Estratto per pressione a freddo dalla buccia del frutto di Citrus × aurantium L. subsp. amara (arancio amaro, bigarade, Seville orange), agrume della famiglia delle Rutacee di probabile origine asiatica (ibrido pomelo × mandarino), coltivato in Spagna (Siviglia), Marocco, Italia meridionale e Tunisia principalmente per la produzione di marmellate, olio essenziale e acqua di fiori d'arancio. Da questo agrume si ricavano tre oli diversi: dalla buccia (arancio amaro bigarade), dai fiori (neroli) e dalle foglie (petit grain bigarade) — tre oli con profili fitochimici e proprietà radicalmente distinti. Il profilo fitochimico della buccia è dominato da d-limonene (85-95%), con octanal, decanale e mircene che conferiscono la nota più amara e complessa rispetto all'arancio dolce. In aromaterapia l'arancio amaro bigarade è impiegato come digestivo amaro e colagogo (stimola la secrezione biliare), carminativo, antiossidante, ansiolitico moderato e come aromatizzante in liquoristica tradizionale (Cointreau, Grand Marnier). Fotosensibilizzante se pressofrigido. Nota di testa agrumata, leggermente amara e più calda dell'arancio dolce.
Sicilia e Calabria (Italia); Spagna, Marocco, Portogallo. Originario della Cina meridionale.
Buccia esterna
Spremitura a freddo
3 gocce di Arancio amaro + 3 gocce di Lavanda + 2 gocce di Bergamotto nel diffusore per 30 min. Ideale la sera per allontanare lo stress e favorire il rilassamento.
4 gocce di Arancio amaro + 3 gocce di Eucalipto + 2 gocce di Limone nel diffusore. Purifica l'aria e favorisce la respirazione libera.
5 gocce di Arancio amaro + 4 gocce di Lavanda in 30 ml di olio di jojoba. Massaggiare sulla pelle pulita con movimenti circolari.