molecola piu riconosciuta dal cervello umano come gradevole: ha affinita con i recettori del reward e con quelli di tipo oppioide (dolcezza-conforto). In profumeria l'estratto di vaniglia e un fissativo e una nota di fondo di alta qualita — la piu morbida e universale. In aromaterapia ha proprieta ansiolitiche, sedative, afrodisiache (psicologicamente) e antidepressive. Nota di fondo morbida, calda, dolce e universalmente piacevole.
Verbena comune Testa Verbenaceae
Verbena comune
Verbena officinalis
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle parti aeree fiorite di Verbena officinalis L. (verbena comune, herba sacra, verbena selvatica), pianta erbacea perenne della famiglia delle Verbenacee diffusa in Europa, Asia temperata e Nordafrica nei terreni incolti, ai margini delle strade e sui pendii calcarei soleggiati. La verbena comune e storicamente una delle piante piu sacre dell'antichita: i Romani la usavano per purificare gli altari di Giove, i Druidi celti la raccoglievano con riti precisi senza toccarla a mano nuda, e i Greci la chiamavano 'hierobotane' (erba sacra). Va distinta dalla verbena odorosa (Lippia citriodora o Aloysia citrodora), con profilo chimico e proprieta completamente diversi. Il profilo fitochimico e dominato da alfa-pinene, beta-pinene e limonene, con verbenalin, eukovoside e nepetalattone in tracce. Il verbenalin e un iridoide con documentata attivita sedativa e analgesica documentata in modelli animali. In aromaterapia e impiegata come sedativa del sistema nervoso, antidolorifica nelle cefalee tensionali, antispasmodica digestiva e nervina per stress cronico, esaurimento nervoso e insonnia. Nota di testa-cuore fresca, erbacea e leggermente terraceo-verde.
Verbena odorosa Testa Verbenaceae
Verbena odorosa
Aloysia citrodora
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rametti di Aloysia citrodora Palau (verbena odorosa, verbena limone, lemon verbena, cedrina), arbusto sempreverde della famiglia delle Verbenacee originario del Sudamerica (Cile, Argentina, Peru), oggi coltivato nel Mediterraneo, in Marocco e in Provenza. La verbena odorosa va distinta dalla verbena comune (Verbena officinalis) e dal lemongrass (Cymbopogon citratus), con cui viene talvolta confusa nel commercio per la nota limoncina. Il profilo fitochimico e dominato da citrale (geraniale + neral: 25-45%), 1,8-cineolo (10-20%), limonene (10-15%) e caryofillene, con linalolo e geraniolo come componenti minori. Il citrale e il componente principale responsabile dell'azione antivirale, ansiolitica e antidepressiva della verbena odorosa. L'olio e molto costoso per la bassa resa (200-300 kg di foglie per 1 kg di olio); le adulterazioni con lemongrass o citrale sintetico sono frequenti. In aromaterapia e impiegata come ansiolitica e antidepressiva di alta qualita, antivirale e antisettica delicata, digestiva e carminativa, febbrifuga e tonico generale. Nota di testa brillante, limoncina, floreale-erbacea e delicata.
Vetiver Base Poaceae
Vetiver
Chrysopogon zizanioides (sin. Vetiveria zizanoides)
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle radici essiccate e lavate di Chrysopogon zizanioides (L.) Roberty (sin. Vetiveria zizanioides (L.) Nash), graminacea perenne tropicale della famiglia delle Poaceae originaria dell'India meridionale (Tamil Nadu, Kerala), ora coltivata in tutto il tropico per la produzione di olio essenziale — Haiti, Giava, Reunion, Sri Lanka, Africa Orientale. Il vetiver dell'isola di Reunion o della Giava e tradizionalmente considerato il piu pregiato ('khus' in India). Il profilo fitochimico e straordinariamente complesso con oltre 150 sesquiterpeni alcoolici identificati: vetiverol, vetivone, isovalencenol, α e β-vetivone, khusimol — responsabili dell'aroma di radice, terraceo, fumoso, leggermente affumicato e intensamente persistente. Il vetiver e il piu potente fissativo naturale in profumeria: nota di fondo per eccellenza, rallenta l'evaporazione di tutti i componenti di una fragranza. In aromaterapia e impiegato come tonico nervoso radicante, ansiolitico profondo, circolatorie-venoso e adattogeno dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). Nota di fondo terraceo, affumicato e fumoso.
Violetta Testa/Cuore Violaceae
Violetta
Viola odorata
Ottenuta per estrazione con solvente (assoluta) dalle foglie o dai fiori di Viola odorata L. (violetta profumata, sweet violet), piccola pianta erbacea perenne della famiglia delle Violacee diffusa in Europa e Asia temperata nei boschi umidi, ai bordi delle strade e dei campi. L'assoluta di violetta e tra le piu difficili e costose in profumeria per la bassa resa e la complessita chimica. Dal punto di vista commerciale, si trovano due prodotti distinti: l'assoluta di foglie (piu comune, verde-erbacea) e l'assoluta di fiori (rarissima, floreale-cipriata). Il profilo fitochimico dell'assoluta di foglie e dominato da benzile-alcool, fenilacetaldeide, nonadienal e 2,6-nonadienolo — responsabili della nota verde-vegetale caratteristica. L'assoluta di fiori contiene iononi (alfa e beta-ionone: nota violetto-floreale), linalolo e geraniolo. La fragrance di violetta sintetica del mercato usa prevalentemente iononi sintetici. In profumeria, la violetta e iconica nei profumi 'Violet' del XIX secolo (Parma, Toulouse) e nei moderni Chypre e Floral. In aromaterapia e impiegata come ansiolitica, antidepressiva, afrodisiaca delicata. Nota di cuore floreale-cipriata, verde, dolce e iononica.
Wintergreen Cuore/Testa Ericaceae
Wintergreen
Gaultheria procumbens
Estratto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie di Gaultheria procumbens L. (wintergreen, tè del Canada, tè di montagna), piccolo arbusto sempreverde della famiglia delle Ericacee diffuso nei boschi decidui del Nord America orientale (dal Canada al Georgia), dove il fogliame persiste coperto di neve durante tutto l'inverno. Il profilo fitochimico è quasi esclusivamente composto da salicilato di metile (95-99%) — la stessa molecola presente nell'olio di betulla dolce (Betula lenta) e nelle creme analgesiche sportive come Tiger Balm e Bengay. Il salicilato di metile è un inibitore della COX (cicloossigenasi) topico — un FANS naturale — con potente attività analgesica e antinfiammatoria a livello muscolare, articolare e tendineo. L'olio di wintergreen è tra i più forti analgesici topici naturali disponibili ma ha un alto profilo di rischio: è epatotossico e nefrotossico alle dosi elevate per via orale e può causare reazioni cutanee gravi in soggetti sensibili all'aspirina. Controindicato in gravidanza, bambini e soggetti in terapia anticoagulante. Usare sempre molto diluito (max 2%). Nota di testa molto fresca, fenolica e penetrante.
Ylang Ylang Cuore Annonaceae
Ylang Ylang
Cananga odorata
Estratto per distillazione frazionata in corrente di vapore dai fiori freschi di Cananga odorata (Lam.) Hook.f. & Thomson (ylang ylang, fiore di fiori), grande albero tropicale della famiglia delle Annonacee originario delle Filippine e dell'Indonesia, ora coltivato principalmente nelle isole Comore (90% della produzione mondiale), a Madagascar, nelle Filippine e a Réunion. La distillazione è condotta in frazioni successive (extra, I, II, III, completo) con profili chimici e prezzi decrescenti — la fraction 'extra', raccolta nella prima ora, è la più pregiata e floreale. Il profilo fitochimico è dominato da germacrene-D (15-25%), linalolo (5-20%), β-cariofillene (8-15%), benzile-acetato (6-12%) e p-cresile-metile-etere — una composizione complessa di sesquiterpeni e esteri aromatici che genera il profumo floreale-dolce-cremoso inconfondibile. Lo ylang ylang è uno dei componenti fondamentali del Chanel No. 5 e di molti profumi orientali e florientali del XX secolo. In aromaterapia è impiegato come sedativo del sistema nervoso e cardiaco (documentata riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa), antidepressivo, afrodisiaco e tonico emotivo. Il profumo molto intenso può causare cefalea se usato in eccesso. Nota di cuore floreale, dolce, cremosa e orientale.
Yuzu Testa Rutaceae
Yuzu
Citrus junos
Estratto per pressione a freddo o distillazione in corrente di vapore dalla buccia del frutto di Citrus junos Siebold ex Tanaka (yuzu), agrume della famiglia delle Rutacee originario della Cina (bacino del fiume Yangtze) e introdotto in Giappone più di mille anni fa, dove è profondamente radicato nella cultura culinaria e nel rituale del bagno invernale (yuzuyu) — il bagno del solstizio d'inverno con frutti interi galleggianti, praticato il 21 dicembre. Il profilo fitochimico è dominato da limonene (70-80%), γ-terpinene e β-pinene, con linalolo, geraniol e una piccola ma caratteristica quantità di γ-terpinene-4-olo e nootkatone — quest'ultimo condiviso con il pompelmo e responsabile dell'aroma floreale-agrumato assolutamente unico dello yuzu, inconfondibile tra tutti gli agrumi. In aromaterapia è impiegato come tonico del sistema nervoso, ansiolitico dolce, antiossidante e come profumo invernale rallegrante. Il rituale yuzuyu è documentato con effetti benefici su circolazione periferica e stato d'umore nei mesi freddi. Fotosensibilizzante se ottenuto per pressofrigido. Nota di testa brillante, floreale-agrumata, con sfumatura muschiata unica.
Zenzero Cuore Zingiberaceae
Zenzero
Zingiber officinale
Estratto per distillazione in corrente di vapore dai rizomi freschi o essiccati di Zingiber officinale Roscoe (zenzero, ginger), pianta rizomatosa perenne della famiglia delle Zingiberacee originaria dell'Asia tropicale (India, Cina, Giappone), coltivata da oltre 5.000 anni come spezia, rimedio medicinale e alimento funzionale. Lo zenzero e tra le piante medicinali piu studiate al mondo: oltre 2.000 pubblicazioni scientifiche ne documentano le proprieta. Il profilo fitochimico e dominato da zingiberene (25-35%), beta-bisabolene (10-15%), alfa-farnesene e beta-sesquifelandrene — sesquiterpeni con proprieta antinfiammatorie, antiemetiche e digestive — con geraniale e neral (citrale) che contribuiscono alla nota citrina. I gingeroli (non-volatibi) sono i responsabili del sapore piccante e delle proprieta antiossidanti piu potenti. In aromaterapia lo zenzero e impiegato come antiemetico (nausea da gravidanza, chemioterapia, mal di mare — con evidenza clinica robusta), digestivo e carminativo, analgesico articolare reumatico, afrodisiaco riscaldante e tonico circolatorio periferico. Nota di cuore calda, speziata, leggermente citrina e piccante.